Claudio Gioè, l’uomo delle fiction: come elevare il concetto di serialità fra immedesimazione e originalità
Claudio Gioè torna a vestire i panni di Saverio La Manna in Makari, ma la sua familiarità con la fiction italiana è nota: da Il Capo dei Capi a La Mafia Uccide Solo D’Estate passando per Squadra Antimafia. Un volto familiare tra spettacolo e autenticità.
In principio fu Il Capo dei Capi, ma solo per esigenze di copione. Claudio Gioè è uno dei volti noti della fiction italiana. Attore di cinema che deve gran parte del proprio successo al piccolo schermo che lo ricorda, prevalentemente, per l’interpretazione di Salvatore Riina – boss di Cosa Nostra – all’interno della celebre fiction Mediaset.
Il lavoro di Enzo Monteleone e Alexis Sweet fu talmente sottile e capillare che Claudio Gioè si ritrovo immerso persino nei tic di Totò Riina al punto da renderlo in maniera perfetta. Un lavoro maniacale su un personaggio controverso e lontano dal suo essere. Il risultato, però, è sotto gli occhi di tutti. I video di quella serie ancora girano sui social network perchè la resa non fu solo autentica, divenne addirittura credibile.
Claudio Gioè, l’uomo dai mille volti
Al punto che per levarsi determinate etichette da dosso Claudio Gioè accetta di vestire i panni di Ivan Di Meo in Squadra Antimafia – Palermo Oggi. Nelle prime stagioni della fiction Mediaset l’attore interpreta un uomo prestato alla malavita che inizia con l’essere infiltrato per poi trovarsi intriso in certi meccanismi dai quali è complicato uscire.
Anche in quel caso il risultato è incredibile. Infatti l’alchimia con Giulia Michelini diventa importante e Di Meo assume sempre più potere e manovra fino alla sua definitiva uscita di scena. La complicità – sul set – Giulia Michelini la troverà con Marco Bocci nei panni di Domenico Calcaterra. Tornando a Gioè, l’attore è più che considerato.
La fiction come trampolino di lancio
Si mette dunque ulteriormente in gioco con una serie intensa ed enigmatica almeno quanto le precedenti: Il XIII Apostolo. Segue, poi, Il Bosco – diretto da Eros Puglielli – fino a Sotto Copertura, sia il primo che il secondo capitolo. Nel mezzo La Mafia Uccide Solo D’Estate, dove ha finalmente un ruolo centrale ma più morigerato, e Liberi Sognatori – Delitto di Mafia sotto la direzione di Michele Alhaique che troverà successivamente il successo grazie a Senza Nessuna Pietà con la collaborazione di Pierfrancesco Favino e Greta Scarano.

Presente anche in Rosy Abate 2 (la serie) Gioè dimostra di muoversi abilmente sul filo delle fiction crime senza rinunciare al piglio cinematografico. L’uomo riesce a essere un interprete familiare, a cui il pubblico si affeziona. Senza sminuire il peso dei ruoli che interpreta. Il concetto di immedesimazione è reso alla grande. Così come l’originalità di ogni sfumatura caratteriale dei protagonisti che incarna.
Makari e Mike
Veniamo, dunque, alla svolta definitiva: Makari e Mike. I nomi sono simili, ma le trame diametralmente opposte. In Mike veste i panni di Mike Bongiorno. Il compianto presentatore. Gioè non ne ha fatto una caricatura, ma si è concentrato molto sulle fragilità del personaggio evidenziandone il lato umano prima ancora che l’aspetto istituzionale. Gli amori, i dilemmi e le idee di un’icona del nostro tempo. Makari, invece, lo vede incarnare un personaggio di genere.
Saverio La Manna, scrittore in grado di risolvere i gialli. Questo ruolo duplice gli permette di variare anche nella resa. Per questo non si sente schiavo di un personaggio, ma stimolato ad interpretarlo ogni volta che sarà possibile: “Non capisco – ha detto a TvBlog – perchè alcuni fanno gli schizzinosi quando gli viene chiesto di continuare con un ruolo. Io sono molto affezionato a Saverio e spero che Makari possa continuare”.
Il ritorno di Saverio La Manna
Insomma Gioè non è nemico del piccolo schermo, anzi: è il mezzo che lo ha fatto diventare conosciuto e gli ha permesso di intraprendere una florida carriera ancora in espansione. Lo abbraccia come un vecchio amico con il rispetto e la cura che si deve a chi è in grado di regalare sempre un’emozione diversa. Allora, appuntamento al prossimo ciak. Saverio La Manna è pronto a tornare.