Chiara Lubich, il film-tv su Raiuno: tutte le info, dalla trama al cast

La storia della fondatrice del Movimento dei Focolari diventa un film-tv, che racconta il suo percorso dalla vocazione alla convocazione del Sant’Uffizio

L’anno appena trascorso ha segnato il centenario dalla nascita di Chiara Lubich, la fondatrice del Movimento dei Focolari, che ad oggi conta due milioni di persone sparse nel mondo. Il nuovo anno si apre con un film-tv dedicato proprio alla sua figura ed a come, contro tutto e tutti, abbia portato avanti quell’ideale di unità e fratellanza che ai tempi per alcuni sembrava quasi una provocazione.

Si chiama semplicemente Chiara Lubich il film-tv proposto questa sera, 3 gennaio 2021, alle 21:25 su Raiuno. Prodotto da Rai Fiction ed Eliseo Multimedia, la pellicola si propone di raccontare come sia nata la vocazione di Lubich, qui interpretata da Cristiana Capotondi, e come -da un piccolo gruppo di giovani donne- sia emerso un movimento mondiale che supera confini e religioni.

La trama di Chiara Lubich

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Siamo a Trento, nel 1943. I bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale stanno lacerando la città: in questo contesto lavora la giovane Chiara, insegnante di scuola elementare. Circondata dal dolore, dalla paura e dalla desolazione, la giovane cerca un senso a quanto sta accadendo.

La situazione peggiora dopo l’armistizio di Badoglio dell’8 settembre: Gino (Eugenio Franceschini), fratello medico di Chiara, è impegnato nel curare i numerosi feriti causati dalla guerra; i suoi amici Ines (Aurora Ruffino) ed Enrico (Stefano Guerrieri) rimandano le nozze. Quest’ultimo decide di affiancare i soldati tedeschi, mentre Gino entra a far parte dei partigiani.

Per Chiara la svolta arriva quando, camminando tra le macerie della città, si ferma davanti ad una statua della Madonna che sembra chiamarla: è il momento in cui decide di consacrare la sua vita a Dio, senza però farsi suora. Chiara, andando contro le regole di quei tempi, inizia a leggere il Vangelo da sola, facendo sua in particolare il versetto “Che tutti siano uno”.

Così, mentre tutti riparano in montagna, Chiara resta in città per aiutare i più bisognosi, affiancata da alcune sua amiche che ne condividono gli ideali: Giosy (Miriam Cappa), Graziella (Greta Ferro), Natalia (Valentina Ghelfi), Dori (Sofia Panizzi) e la stessa Ines, il cui padre Vittorio (Roberto Citran), fascista, si oppone duramente alle azioni portate avanti dal gruppo.

Chiara Lubich
© Federica Di Benedetto

Non solo il fatto che una ragazza legga ed interpreti da sola il Vangelo non è accettabile all’epoca, ma anche il fatto che un gruppo di giovani donne vadano a vivere sotto lo stesso tetto, senza uomini, agendo in nome dell’Amore, desta non pochi pregiudizi. Eppure, è così che nasce il primo Focolare.

Nel frattempo, Gino viene arrestato e Chiara si ritrova a chiedere aiuto a Vittorio, che però l’accusa di aver spinto la figlia a rubare. A guerra finita, però, sarà lui stesso ad invocare l’aiuto della giovane donna. Il Movimento ha intanto radunato sempre più persone, attirando l’attenzione del Sant’Uffizio, che chiede di incontrare Chiara per capire meglio le sue ragioni.

Il cast artistico e tecnico di Chiara Lubich

Girato a Trento con la collaborazione della Trentino Film Commission ed il sostegno della Fondazione Museo Storico del Trentino, il cast di Chiara Lubich è guidato da Cristiana Capotondi, a cui si affiancano altri giovani volti, come Aurora Ruffino, Greta Ferro (prossima protagonista di Made in Italy), Mirian Cappa, Valentina Ghelfi, Sofia Panizzi ed Eugenio Franceschini. A loro, si aggiungono Roberto Citran, Andrea Tidona (il vescovo De Ferrari), Federico Vanni (Padre Casimiro), Olivia Manescalchi (Tullia) e Lele Vannoli (Geremia).

Alla regia troviamo Giacomo Campiotti, che del film è anche curatore del soggetto, con Luisa Cotta Ramosino e Lea Tafuri: i tre sono anche sceneggiatori, con Francesco Arlanch. Proprio Campiotti ha svelato che prima di ricevere la proposta di girare il film-tv aveva conosciuto un gruppo di focolarini:

“Studiando insieme agli altri sceneggiatori la vita di Chiara e il suo pensiero, via via mi sono reso conto di quanto Chiara fosse un personaggio originale, unico, incredibilmente ‘avanti’. Quanto avesse ancora da dire, e quanto il suo essere leader carismatico donna rendesse ancora più significativo il raccontare la sua vita oggi”.

La vera difficoltà, secondo il regista, è stata nel trovare il giusto modo di raccontare una vita apparentemente ordinaria, senza particolari colpi di scena, “in modo che potesse arrivare al cuore di tutti. Una donna laica, molto vicino a noi, che non ha fatto nulla di clamoroso, ma in tutta la sua vita, giorno dopo giorno, nelle piccole e grandi scelte, ha sempre seguito la via della giustizia, della carità e dell’amore, al servizio degli altri… cercando cioè ‘semplicemente’ di vivere il Vangelo”.

Chiara Lubich, streaming

Chiara Lubich
© Federica Di Benedetto

E’ possibile vedere Chiara Lubich in streaming sul sito ufficiale della Rai e sull’app per smart tv, tablet e smartphone, mentre da domani si potrà vedere in Guida Tv/Replay.