Home Notizie Carlo Vanzini, un annuncio shock. Poi l’abbraccio in lacrime di Sky Sport F1 al suo caposquadra

Carlo Vanzini, un annuncio shock. Poi l’abbraccio in lacrime di Sky Sport F1 al suo caposquadra

Carlo Vanzini, un annuncio shock. Poi l’abbraccio in lacrime di Sky Sport F1 al suo caposquadra

8 Dicembre 2025 15:30

Ad Abu Dhabi si chiude una stagione di Formula 1 storica, con Lando Norris nuovo campione del mondo e la McLaren di nuovo sul trono dopo 17 anni. Un anno per altro di altissimo livello, nonostante le pessime prestazioni della Ferrari, e che raramente in passato ha offerto una tale incertezza, fino all’ultima gara.

Ma per il pubblico italiano, il vero fotogramma che resta di questa stagione che si chiude non è solo l’ultima bandiera a scacchi, bensì lo stato d’animo che arriva dallo studio di Sky Sport F1 che offre un saluto fuori copione. Lacrime in diretta, l’applauso che diventa un vero e proprio abbraccio collettivo dedicato a Carlo Vanzini.

Carlo Vanzini, l’annuncio della malattia

Vanzini, telecronista, e voce principale della F1 su Sky da almeno un decennio, ha da poco reso pubblica la diagnosi di un tumore al pancreas e il prossimo intervento chirurgico in programma a gennaio. Un annuncio che ha inevitabilmente cambiato il peso di ogni collegamento, di ogni “via che si spengono i semafori”. Vanzini ha continuato a raccontare il Mondiale con il suo stile, provando a tenere la malattia fuori campo. Ma nell’ultima domenica dell’anno, l’emozione è  entrata in studio in modo comprensibile e molto evidente.

A Paddock Live, è Davide Camicioli il primo a rompere il protocollo con la voce che trema e lo sguardo lucido. Il giornalista spezzino, da anni punto di forza in studio e nei collegamenti, ringrazia “il suo capitano” per gli insegnamenti, per la forza che gli ha dato nei momenti difficili, chiedendo quasi scusa perché sa che Vanzini non ama questo tipo di celebrazioni.

Attorno a loro, Ivan Capelli si alza ad applaudire, Vicky Piria si commuove, lo studio resta in silenzio per qualche secondo. Vanzini prova a sdrammatizzare con una battuta (dai ragazzi, non erano questi i patti…), ma gli occhi lucidi lo tradiscono: è un momento di televisione vera, dove la cronaca sportiva si mette da parte e restano solo le persone.

La sfida di Vanzini e l’affetto del pubblico

Le immagini del saluto hanno fatto rapidamente il giro dei social, trasformandosi in un coro di incoraggiamento. Colleghi, addetti ai lavori, tifosi di tutte le squadre hanno lasciato da parte bandiere e rivalità per stringersi intorno alla sua voce, diventata negli anni colonna sonora delle domeniche di milioni di appassionati.

Mentre la F1 guarda già al 2026, la speranza di tutti è quella di rivedere Carlo Vanzini in cabina di commento già dal primo semaforo verde della prossima stagione, in programma in Australia.

Fino ad allora, resta l’immagine di questo finale: un Mondiale che si chiude ad Abu Dhabi e, sopra ogni cosa, una squadra tv che sceglie di mostrarsi fragile, umana, sinceramente grata al proprio “capitano”.

Carlo Vanzini Sky
Lo studio di Sky in collegamento con Vanzini – Credits SKY Tv (TVBlog.it)

“Cosa vuol dire essere pronti…?”

L’annuncio di Carlo Vanzini era arrivato alla vigilia del GP, con il racconto di una diagnosi precoce e di un percorso di chemioterapia ormai prossimo alla conclusione e preparatorio all’intervento. Vanzini aveva rivelato di essere preparato a questa eventualità perché la malattia aveva già colpito suo padre: “Ma cosa vuol dire essere pronti…?” si era chiesto. Confidando di essere stato convinto a rendere pubblica la diagnosi da suo figlio.

In chiusura di telecronaca, Vanzini ha salutato la squadra Sky con il consueto aplomb, ricevendo poco dopo l’abbraccio pubblico di Marc Gené, che ha ribadito quanto il giornalista milanese sia un punto di riferimento dentro e fuori dallo schermo. Ma l’immagine che resta è quella di Davide Camicioli commosso, a testimonianza di un gruppo di lavoro evidentemente solido e solidale al di là delle facciate e delle frasi di circostanza.