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Big Show: tre ore di buonismo artefatto sono troppe anche per chi ha voglia di leggerezza

Il problema di Big Show sono i dubbi sull’autenticità di ciò che stai vedendo. Perché anche nella leggerezza, è giusto che ci sia una logica.

Prima o poi, ci si dovrebbe soffermare sul fatto che regalare qualche ora di spensieratezza e leggerezza al pubblico televisivo, in tempi eternamente difficili come questi, debba essere ineluttabilmente sinonimo di fare buonismo o offrire qualcosa che appaia sempre artefatto o poco spontaneo. Big Show ci offre lo spunto per riparlarne.

Non è essere pesanti ma è giusto che anche nella tv disimpegnata, la logica non venga mai a mancare altrimenti si denota il desiderio recondito di far abituare il pubblico ad una tv non autentica (e di esempi, in questa stagione televisiva, se ne potrebbero fare a frotte…).

Nel nuovo show di Canale 5, giunto praticamente alla terza edizione, dopo le due edizioni di Italia 1 condotte da Andrea Pucci, Enrico Papi veste, come sempre, i panni di conduttore brillante con sorriso smagliante d’ordinanza, tra sorprese, gag e scherzi dove la “gggente”, la massa, il popolo, è assoluto protagonista.

Non possiamo certo catalogare con certezza ciò che è stato autentico e ciò che non lo è stato (magari tutto è stato reale e noi siamo quelli che “malpensano”) ma certe volte è davvero arduo godersi uno show, annullando del tutto il proprio spirito critico e scacciando via anche il più irrisorio dei dubbi.

Big Show: la prima puntata

Il Big Show firmato Enrico Papi, in primis, differisce dal Big Show di Pucci (che anche stasera non si è risparmiato nella sua, ormai consueta, frecciatina social).

Il Big Show di Pucci, infatti, era pressoché uno show comico dove i suoi monologhi iperbolici si mescolavano con tutta la parte legata all’emotainment.

In questo caso, non essendo Papi un comico, abbiamo assistito a tre ore e anche più di emotional quasi allo stato puro, dalla partenza banalissima con la proposta di matrimonio pubblica arrivando alla famiglia con 7 figli e con l’ottavo in arrivo.

L’estate scorsa, come ricordiamo, andarono in onda le repliche di Carràmba! Che sorpresa, dopo la dolorosa scomparsa di Raffaella Carrà, e ripensandoci oggi, Big Show, citando solo queste due idee, appare assai più vetusto di Carramba! ed è tutto dire.

Poi, in questa prima puntata, sono arrivate sorprese un po’ più articolate, dalla ragazza convinta di sostenere un provino che si è esibita davanti al pubblico alla rider che, consegnando una serie di pizze, si è ritrovata a duettare con Gigi D’Alessio. Il promo andato in onda in queste settimane è stato più che congeniale: le sorprese terminano con la caduta di una parete e il protagonista che si ritrova davanti a 1000 persone che lo applaudono.

Guardando le espressioni dei protagonisti, c’è poco da aggiungere: i dubbi sulla veridicità sorgono spontanei.

Il tutto, poi, è contornato da buonismo, retorica (“Quando una persona crede ad un sogno, il sogno si avvera!”), enfasi inutile e, soprattutto, necessità di sottolineare che tutto ciò che stiamo vedendo è assolutamente spontaneo (“È tutto a loro insaputa!”, “State pensando ‘Ma le preparate ‘ste cose?’. No, non le prepariamo!”).

Dopo le sorprese, si passa agli scherzi e il momento più divertente di questa prima puntata è stato sicuramente il Midnight Quiz, uno sketch dove il conduttore si è recato, in piena notte, a casa di una persona qualunque, con l’aiuto di un complice, per svegliarlo e sottoporlo ad un quiz.

Questa gag riuscita e oggettivamente divertente ci offre un altro spunto di discussione: in tv, il problema non è tanto la veridicità ma la credibilità.

Come a Scherzi a Parte (nell’ultima edizione condotta da Enrico Papi e citata, in qualche modo, anche a Big Show), quando Orietta Berti, ad esempio, appariva in studio, apparentemente dopo uno scherzo lungo e faticoso, senza avere il benché minimo stress della burla appena subita perché lo scherzo, ovviamente, era stato registrato in un precedente momento.

Ciò che vediamo non deve essere per forza vero ma deve apparire vero.

Quando una cosa appare vera, non te lo chiedi se è finta oppure no. Quando il dubbio ti pervade, la risposta (una tua risposta, che può sempre non corrispondere a realtà), in fondo in fondo, già ce l’hai.

Infine, esistono quei telespettatori che bramano leggerezza e positività a tutti i costi senza alcuna voglia di farsi trip mentali come questi.

E allora sì, Big Show è il programma che fa per loro.

Buon per loro che riescono a goderselo.