L’Atelier delle Meraviglie, Cristiana Mastropietro: “Ci piace raccontare l’imperfezione: è la vita”

La CCO di Pesci Combattenti ci racconta la nuova edizione de L’Atelier delle Meraviglie e Federico Beauty Bus: un anno di sfide, vinte.

Un anno di difficoltà e di opportunità per il settore delle produzioni televisive: ne abbiamo parlato con Cristiana Mastropietro, CCO di Pesci Combattenti, società di produzione che firma ormai da tempo alcuni dei docureality più interessanti – per protagonisti e linguaggio, soprattutto per l’uso della colonna sonora – della tv contemporanea. Difficile non citare sempre Unti e Bisunti, che ha inaugurato uno stile narrativo, o La Clinica per Rinascere – Caserta Obesity Center, che ha saputo raccontare con delicatezza storie estreme senza la morbosità propria di format ‘ispiratori’ d’oltreoceano. Ora Pesci sta per tornare in onda con la nuova edizione de L’Atelier delle Meraviglie, al via domani – giovedì 20 maggio in prima serata su Real Time – il cui ritorno avviene praticamente in contemporanea con la ripresa del settore wedding, come stabilito dalle nuove norme del Governo Draghi. Del resto maggio è tradizionalmente il mese dei matrimoni e nonostante il rallentamento dovuto alle norme anti-covid almeno il settore della programmazione e dell’artigianato legato alle nozze non si è mai davvero fermato. E dietro il leopardo e gli eccessi della famiglia Celli restano sempre le storie delle protagoniste, ma soprattutto lo sguardo attento al racconto del lavoro dell’Atelier, che unisce dinamiche di famiglia, tradizione artigiana e look stravaganti: i protagonisti perfetti per una docureality che vuol intrattenere col sorriso e con consapevolezza.

Ma prima di parlare della nuova stagione de L’Atelier delle Meraviglie, con Cristiana Mastropietro abbiamo cercato di tracciare una sorta di bilancio di questo ultimo anno. L’ultima chiacchierata, infatti, risale proprio a un anno fa: l’occasione era data da uno speciale de Il salone delle meraviglie – Federico Fashion Style sulla riapertura dopo il duro, vero, lockdown della scorsa primavera. Dodici mesi dopo un’altra ripartenza all’insegna della speranza di una nuova normalità con Federico Beauty Bus, di cui sono in corso le riprese e che vedremo prossimamente sempre su Real Time. E allora partiamo proprio da questa nuova produzione, che ha il sapore simbolico di un nuovo inizio. Un altro nuovo inizio.

Federico Beauty Bus

Se lo scorso anno Federico rialzava per primo in tv la serranda del suo negozio – e del suo programma – quest’anno sembra essere il primo – nel genere – a riprendere un viaggio in Italia: è un po’ come se con Federico steste marcando una sorta di progressiva ripartenza anche del paese…

Hai ragione… Non ci avevo pensato, ma è così. Il racconto di Federico Beauty Bus è incentrato sulla metafora della rinascita, personale come quello dei protagonisti che si affidano al makeover di Federico, e in fondo anche collettivo. E poi l’autobus è in sé una metafora: Cesare Zavattini diceva che bisogna prendere l’autobus per farsi venire delle idee, e anche per conoscere la gente. Ed è proprio su un autobus che è nata l’idea di questo programma.

Come?

E’ stata una cosa molto casuale: un giorno mi imbattei in una signora molto, molto trascurata, ma dai lineamenti molto belli: pensai a cosa l’aveva portata a trascurarsi così, ma anche che sarebbe bastato davvero poco per mostrarle quanto fosse bella. In più da un po’ di tempo pensavo a un salone di bellezza su quattro ruote, anche perché l’andare in giro per i territori, raccontarli partendo dallo spunto di un format, fa parte dell’identità di Pesci Combattenti. Poi è iniziata l’avventura con Federico Fashion Style e quando abbiamo iniziato a pensare ad altri progetti da fare insieme ho pensato di proporre a lui questa idea. E sta funzionando…

La combinazione makeover – territorio – Federico – bus quindi sta procedendo come da piani?

Persino meglio! La combinazione per me era perfetta a monte, ma devo dire che il risultato è ancor migliore di quanto immaginassimo. Federico riesce davvero a tirar fuori tutte le sfumature delle storie incredibili delle protagoniste: dietro una donna che si lascia andare, che si arrende al tempo e alla vita, ci sono spesso delusioni, dispiaceri, dolori, progetti non realizzati. Sono queste storie che ci interessa raccontare.

E poi c’è la trasformazione…

Sì. E quello che colpisce è proprio vedere come reagiscono al cambiamento: Federico si occupa di tutto, dai capelli ovviamente, al trucco e al look generale, ma la vera trasformazione è quella delle protagoniste. Si vedono in un altro modo e iniziano a comportarsi in un altro modo, cambiano il tono di voce, sono più sicure di se stesse, riescono a riprendere in mano la propria vita. Non si tratta di cambiamenti radicali ma sono più che sufficienti per ridare fiducia, per ridare luce a qualcosa che si era spento.

Per quanto conosco il ‘personaggio’ Federico, direi che anche lui si è messo in gioco: in fondo finora l’abbiamo visto nel suo regno, nella confort zone dei suoi saloni. Vedremo di lui qualcosa di diverso?

Secondo me lo vedremo in una veste molto interessante: lo vedremo nella sua consueta brillantezza e leggerezza, ma nello stesso tempo ha dimostrato di saper andare in profondità, di saper creare empatia con le persone che si affidano a lui. Nel bus assistiamo a delle vere e proprie confessioni  che partono da domande anche semplici poste da Federico, ma che riescono ad andare in fondo alle storie di ciascuno.

Le storie restano il centro di tutto, leopardo e cristalli a parte…

Sì, a noi interessa questo. A bordo del bus ci sono solo Federico, la protagonista e lo specchio: ci sono donne deluse, punite dalla vita, che hanno dovuto rinunciare ai propri sogni e che per questo si sono lasciate andare. Pensa che alcune di loro scoppiano a piangere quando capiscono di essere state scelte, come se non si aspettassero davvero più nulla, come se non credessero possibile che qualcuno si interessi ancora a loro. L’aspetto sorprendente, però, è che il rinnovamento esteriore diventa un’occasione per riflettere su come rinnovare la propria vita. E per essere un po’ più felici. Si sorride e ci si commuove in questo programma che, in fondo, non è ‘solo’ un programma tv: per qualcuno è davvero il possibile inizio di una nuova vita. E l’assunto da cui partiamo è che le persone meritino di sentirsi bene, di riconoscere il proprio valore.

Federico Beauty Bus

A proposito di cristalli, però, il bus sembra uscito direttamente da uno dei saloni di Federico Fashion Style. 

E’ davvero il salone di Federico su quattro ruote: l’ideazione è sua, l’ha disegnato praticamente a sua immagine e somiglianza e ci siamo divertiti infinitamente a realizzarlo! (Ride) L’allestimento l’ha realizzato Tittarelli che è davvero un genio… Ti dico solo che c’è un lampadario sopra il posto del guidatore ed è proprio Federico a guidarlo.

Quante puntate e dove?

In tutto sono 10 puntate e in ciascuna puntata, da 50′, sono raccontate due storie. Abbiamo scelto piccoli borghi, luoghi inusuali, un posto in cui ci si conosce un po’ tutti perché così si ha la possibilità di incontrare una comunità. La scelta delle protagoniste si arriva con un vero e proprio casting fatto all’impronta: arriviamo col nostro bus un po’ come un tempo arrivavano gli ambulanti in giro per la provincia, anche se la redazione nel frattempo ha provveduto a contattare le Amministrazioni locali e anche una serie di persone. Ma inevitabilmente si crea un interesse spontaneo e le persone che si propongono o che vengono contattate non sanno davvero cosa le aspetta. Finiamo per essere coinvolti nelle loro storie e anche nelle dinamiche di questi piccoli paesi: il racconto del territorio, come ti ho detto, ci piace molto.

L'Atelier delle Meraviglie

Come per Federico, anche il ritorno tv de L’Atelier delle Meraviglie segna una ripartenza, arrivando di fatto in concomitanza con quello del settore wedding. Come ritroveremo Maria Celli & family?

Vero, anche se non affronteremo lo ‘stop’ del settore né gli aspetti legati alla pandemia. E’ una scelta che nasce dalla volontà di non tornare su quel che è stato, ma di raccontare quel che succede e quello che verrà. Ecco perché abbiamo scelto di continuare a racconatare il Centro Sposi di Maria Celli per quello che è ed è sempre stato, ovvero un luogo di lavoro duro, di cura artigianale, di futuri sposi che guardano alle loro nozze con le famiglie… Qualsiasi riferimento ad altro ci avrebbe reso subito ‘vecchi’ o fuori dalla realtà. Tanto più che abbiamo terminato le riprese diverso tempo fa.

Le edizioni cambiano, le pandemie corrono, ma L’Atelier delle Meraviglie non si scompone…

Diciamo di no, perché anche qui il punto focale non è la stravaganza, che diverte, ma l’importanza della scelta di un abito per una sposa e per la sua famiglia e in ogni stagione ce ne sono di tutti tipi. Anche questa volta incontramo coppie di giovanissimi e coppie ormai agée, chi preferisce la suocera alla madre, chi arriva da una trasformazione importante. A noi piace raccontare l’imperfezione, non il glam. E l’imperfezione è bella, l’imperfezione è la realtà: l’Atelier racconta quindi anche sposi imperfetti, unioni imperfette… L’imperfezione è vita.

E poi c’è la famiglia Celli…

Sono esplosivi! (Sorride) Sono meravigliosi e sono esattamente come li vedete in tv. Una famiglia straordinaria, tanto divertente e brillante in tv quanto seria e rigorosa nel lavoro: sono artigiani straordinari ed è un aspetto che ci piace raccontare.

Il racconto delle piccole realtà, del particolare che si fa generale e anche del femminile mi sembrano essere le chiavi principali di Pesci. Un racconto spesso al femminile, una voce che sa raccontare le varie sfumature delle donne, del loro lavoro, delle loro consapevolezze, rivendicate o dimenticate. Il pensiero corre subito a Le ragazze: state lavorando a una nuova stagione?

Beh, è vero che guardiamo molto alle donne, anche perché io credo tantissimo nell’energia e nella forza delle donne. E’ vero, poi che possono essere raccontate in tanti modi, dall’atelier di Maria al salone di Federico. Sai che c’è? Le donne non hanno mai paura di mettersi in gioco e questo è importante nel racconto. Poi sai che tengo tantissimo a Le Ragazze: al momento non stiamo girando altre puntate ma ce ne sono tre inedite che dovrebbero andare in onda su Rai 3 prima dell’estate.

In chiusura, che anno è stato per Pesci Combattenti?

L’anno scorso abbiamo iniziato a girare appena terminato il lockdown: non c’era ancora un protocollo per il settore e abbiamo lavorato rispettando tutte le norme di sicurezza previste attingendo ai vari possibili protocolli in uso altrove. La sicurezza è sempre stata la prima cosa. Il comparto all’epoca era, però, ancora come un ‘pugile suonato’ che cercava di rimettersi in piedi: poi sono arrivate delle regole certe e questo ci ha permesso di produrre con maggiore tranquillità e stabilmente. Anche grazie a questo è stato, devo dire, un anno bellissimo per quello che siamo riusciti a fare. E’ stato un anno di sfide, senza dubbio: siamo partiti al buio, ma grazie alla collaborazione di tutti, grazie al continuo scambio di informazioni tra le varie case di produzione sulle diverse modalità di lavoro, piano piano siamo riusciti a ripartire in sicurezza. Ormai abbiamo una nuova routine, fatta di tamponi prima del ciak che per noi sono la normalità, di mascherine da indossare… Mi sento di dire adesso che, a ora, questa sfida è stata vinta.

Un bilancio positivo, quindi?

Guarda, questa situazione ci ha dimostrato ancora una volta che nelle difficoltà ci si adatta. Non per tutti i settori è stata la stessa cosa, purtroppo, ma avendo avuto la possibilità di lavorare abbiamo riscoperto il valore delle cose che abbiamo sempre dato per scontato, anche nella produzione di un programma tv. E sono diventate delle opportunità.

Conoscendovi, il cassetto di Pesci Combattenti è pieno di progetti. Cosa c’è all’orizzonte?

E’ un periodo davvero strapieno di cose, ma ora è ancora presto per parlarne…

E mi sa che ne parleremo con gli upfront di giugno… Intanto grazie, sempre, a Cristiana Mastropietro e appuntamento per giovedì 20 maggio con L’Atelier delle Meraviglie e prossimamente con Federico Beauty Bus.

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