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Alvaro Vitali: cause morte, età, moglie e figli, patrimonio e eredità

E’ morto all’età di 75 anni a Roma l’attore Alvaro Vitali, era il simbolo della commedia sexy all’italiana

24 Giugno 2025 20:55

E’ morto Alvaro Vitali a Roma, l’attore aveva 75 anni. Tutta l’Italia piange il suo Pierino, era una icona della commedia sexy all’italiana.

Non ce l’ha fatta Alvaro Vitali, l’attore si è spento dopo due settimane di ricovero in ospedale, era stato colpito da una brutta broncopolmonite recidiva. La malattia che già altre volte lo aveva messo a dura prova, stavolta, non gli ha lasciato scampo.

Solo qualche giorno fa Alvaro aveva scritto alla sua ex moglie Stefania Corona una lettera struggente per chiederle di tornare insieme. La risposta della donna, però, era stata una autentica stoccata. Una risposta netta data davanti a tutta Italia.

L’Italia piange Alvaro Vitali (Pierino)

Ci sono personaggi che non hanno bisogno di grandi presentazioni, perché fanno parte del nostro immaginario collettivo. Basta una battuta, un’espressione del volto, una camminata un po’ buffa per far riaffiorare alla memoria decine di film, scene comiche, risate di altri tempi. Alvaro Vitali era uno di questi. Oggi, 24 giugno 2025, se n’è andato in punta di piedi, a 75 anni, lasciando dietro di sé un vuoto che, senza ombra di dubbio, va ben oltre il cinema.

Infatti, Alvaro Vitali non era solo un attore. Era una faccia, una voce, un simbolo di un’epoca. Per alcuni rappresentava l’irriverenza della commedia sexy all’italiana, per altri era il Pierino sboccato ma irresistibile, capace di fare centro con una risata anche nei momenti più improbabili. Per altri ancora era semplicemente un pezzo di infanzia, con quel modo tutto suo di essere esagerato ma mai cattivo, volgare ma mai sporco. Un personaggio che ha saputo far ridere diverse generazioni senza mai prendersi troppo sul serio.

Morto l'attore Alvaro Vitali
La morte di Alvaro Vitali lascia un vuoto nel cinema anni 80 (Foto IG @alvarovitali_official
– tvblog.it)

Era nato a Roma nel 1950, e la sua carriera era iniziata quasi per caso, passando da ruoli marginali fino a diventare protagonista assoluto di una stagione cinematografica che oggi, a torto o a ragione, viene definita “di genere”. Ma che, al di là delle etichette, ha lasciato il segno. Pierino era il suo alter ego, certo, ma Vitali era molto di più. Era un attore comico con tempi perfetti, un talento naturale nel trasformare ogni scena in qualcosa di memorabile. Il suo modo di fare, il fisico minuto, quella voce stridula e quel sorriso sempre un po’ furbetto lo avevano reso immediatamente riconoscibile. E amato.

Dopo la separazione per il tradimento della moglie Sefania Corona solo qualche giorno fa, l’attore le aveva scritto per ritornare insieme. La risposta della donna è stato un secco no. “Gli sono stata vicina, perché è giusto così” ha detto l’ex moglie aggiungendo: “Lui è un attore. Ha bisogno di me, ma solo per comodità”. A piangere l’attore oggi insieme a tutta Italia c’è il filgio Ennio, un rispettato avvocato di Vercelli.

Vitali negli ultimi anni era un po’ uscito dai radar, come spesso accade a chi ha legato il proprio nome a un’epoca precisa del cinema. Però non aveva mai smesso di lavorare, tra teatro, ospitate televisive e un contatto costante con i fan, che non lo avevano mai dimenticato. E oggi, che la notizia della sua morte ha cominciato a circolare, si capisce quanto fosse ancora presente nell’affetto delle persone. Perché Alvaro Vitali era uno di quei volti che ti facevano sentire a casa, anche quando tutto cambiava.

Negli utlimi anni l’attore ha più volte confessato di aver sperperato tutto il suo denaro vivendo, oggi, con 1.300 euro di pensione. L’Italia lo piange, e lo fa con un sorriso triste. Perché il ricordo di lui è inevitabilmente legato alla leggerezza, all’ironia, a quella capacità unica di farti ridere anche quando non ne avevi voglia. Se n’è andato in silenzio, ma lascia un’eco fatta di risate, battute diventate cult, e un’umanità che raramente si dimentica. E in fondo, in un Paese che ha spesso bisogno di ridere per non piangere, Alvaro Vitali resterà sempre uno di famiglia.