Home Unomattina Alessandro Greco a TvBlog: “La mia ripartenza a Unomattina estate”. E su Furore, Affari tuoi, Carlo Conti e TeleMeloni…

Alessandro Greco a TvBlog: “La mia ripartenza a Unomattina estate”. E su Furore, Affari tuoi, Carlo Conti e TeleMeloni…

Alessandro Greco dal 3 giugno a Unomattina estate: “Mi metto al servizio del programma, ma il mio è l’intrattenimento. Affari tuoi è nelle mie corde”

2 Giugno 2024 11:13

Alessandro Greco, dica la verità: ha accettato di condurre Unomattina estate, in onda da domani su Rai1 alle ore 9.00 con Greta Mauro, perché le hanno promesso un programma di prima serata in autunno?

Assolutamente no. Io metto le mie caratteristiche al servizio del programma per il quale sono stato scelto, impegnandomi totalmente, come feci già a Effetto estate, con Benedetta Rinaldi. È una ripartenza per me e va bene così. Non penso al dopo, penso a raccogliere giorno per giorno. Certamente grazie a Unomattina estate mi viene restituita un po’ di continuità che, mio malgrado, non ho avuto in questi anni.

In questa stagione sono tornati in onda programmi storici come La Ruota della Fortuna e il Gioco dei nove (col nuovo titolo Tris per vincere). Capiterà anche per il suo Furore?

Io non ne so niente. Alcuni programmi sono radicati nell’immaginario del pubblico, si possono rifare in qualsiasi momento. L’altra sera da Diaco a BellaRai2 abbiamo rifatto la sigla e il pubblico era in piedi, si è creata subito l’atmosfera. Sono pronto a fare Furore anche oggi, è come la pizza Quattro stagione, va sempre.

In questi anni, in cui non ha avuto continuità, come ha fatto a mantenere buoni rapporti con i colleghi che lavoravano più di lei? Non ha mai provato fastidi, non ha mai pensato di meritarsi più spazio rispetto ad altri?

È il mio stile ed è un lavoro che faccio su me stesso: non voglio recriminare, né sgomitare. Ci sono situazioni che mi hanno provocato dispiacere: è capitato di essere individuato come conduttore ideale di un programma, dopo aver avuto contatti reali, ma alla fine quel programma è stato affidato ad altri. Non ne sono rimasto indifferente, ma per dignità personale, artistica e professionale devo guardare avanti.

Ai dirigenti Rai ha messo sul tavolo il tema della sua continuità?

No, non ne ho parlato. Ci siamo limitati a parlare di Unomattina estate. Poi è ovvio che me lo auspico e mi adopererò affinché non sia una esperienza fine a se stessa. Saranno gli altri a fare valutazioni.

La gavetta per lei cosa ha significato?

La palestra di Rosario Fiorello è stata nei villaggi, alcuni miei colleghi hanno iniziato con la radio, io, invece, mi sono allenato negli spettacoli live itineranti, nelle piazze.

L’opposto di Unomattina estate, un contenitore televisivo blindato, con tempi e spazi ben definiti, limitante per certi versi…

Le mie corde sono legate all’intrattenimento, come ho dimostrato in tutti i programmi che ho fatto, anche in quelli degli altri, da Tale e quale show (con una commovente perfomance nei panni di Toto Cutugno ha vinto l’edizione sanremese di quest’anno, Ndr) al Cantante mascherato. Ma io voglio mettermi al servizio del programma, secondo le mie caratteristiche. Laddove potrò spingermi un po’ di più sul fronte dell’intrattenimento lo farò, ma se ci sarà da affrontare temi di attualità o approfondimenti non mi tirerò indietro.

Conosceva Greta Mauro?

Ci siamo incontrati qualche volta al Tavolo de La vita in diretta e in quelle occasioni mi sono sentito subito a mio agio, ho avuto belle sensazioni. Che adesso sono state confermate. C’è molta serenità e leggerezza tra di noi. Sarà una bellissima estate di collaborazione e divertimento. Avremo spazi gestiti autonomamente, ma anche insieme.

Lavorare per tutta l’estate per lei è un sacrificio?

I sacrifici sono altri. Tutti i giorni mi ricorderò degli italiani che per tanti motivi non possono andare in vacanza. E comunque in generale l’estate per me è sempre stato un periodo propizio per il lavoro, per i live nelle piazze e gli eventi itineranti.

A che ora ha puntato la sveglia per domani mattina?

Ribadisco che i sacrifici sono altri, però, ecco, io normalmente faccio molto tardi la sera e di natura non sono un mattiniero. Per questo da giorni mi sto auto-convocando alle ore 6.30, per arrivare lucido alla diretta, che inizierà alle 9.00.

Amadeus che lascia la Rai per passare a Nove è un’occasione di mercato per Alessandro Greco?

No. Ognuno di noi ha le rispettive professionalità e specificità. A questo livello ognuno di noi è insostituibile, c’è semplicemente da essere a disposizione.

Ok, ma Affari tuoi, destinato a Stefano De Martino, l’avrebbe voluto condurre a partire dalla prossima stagione?

Sì. E ho constatato che non sono l’unico: i suoi colleghi di Fanpage mi hanno chiamato spiegandomi che tanti lettori avevano indicato me per la conduzione di Affari tuoi, una specie di plebiscito popolare. È un prodotto nel quale mi ci vedo.

Ci sono stati contatti con la Rai in questo senso?

No.

Su X è intervenuto in difesa di Carlo Conti, scrivendo: “Quando si fanno esperimenti con persone che NON conducono, anche perché fanno un altro mestiere, i programmi vanno male“. La sua battaglia per affidare la conduzione tv ai conduttori di professione continua…

Era un modo per allungare una mano a uno dei pochi amici con la A maiuscola che ho nel mondo dello spettacolo – si contano sulle dita di una mano. Se abbiamo da ridire anche su Carlo… gli andrebbero fatti i complimenti, lui non si discute!

Torniamo al punto: molti non conduttori stanno facendo carriera da conduttori…

Nella diversità dei ruoli e dei generi, si tende ad avventurarsi in esperimenti che poi non vanno bene. Il comico è tarato per far ridere le persone, il cantante ha caratteristiche vocali e di presenza scenica che lo portano a creare magia quando canta, il conduttore racconta, scandisce, conduce… Gli esperimenti a volte si possono fare, ma se uno non ha un registro naturale o esperienziale per ricoprire quel ruolo si possono creare dei problemi. È inutile leccarsi le ferite dopo e avere da ridire su uno come Carlo Conti.

Se le dico TeleMeloni cosa risponde?

Secondo me non esiste, non la conosco. Io conosco solo le emittenti esistenti.

Se Raffaella Carrà fosse ancora tra noi, cosa le direbbe prima della diretta di domani mattina?

Mi manderebbe un saluto e un augurio. Mi direbbe ‘Continua ad essere te stesso e fai quello che sai fare’.

A tre anni dalla sua scomparsa, la Rai ancora non riesce a mettere in piedi uno show celebrativo in memoria di Raffaella.

Gli omaggi sono aumentati, di recente vi ho preso parte a Domenica In e a BellaRai2, per esempio. Certo, lo show andrebbe fatto, mi sembra un atto dovuto. Ma non nel senso che bisogna farlo per forza, ma nel senso che il pubblico lo attende. Sarebbe un segno di omaggio a un mito, a un’icona. Uno show di più puntate.

Ha un’idea per il conduttore delle serate?

Beh, io sono il figlioccio e dovrei avere un invito d’ufficio (ride, Ndr). Ma in televisione e nello spettacolo, non si può mai dire. Per onestà, voglio ricordare che Raffaella prima di me ha conosciuto Fabio Fazio e quindi anche lui sarebbe la persona giusta per condurle.

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