A Muso Duro, il ritorno della fiction semplice: la recensione

Rai Fiction non abbandona il filone dei film-tv che, con semplicità e poche sorprese, puntano a risaltare figure storiche

Una storia generalista per una fiction generalista. E non poteva essere altrimenti: A Muso Duro, il film-tv che Raiuno (e visibile anche su RaiPlay) ha voluto dedicare alla figura del Dott. Antonio Maglio, evita sì le sbavature del pietismo che una storia come questa avrebbe potuto incontrare, ma evita anche di innalzare il racconto stesso, lasciandolo sul livello di una semplicità che assolve al suo compito.

La storia è quella di come Maglio lavorò affinché, prima, le persone con disabilità potessero usufruire di un percorso riabilitativo e delle cure più adeguate e, poi, perché il loro sforzo, impegno ed anche passione diventassero qualcosa di pubblico, che tutti potessero vedere.

La rappresentazione voluta da Rai Fiction trasforma questa storia nel più classico dei modi con cui siamo abituati a conoscere la fiction per eccellenza. Un percorso che ha un punto d’inizio ed un punto finale ben definiti; nel mezzo, tante scene la cui scrittura non riserva sorprese.

Ma non era questo, evidentemente, l’obiettivo di A Muso Duro, quanto piuttosto portare in tv una storia edificante con un personaggio da ricordare e celebrare. In questo, la fiction Rai continua ad essere regina, nel suo riuscire a tradurre in scene e dialoghi tutte le sensazioni che il pubblico si aspetta di vedere, dallo sconforto alla voglia di rivalsa, fino all’entusiasmo ed al finale con immagini del vero Maglio.

Un’operazione, insomma, nel pieno rispetto di una certa fiction, forse meno frequente rispetto al passato ma che continua ad essere tra le proposte della tv pubblica. La scelta di affidare il ruolo del protagonista a Flavio Insinna, poi, crea una sorta di cortocircuito: abituati come siamo a vederlo in onda tutti i giorni a L’Eredità, viene difficile staccarsi dall’Insinna conduttore ed intrattenitore e cedere all’Insinna attore. Ma il volto, così radicato nel palinsesto di Raiuno, è quello giusto per portare a termine l’operazione di realizzare, come detto, una fiction generalista.