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Tempo scaduto: Lo Sciopero degli Autori Americani è un rischio concreto

Le trattative si sono concluse con un nulla di fatto e hanno superato ieri notte il termine ultimo, la mezzanotte del 31 ottobre ora di Los Angeles: non c’è accordo fra le grandi Corporation che gestiscono i Network e il Sindacato degli Autori Americani. Gli Autori chiedono un sensibile aumento nel nuovo contratto, soprattutto una

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Le trattative si sono concluse con un nulla di fatto e hanno superato ieri notte il termine ultimo, la mezzanotte del 31 ottobre ora di Los Angeles: non c’è accordo fra le grandi Corporation che gestiscono i Network e il Sindacato degli Autori Americani.

Gli Autori chiedono un sensibile aumento nel nuovo contratto, soprattutto una parte economica che consideri i “nuovi introiti” legati alle vendite su Internet, la scrittura originale per i nuovi media e il mercato dei Dvd che per i prodotti televisivi è in costante crescita. La deadline del 31 ottobre è arrivata senza una conclusione felice della vicenda: i Network, almeno secondo il Sindacato degli Autori, non hanno fornito nessuna risposta soddisfacente su questi temi. Una situazione “inaccettabile” che potrebbe portare nel giro di pochi giorni alla proclamazione del primo sciopero dal 1988 ad oggi.

Le conseguenze di una scelta che ora appare prossima ad essere adottata sarebbero devastanti per le Tv Americane che vedrebbero sparire o bloccarsi decine di programmi dei propri palinsesti: stop delle Serie Tv, con ritardi e cancellazioni, ma non solo. Gli Show, compresi quelli come il David Letterman, andrebbero totalmente in panne.

La tensione è palpabile e il timore di uno sciopero coinvolge anche il Governo Federale preoccupato per le conseguenze economiche. Il 29 ottobre anche un mediatore della Federal Mediation and Conciliation Service si unito alla trattiva pur senza fornire per ora un contributo decisivo. Se i 12 mila autori incrociassero le braccia sarebbero coinvolti, in questo caso colpiti, migliaia di elettricisti, tecnici, carpentieri, maestranze impegnate quotidianamente sui set o negli Studios, senza contare la ristorazione e il catering che opera nella zona di Los Angeles in particolare.

La sola prospettiva e possibilità di uno sciopero ha già fatto la prima vittima, si tratta di Heroes: Origins, la mini serie derivata da Heroes che avrebbe dovuto introdurre 6 nuovi personaggi di cui vi parlammo tempo fa. Prevista dalla NBC per Aprile prossimo è stata accantonata e fatta slittare, almeno per ora, alla successiva stagione televisiva. In caso di serrata degli autori, ed inevitabile ritardo nella produzione della “serie madre”, il doppio impegno contemporaneo sarebbe ingestibile.

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