Dal cinema alla tv: Thank you for smoking

Ormai siamo abituati a sentire di telefilm che, grazie al grande successo ottenuto in sul piccolo schermo, si preparano a sbarcare al cinema sotto forma di lungometraggio (è successo con le serie “d’annata” “Miami Vice” e con “Starsky & Hutch”, e più di recente con “Sex and the city”). Ma venire a sapere che un

Ormai siamo abituati a sentire di telefilm che, grazie al grande successo ottenuto in sul piccolo schermo, si preparano a sbarcare al cinema sotto forma di lungometraggio (è successo con le serie “d’annata” “Miami Vice” e con “Starsky & Hutch”, e più di recente con “Sex and the city”).
Ma venire a sapere che un film dovrebbe diventare una serie tv non è cosa da tutti i giorni.

Infatti, l’autore del film “Thank you for smoking” Jeff Wachtel ha annunciato che sta continuando il lavoro di adattamento del film per la televisione, anche se non si sa bene quando e dove andrà in onda.
Il film (di cui su Cineblog trovate una recensione), tratto dal libro di Christopher Buckley e girato da Jason Reitman annoverava nel cast nomi già familiari agli appassionati di telefilm, come Katie Holmes (la Joey di “Dawson’s Creek”) e Adam Brody (Seth Cohen in “O.C.”).

La serie, che molto probabilmente avrà un titolo diverso dal film, dovrebbe avere ancora come protagonista Aaron Eckhart nei panni del lobbista Nick Naylor, e dovrebbe partire dalla conclusione del lungometraggio, che raccontava con quanta astuzia ed arte oratoria il protagonista riuscisse in ogni occasione a evitare il linciaggio, nonostante le sue prese di posizione verso il mercato del tabacco (“Io non nascondo la verità: la filtro!”)
Se il progetto dovesse definitivamente andare in porto (l’anno scorso, infatti, la Nbc, che avrebbe dovuto trasmetterlo, alla fine rinunciò), ci sarebbe la possibilità per la televisione di andare ad affrontare il delicato e poco trattato tema delle lobby, nella stessa chiave ironica e sarcastica che avvolgeva il film e che l’ha fatto diventare un caso in tutto il mondo, grazie anche all’uso di un modello di personaggio (sarcastico, cinico e non proprio “buono”) che sta spopolando in questi anni nel panorama televisivo (vedi “House” o il più recente “Dexter”). Che sia questo il perno su cui farà soprattutto leva la serie tv?

(via Telefilm Magazine)

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