L’erede di O.C.? Ci prova Gossip Girl

Dimenticatevi le lunghe chiacchierate in riva al mare. Dimenticatevi anche le ville illuminate da un caldo sole californiano. La nuova serie che ha come capo progetto Josh Schwartz, creatore di “The O.C”, è infatti ambientata a New York, patria della frenesia a tutti i costi, ma anche di eventi mondani e di shopping d’alta classe.

Dimenticatevi le lunghe chiacchierate in riva al mare. Dimenticatevi anche le ville illuminate da un caldo sole californiano.
La nuova serie che ha come capo progetto Josh Schwartz, creatore di “The O.C”, è infatti ambientata a New York, patria della frenesia a tutti i costi, ma anche di eventi mondani e di shopping d’alta classe. Non ci sarà il l’oceano, ma il contesto pare ugualmente adatto a raccontare il nuovo teen-drama tratto dai libri di Cecily von Ziegesar.

In “Gossip Girl” (in onda sul canale americano The Cw dallo scorso 19 settembre), quello che resta di Orange County pare proprio essere lo stile di vita dei protagonisti, tutti ragazzi abituati a feste ed a spendere i soldi dei genitori.
Ragazzi che dovrebbero fare immedesimare con le loro vicissitudini sentimentali i ragazzini di mezzo mondo, ma che, per ora, non sembra ci stia riuscendo (dati d’ascolto alla mano).
La storia non brilla certamente per originalità: amori, tradimenti, segreti. Unica curiosa novità è l’utilizzo dell’ultimo nato tra i mezzi di comunicazione, il blog, in cui una misteriosa ragazza (dal nickname, appunto, Gossip Girl), racconta e analizza per suoi lettori gli scoop e le vite dei ragazzi del Upper East Side di Manhattan.

Grazie alla sua narrazione (alla quale è stata data la voce di Kristen Bell, ora impegnata sul set della seconda stagione di “Heroes”), veniamo così a conoscenza di un gruppo di ragazzi, la cui vita procede tra molte feste e poco studio, che viene movimentata dal ritorno a casa di Serena Van Der Woodsen (Blake Lively), dopo una lunga assenza di cui non si conosce esattamente il motivo. Come ogni adolescente che si rispetti, Serena vive un rapporto conflittuale con la madre Lily (Kelly Rutherford), mentre si dimostra protettiva ed affettuosa verso il fratello minore Eric (Connor Paolo), ricoverato in una clinica per ragioni ancora non note, che potrebbero avere a che fare con l’allontanamento di Serena da Manhattan.

Come ho detto, il ritorno della ragazza scompiglierà la routine modaiola di alcuni personaggi, come la migliore amica Blair (Leighton Meester), le cui azioni non dimostrano però una così forte amicizia verso Serena, anche per via di Nate (Chace Crawford), ragazzo conteso dalle due amiche.

A rendere meno soap e più comedy questo telefilm, ci pensano i due fratelli Humphrey, Dan (Penn Badlgey) e Jenny (Taylor Momsen), figli di Rufus (Matthew Settle), artista che (guardacaso) pare abbia avuto una relazione in passato con la madre di Serena , e che saranno sicuramente tra i personaggi più amati nella serie (e non sarà difficile accostare all’asociale Dan al riscattato nerd Seth Cohen…)
Personaggi dai caratteri già visti, dialoghi non proprio brillanti e la necessità usare per forza giovani ricchi e belli come protagonisti (come d’altra parte è sempre stato negli ultimi anni, fatta eccezione per “Dawson’s Creek”), non rendono questa serie unica e cult, anche se lo sviluppo della trama potrebbe migliorarne l’andamento e fare uscire qualcosa di nuovo.

Augurandoci che tutto ciò avvenga prima possibile: i dati, come anticipato sopra, hanno già evidenziato un calo di audience (da 3.500.000 spettatori a 2.500.000), e non è detto che le tredici puntate commissionate dal network abbiano un seguito…

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