La3, Fabio Rimassa a Blogo: "La contemporaneità della tv è il web (ma ci vuole coerenza)" [Video]

Fabio Rimassa, direttore di La3, racconta a Blogo le novità e i punti di forza del canale tra web e tv.

Abbiamo incontrato Fabio Rimassa, direttore di La3, direttamente negli studi del canale tv. Ci siamo fatti raccontare le novità della rete per la prossima stagione partendo da Music Fail, il nuovo programma che demolisce le star della musica italiana ed internazionale condotto da Giulia Salvi. La3 è un canale che dà sempre punta tutto sul web. Ma questa scelta non sarà rischiosa? La chiacchierata ha toccato questo aspetto e molti altri dalla conduzione in poi. La trovate nel video in apertura ma non solo: qui di seguito vi riportiamo le dichiarazioni principali.

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Quali sono le principali novità di La3 per questa stagione tv? E quali i punti di forza del canale?

Tra le novità, come avete visto, c'è Music Fail che mantiene una delle caratteristiche fondamentali dei programmi di La3: quella di offrire contenuti innovativi. In ogni format che proponiamo c’è sempre la giusta dose di contemporaneità e ironia. Molto, inoltre, è legato all’interazione col web. So bene che si tratta di un concetto abusato da tutti ma noi abbiamo davvero un legame coi social sia per quanto riguarda la stesura del format che per la sua condivisione sulla rete. Inoltre, stiamo lavorando a progetti che vadano nel profondo del web ad indagare la sua parte più dark e misteriosa: è necessaria una grande ricerca e conoscenza del mezzo per poterla portare in televisione nel modo corretto

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Ecco, come si porta il web in tv "nel modo corretto"? Questa interazione non può essere un rischio?

Il rischio è che i linguaggi di tv e web a volte sono diversi dal punto di vista della modalità, della conduzione e dei tempi. Cerchiamo di trovare un giusto equilibrio perché siamo multipiattaforma: trasmettiamo anche in streaming. L’opportunità, il vantaggio di concentrarci sul web è che ci sono tantissimi talenti in rete e quindi abbiamo una vasta gamma tra cui scegliere per fare scouting. Una volta si faceva casting ora in un certo senso non ce n’è più bisogno: è più che sufficiente lo scouting.

A proposito di scouting le chiedo un suo sogno nel cassetto: chi vorrebbe veder condurre un programma su La3?

Più che sulla conduzione io punto più sul far vedere contenuti che siano il più possibile globali e mai provinciali. Il conduttore, poi, è una conseguenza. C’è l’elemento C e C ovvero Conduttore e Contenuto ma ce ne vogliono altre due: Coerenza e Competenza. Senza queste due, diventa impossibile mantenere il giusto livello qualitativo.

A proposito di competenza, tempo fa si vantava di fare una televisione senza Veline...

Le veline non dico che non esistano più ma poco ci manca. Noi abbiamo Selfie la sfida, un programma che mostra quella che è la velina 2.0: colei che è capace di mostrare e mostrarsi in modalità digitale. Premiamo questa capacità più che la bellezza.

Ho letto che nel 2011 La3 raggiungeva 100mila contatti. A che punto siamo oggi?

Essendo multipiattaforma, le risposte quantitative sono diverse: dal punto di vista della tv broadcast raggiungiamo un milione e mezzo di contatti netti la settimana e arriviamo a 4 milioni di contatti netti al mese. Sulla modalità più web, il canale Youtube sta a 12 milioni di views. Su Facebook abbiamo 50mila like e su Twitter seimila follower. Ma non è importante la quantità quanto la qualità dei follower. Quelli che abbiamo ci permettono di avere moltissimi tweet e retweet e questo è il traguardo che cerchiamo.


Se volete scoprire come sarà la La3 del futuro (facciamo nell'arco di cinque anni), non vi resta che dare un'occhiata al video che trovate in apertura. E se fra cinque anni Twitter dovesse fare la fine di Msn? Niente paura, c'è una risposta anche a questo...

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