Centovetrine, Elisabetta Coraini a Tvblog: "Laura Beccaria è amata dal pubblico così com'è. Non la cambierei mai"

L'attrice che da ben 14 anni veste i panni di Laura Beccaria si racconta a Tvblog.

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Come vi abbiamo anticipato ieri, in prossimità del finale di stagione di Centovetrine stiamo contattando alcuni dei protagonisti più amati della soap per un bilancio di quanto visto fino a questo momento, ma anche per capire cosa aspettarci dalla prossima stagione. Oggi è la volta di una grande protagonista della serie, Elisabetta Coraini, l'attrice che da ben 14 anni presta il volto, fin dalla prima puntata, a Laura Beccaria.

In questi ultimi mesi Laura ha dovuto affrontare dure prove, che hanno messo a repentaglio la sua forza, ma come sempre la donna è riuscita a rialzarsi. Nelle prossime puntate la vedremo salvarsi da una pericolosa stalker, ma anche affrontare il marito Sebastian Castelli, di ritorno a Torino dopo mesi di latitanza, e chiudere un difficile capitolo della sua vita.

La Coraini, come dicevamo poc'anzi, è l'unica attrice del cast che è in scena sin dalla prima puntata, senza alcuna pausa o allontanamento dal set per brevi o lunghi periodi. È quindi interessante scoprire, chiacchierando con lei, cosa significhi "sdoppiarsi" per tanti anni interpretando così a lungo lo stesso personaggio. Non solo, scopriamo anche che Elisabetta è una cantante professionista, che ha avuto la fortuna di portare in scena questa sua grande passione per la musica.

Per iniziare, riveliamo subito una cosa che forse non tutti i telespettatori sanno e che riguarda le nuove trame di Laura: sei davvero tu che canti, perché sei una cantante professionista. È così?

Sì, canto professionalmente da diversi anni. Ho iniziato con la musica jazz insieme a Lino Patruno, figura di grande spessore in questo genere musicale. Ho avuto diversi gruppi con i quali mi sono dilettata a fare cover di pezzi soul, pop e rock e in questi ultimi mesi ho preparato insieme al musicista e compositore Rick Romano un repertorio, del quale vado molto fiera, del grande cantautore e poeta statunitense Lou Reed.

Sei ormai l’unica del cast ad essere sul set di Centovetrine fin dalla prima puntata. Come si riesce a “convivere” con lo stesso personaggio per così tanti anni?

Amo profondamente il mio lavoro e mi ritengo molto fortunata ad avere avuto la possibilità di poterlo fare quotidianamente e per così tanto tempo. Detto questo è normale che la lunga durata di un seriale rischi di togliere entusiasmo nei confronti del personaggio che si interpreta. Ma le storie quasi sempre avvincenti e ricche di colpi di scena di Laura hanno contribuito a mantenere vivo dentro di me l’entusiasmo nell’interpretare questo ruolo. Penso sia successa la stessa cosa agli affezionati telespettatori che mi hanno guardata e apprezzata in tutti questi anni.

Quali sono i pro e i contro di lavorare così a lungo sullo stesso set?

Nei lunghi seriali il set può diventare come una meravigliosa palestra nella quale si ha la possibilità, come attori, di sperimentarsi e di mettersi in gioco continuamente. Un’altra cosa positiva è che si diventa tutti come una grande famiglia. I contro, come ho detto prima, sono che si rischia di perdere entusiasmo per il personaggio.

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L’impegno sul set di una soap è spesso totalizzante. Non senti la mancanza di poter fare anche altro?

Per me non è stato così! L’impegno sul set è stato totalizzante solo in pochi periodi. Con una buona organizzazione sono riuscita a cimentarmi in lavori teatrali, musicali e fotografici. Sicuramente anche questo ha contribuito a farmi affrontare il lungo seriale senza cali di entusiasmo.

In quattordici anni di Centovetrine al personaggio di Laura ne sono successe davvero di tutti colori. Avresti cambiato qualcosa della sua storia o evitato alcune trame?

Assolutamente no! Perché avrei dovuto? Come potrei cambiare un personaggio come Laura che è amata per com’è, per quello che ha vissuto e per come ha vissuto le sue storie?

Nella soap Laura è anche una madre. Non trovi strano che non si sappia più nulla dei suoi figli, che gli autori non abbiano cercato di sviluppare quella linea narrativa?

Posso ipotizzare che abbiano voluto portare alla luce altre caratteristiche del personaggio più che l’aspetto materno. Ma porrei questa domanda agli autori.

Tra le tantissime scene interpretate in Centovetrine ce n’è una che ti è rimasta particolarmente impressa nel corso degli anni?

Si, una scena fatta tanti anni fa con Valerio, interpretato da Sergio Troiano, il mio ex marito virtuale. È il momento in cui Valerio mi fa confessare di averlo tradito per l’ennesima volta con Ettore Ferri (Roberto Alpi). Mi faccio i complimenti da sola per l’interpretazione e li faccio anche a Sergio, meraviglioso come sempre. Ah! Dimenticavo che la regia era di Fabrizio Portalupi, mio marito nella vita vera!

Pensando agli altri personaggi della soap, ce n’è uno che ti sarebbe piaciuto interpretare se non avessi avuto il ruolo di Laura?

No, non cambierei niente del personaggio e non ne vorrei interpretare uno diverso.

Per chiudere e salutarci, credi che Centovetrine abbia ancora molto da dare ai suoi telespettatori?

Centovetrine potrebbe andare avanti all’infinito. Certo gli sceneggiatori dovrebbero continuare a scrivere belle storie e di storie belle e accattivanti ce ne sono. Vedremo quello che succederà!

Per l'intervista si ringrazia MIA International Media Agency e la pagina Facebook ufficiale della soap.

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