Fare informazione scomoda (di notte)

Stanotte ho avuto la fortuna di assistere alla puntata di Matrix che anche Malaparte aveva segnalato. Non mi soffermerò sulla prima parte, quella dell'intervista esclusiva a Stefano Ricucci, che fra le altre cose ha avuto un certo riscontro anche sulle agenzie di stampa, bensì sulla seconda parte dedicata ad una ricostruzione a quasi 6 anni di distanza dell'operazione di polizia presso la scuola Armando Diaz di Genova.

Dico "ho avuto la fortuna" per due motivi: perchè il lavoro della squadra di Matrix è stato di ottimo livello, puntuale, documentato, con materiale inedito, video e audio, delle ore immediatamente precedenti e successive l'assalto alla scuola, e perchè l'orario di trasmissione è stato veramente proibitivo, successivo all'1.20 del mattino, fin quasi alle 2.

Intendiamoci, Matrix finisce spesso piuttosto tardi, ma la scelta di mettere in coda alla trasmissione un argomento tanto scottante, così vasto, che richiama responsabilità di altissimo livello istituzionale (governo, ministero dell'interno, capo della polizia e via andare) e sul quale ancora oggi pochissima chiarezza è stata fatta sui media tradizionale non mi è piaciuta. Come se si volesse tirare il sasso, ma nascondendo subito dopo la mano.

Che senso ha fare del buon giornalismo, diciamolo apertamente, un giornalismo scomodo, se si decide di relegarlo in piena notte? Perchè dedicargli nei fatti solo uno spezzone in coda di una trasmissione che ha già, nell'intervista ad uno dei furbetti del quartierino, un suo argomento forte e trainante? Perchè farlo senza alcun ospite invitato in studio, semplicemente mandando in onda degli (ottimi, ripeto) servizi filmati? La decisione di "non mandare in vacanza" l'approfondimento giornalistico, fatta da Canale 5 con Matrix, è coraggiosa ed in netta controtendenza, ma perchè attendere che tutta Italia sia andata a letto per mostrare questo genere di contributi?

Mentana, dopo l'ultima odiosissima pubblicità che precede "i saluti", ha "promesso" che l'argomento verrà riproposto con una trattazione più ampia in futuro. Io ho fatto il classico nodo al fazzoletto, staremo a vedere.

Quando sarà mi aspetto anche di sentire e vedere le testimonianze di chi certe brutalità le ha subite, alla Diaz come a Bolzaneto, quelle testimonianze che in questi 6 anni hanno dovuto viaggiare nella clandestinità della rete senza trovare la dignità e la diffusione che meritano.

Testimonianze come quelle di questo video, tratto da YouTube, che vi voglio proporre.
Buona visione.

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