Vallettopoli e i politici


Il mondo politico compatto - colpito, in maniera abbastanza violenta, in due suoi esponenti, Sircana e Maroni, loro malgrado coinvolti nella vicenda vallettopoli - insorge come un sol uomo, da Silvio a Romano. Anche se il giornale vicino al primo pubblica una specie di difesa di Sircana che non ha altro effetto che alimentare le palate di fango gettate sul portavoce del premier.

Quello che mi interessa analizzare ora è, tuttavia, proprio questa reazione indignata a difesa della privacy (n.b.: nell'Ordinanza-Corona pubblicata ieri da Panorama, poi rimossa, si leggevano addirittura i numeri di cellulare degli indagati) da parte del mondo politico. Una difesa sacrosanta che, ovviamente, fa a pugni con la possibilità di pubblicare intercettazioni telefoniche (del resto, il rischio è che qualche zelante giornalista estrapoli certe telefonate per "montarle" in maniera più significativa in un pezzo, decontestualizzandole). Le quali, in un caso come quello montato dalla ghenga Mora-Corona, non fanno che crear problemi alle parti lese.

Quel che mi chiedo però è per quale motivo non si sia levata un'altrettanto indignata reazione nel valutare come il mondo della televisione, un mondo che macina quantità di soldi inverosimili, fatto di miracolati (ma miracolati veri), sia stravolto da figure che hanno fatto del ricatto un'arte, della furberia un modus vivendi, dell'espediente un lavoro (se non onesto, perlomeno tollerato).

Difendiamola, la privacy, chi dice niente? Ma difendiamo anche quel poco di dignità che ci è rimasto.
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