Paura di amare 2, fiction tranquilla per un pubblico a riposo

Paura di amare 2 è una fiction con una storia tranquilla, che può essere seguita da un pubblico in cerca di poca azione

Si potrebbe pensare che la sfida tra Raiuno e Canale 5 questa sera si sia consumata con due fiction in cerca entrambe dello stesso pubblico, femminile ed arricchita di intrighi e sentimento. In effetti, “Le tre rose di Eva 2” e “Paura di amare 2” sono entrambe storie dove la componente del melodramma è alta. Ma se la fiction di Canale 5 punta molto di più su un effetto ansiogeno e corre per non far dormire il pubblico, la serie tv di Raiuno, che ha debuttato oggi, trova l’effetto contrario.

D’altra parte, si sa, il pubblico della prima rete Rai è più anziano ed in cerca di storie più tranquille. E “Paura d’amare” non va a cercare colpi di scena inaspettati e trame complicate. Tutto scorre nella calma, sebbene la storia dei protagonisti Asia (Erica Banchi) e Stefano (Giorgio Lupano) sia insidiata fin dalle prime scene. Ma questo va a far preoccupare poco il pubblico, consapevole che tutto si risolverà.

Perchè “Paura d’amare” è una fiction che vuole rassicurare, regalare un finale buono e senza macchia, e per farlo è disposto sì a far attraversare ai personaggi qualche ostacolo, ma senza buttarli nel vortice di una storia che possa davvero metterli in pericolo. Da qui, l’effetto noia suscitato dal racconto e dai personaggi, anche loro mai convinti di essere alle prese con un guaio.

Dire se questo sia un problema o no, dipende da chi sta guardando la fiction: per chi cercava una storia in cui tensione, sentimento e complotti tenessero alta l’attenzione si è trattato di una delusione. Per chi, invece, non aveva voglia di rincorrere personaggi troppo carichi di pathos e preferiva lasciarsi andare ad una storia da coperta e poltrona, la fiction si è rivelata adatta.

Questo non toglie a “Paura di amare” il fatto di avere una sceneggiatura semplice, con dialoghi che non devono restare impressi ma che potrebbero anche essere più vivaci. Una fiction può essere rilassante anche con un’originalità di base, che qui manca. “Paura di amare” sembra invece volersi appoggiare ad un sistema che garantisce al pubblico una stabilità anche quando i personaggi si trovano nei guai. Una scelta che, però, non può essere gradita da chiunque.


Paura di amare 2

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