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Ginnastica Ritmica, niente mondiali in tv: è polemica tra Rai e Federazione

La Federazione Italiana accusa la Rai di aver ‘voltato le spalle’ alla Ritmica per questioni di mercato e di audience, mentre Viale Mazzini addossa la responsabilità del mancato accordo sull’acquisto dei diritti alla Federazione Internazionale, che ha rifiutato la sua proposta economica solo a inizio agosto, troppo tardi per intavolare un’eventuale trattativa.

Di chi la colpa?

La Federazione italiana, che non ha ruolo attivo nelle trattative sui diritti, di competenza della Federazione Internazionale, chiama in causa Viale Mazzini con una nota nella quale il Presidente Riccardo Agabio difende le sue ragazze e gli appassionati dalle ‘ingiuste’ leggi di mercato che privano gli italiani della Ritmica in tv:

“Abbiamo atteso, compreso. Il mercato ha le sue regole e se la domanda non incontra l’offerta, che cosa possiamo fare? A rimetterci però sono sempre i più deboli, le atlete che portano in alto il nome del nostro Paese nel Mondo e i tanti, tantissimi appassionati e praticanti della Ginnastica, che pagano il canone esattamente quanto quelli degli altri sport”.

Il riferimento al canone in questi casi non manca mai, anche se è la tassa più evasa d’Italia, va ricordato.

Una tiratina di giacca Agabio la fa anche al Presidente internazionale Grandi, facendogli presente che “l’esigenza di promozione di uno sport come il nostro dovrebbe essere superiore ad una mera logica di cassa“, ma il vero rammarico è quello di non essere riuscito a parlare con il nuovo Direttore di Rai Sport, Mauro Mazza:

“Gli avrei voluto chiedere se, a suo parere, il servizio pubblico sportivo è equamente distribuito, oppure, con il suo arrivo si possa sperare in una spalmatura giornalistica più razionale. Che accontenti tutti e non escluda nessuno”

dice il Presidente della Ginnastica Azzurra, aggiungendo che, a differenza di quanto avvenuto con altri eventi sportivi

“con noi non è stato possibile nemmeno comprare il segnale e trasmetterlo con un commento da Saxa Rubra. E lo abbiamo scoperto all’ultimo, quasi accidentalmente”.

All’ultimo momento l’ha scoperto anche la Rai, stando alla nota diffusa subito dopo l’amaro sfogo della FederGinnastica da Viale Mazzini, che rimanda la responsabilità alla Federazione Internazionale, rea di aver risposto alla proposta avanzata per i diritti con (appena) 9 mesi di ritardo (grassetti nostri):

“Le dichiarazioni del Presidente della Federazione Italiana di ginnastica sono a dir poco imprecise. La Rai, come peraltro ben noto alla Federazione italiana, ha richiesto di rinnovare l’accordo con la Federazione Internazionale di ginnastica fin dall’ottobre 2012 formulando in seguito un’offerta scritta in data 12 novembre 2012. Nonostante tale offerta e nonostante i ripetuti tentativi di contattare la Federazione internazionale, quest’ultima non ha mai dato riscontro all’offerta Rai se non in data 7 agosto 2013“.

L’offerta è stata rifiutata: era l’unica arrivata dall’Italia ed è stata ritenuta insufficiente, ma per la Rai definisce “più che congrua stante la situazione di mercato“.

Insomma, nonostante la proposta avanzata nei tempi e i solleciti fatti, la Federazione Internazionale ha risposto troppo tardi “e su tali basi non ci potevano essere né gli estremi economici né i tempi tecnici necessari per organizzare la trasmissione di un evento mondiale in così pochi giorni”, chiosa la Rai.

Certo è che una risposta così tardiva da un ufficio di Losanna è da Guinness dei Primati: sic stantibus rebus, alla Rai non si può ‘rinfacciare’ nulla, se non quello di aver fatto magari un’offerta ‘troppo bassa’ rispetto alle attese della Federazione Internazionale. Questione di audience e di mercato? Non conoscendo le cifre difficile valutare. Di certo le Farfalle Azzurre non hanno ancora conquistato quell’appeal televisivo che hanno conquistato del ‘cugine’ della ginnastica artistica, protagoniste di Ginnaste – vite parallele ed eroine di MTV, citate anche da Agabio che se in apertura di nota osservava amareggiato di “non potersela prendere con nessuno“, chiosa puntando nettamente il dito contro la Tv di Stato, che “volta le spalle alla Ginnastica Ritmica” (grassetti nostri).

“Vinciamo un premio televisivo con un reality (Ginnaste ha vinto come Best Show agli MTV Awards, ndr) e non riusciamo ad andare in TV con una competizione vera. Di questo passo dello sport resterà solo la sua rappresentazione. Noi lottiamo con grandi sacrifici per creare nuovi spazi di visibilità su network privati, proprio per dimostrare che la Ginnastica in TV funziona, eccome! E l’Azienda di Stato, ci volta le spalle, rinunciando completamente al diritto di cronaca dei grandi eventi ginnici, proprio mentre si riappropria dei diritti dei Giochi Olimpici di cui la Ginnastica è indiscussa protagonista. Anche la Federazione Internazionale, dal canto suo, dovrebbe riflettere: se non mostra il suo prodotto come può pretendere che in futuro qualcuno lo acquisti?”.

L’impressione è che, non potendo ‘colpire’ la Federazione Internazionale, gli Azzurri affondino sulla Tv di Stato (secondo uno schema che ricorda l’adagio “..e lo Stato che fa?”), rei di aver proposto poco e magari di non aver insistito abbastanza. Però sarebbe utile una spiegazione anche sui 9 mesi di ritardo della Federazione Internazionale.

Una certezza c’è: nessuna tv trasmetterà i Mondiali di Ginnastica Ritmica da San Pietroburgo.

Foto | Pagina Facebook Ufficiale della Federazione Ginnastica d’Italia

 

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