Tempo di sfide e progetti per Gerry Scotti

Mentre lo vediamo alle prese con Paperissima e un gran battage pubblicitario segnala la nuova edizione di Chi vuol essere milionario, prossimamente al ritorno in fascia preserale, Gerry Scotti conduce su radio R101 dal lunedì al venerdì alle 9.55 e alle 16.55 Sbanca101, una sorta di Passaparola in versione radiofonica. Come ci hanno segnalato i

uno contro cento gerry scottiMentre lo vediamo alle prese con Paperissima e un gran battage pubblicitario segnala la nuova edizione di Chi vuol essere milionario, prossimamente al ritorno in fascia preserale, Gerry Scotti conduce su radio R101 dal lunedì al venerdì alle 9.55 e alle 16.55 Sbanca101, una sorta di Passaparola in versione radiofonica.

Come ci hanno segnalato i preziosi lettori di Tvblog, invece, il format che sta testando in alternativa al suo storico quiz, Uno contro cento, ha svariate versioni, tra cui una americana (NBC) di cui potete trovare qui un riferimento, e una inglese (BBC), a detta di qualcuno più accattivante.
In sintesi, il gioco vedrebbe un concorrente sfidare cento contendenti per vincere un lauto montepremi (in una cornice di quelle al cardiopalmo come in Who wants to be Millionaire).
Si tratta di un riadattamento dello show Eén Tegen Honderd, un format olandese prodotto dalla Endemol e sponsorizzato dalla lotteria nazionale.
Scotti, intanto, a Vanity Fair che gli chiede se ha qualche sassolino nella scarpa, dopo la soppressione di Formula Segreta, risponde sardonico:

“I sassolini ora li ha Amadeus. Pare sia stato abbandonato dai suoi autori”.

Il conduttore ha dichiarato che il suo contratto con Mediaset scade a maggio 2007. Pur portando avanti la sua filosofia aziendalista, non nasconde che se la Rai gli offrisse un Sanremo, venti sabati sera, quattro film tv e il preserale (sarà ironico?), potrebbe farci un pensierino. Ma il suo vero sogno è condurre un programma itinerante come Turisti per caso oppure Quark al posto di Piero Angela.
A proposito dell’innata rivalità radiofonica con Fiorello, dice di sentirlo spesso e che continuano a invitarsi ai rispettivi programmi. Un consiglio spassionato che ci tiene a dargli, sulla scia di Mike Bongiorno, è di non portare la sua formula vincente in televisione.
Pensare che possano condurre insieme anche solo un’edizione dei Telegatti è chiedere troppo?

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