Servizio Pubblico del 1° marzo 2012 – Santoro ricorda Dalla e poi parla del No Tav

Michele Santoro apre la puntata di Servizio Pubblico con un brevissimo editoriale che ricorda Lucio Dalla e che parla del No Tav.

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Michele Santoro ricorda, sobriamente, Lucio Dalla, scomparso oggi in Svizzera, in apertura del suo editoriale a Servizio Pubblico del 1° marzo 2012.

Poi introduce, brevemente, uno dei temi caldi della serata: la Tav in Val di Susa e la protesta del movimento No Tav, recentemente tornato agli onori delle cronache, come capita da un po’ di tempo a questa parte, per scontri e vicende che impediscono di fare il punto sulle ragioni del movimento stesso:

«Gli alberi sono l’immagine più importante che abbiamo della vita: ogni volta che ne abbattiamo uno sarebbe meglio pensarci bene due volte. gli alberi in val di susa si devono abbattere perché è così che si è deciso ma le ragioni dello stato devono essere razionali e spiegabili a chi abita quelle zone».

Il punto è che in Val di Susa, le ragioni dello Stato sono ben chiare, ma ci sono anche le 150 ragioni del No Tav, che troppo spesso vengono dimenticate, nell’imbarazzante tentativo di dipingere, a mezzo stampa, il No Tav come un movimento di facinorosi che fanno protesta fino a se stessa.

Santoro è consapevole del fatto che la realtà, in Val di Susa, è diversa da quella che viene raccontata e, questa sera, prova a fare il punto su quella che definisce un’«attività di resistenza» del movimento, precisando: «queste non sono azioni di guerriglia».

Dalla Val di Susa, in collegamento Sandro Ruotolo; ospiti in studio: Maurizio Landini (leader della Fiom-CGIL), Irene Tinagli (economista), Michele Ainis (costituzionalista), Stefano Bonaga (filosofo) e il segretario del Pd Pierluigi Bersani.

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