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CI SARO’ ANCHE QUEST’ANNO A TV TALK!

Meglio le 7.30, com’era lo scorso anno, o meglio le 9.30? Sembra un piccolo ritocco d ‘orario su Rai3 per RaiEducational ma non lo è. Lo provano le reazioni degli amici che sono intervenuti sul blog. A dimostrazione che, rispetto al passato, le esigenze degli spettatori sono cambiate e stanno[…]

Meglio le 7.30, com’era lo scorso anno, o meglio le 9.30? Sembra un piccolo ritocco d ‘orario su Rai3 per RaiEducational ma non lo è. Lo provano le reazioni degli amici che sono intervenuti sul blog. A dimostrazione che, rispetto al passato, le esigenze degli spettatori sono cambiate e stanno cambiando: la vita quotidiana s’intreccia con la vita (o quel che sia) proposta in televisione, ma ognuno guarda alla organizzazione soprattutto del proprio tempo. Questo accade al mattino per “Tv Talk“, secondo anno dopo l’esperienza consumata con “Il grande talk”. Magari questo si verificasse anche per le ore della serata che sono lì, spalancate, com una voragine per inghiottirci e annullarci nell’auditel.
Come si dice, faccio di nuovo parte della squadra con Massimo Bernardini e Silvia Motta, con gli studenti e neolaureati in comunicazione, nel ruolo di ospite-opinionista. Con me ci sarà Giorgio Simonelli che viene dal “Grande talk” in cui era presente anche lo scorso anno. Faremo forse i Fratelli De Rege, comici d’antan, rimasti nella storia per la celebre frase che si scambiavamo all’inizio di ogni trasmissione, pardon di ogni spettacolo: “Vieni avanti cretino”. Frase entrata nelle enciclopedie della cultura e riciclata nel titolo di un film con Lino Banfi. Frase che, fuori da tutela dei diritti, continua ad accumulare citazioni a proposito o a sproposito. Vedremo come andrà a finire nel “Tv Talk”, il ritorno senza vendetta perchè la trasmissione nella stagione 2005-2006 ha avuto successo e ci auguriamo tutti di andare oltre, di migliorare ulteriormente.

Detto questo, con il sorriso sulle labbra, penso che il nostro compito non sarà facile. Non solo perchè lo spostamento di due ore nel palinsesto significa che la chiusura avverrà alle 11, e tutto è possibile in quella ora e mezza di trasmissione perchè la tv e le case, dopo i risvegli più o meno forzati, il sabato si trasformano nella porta a ruota di un grand hotel: gente che va e gente che viene. Suonano le campane della spese settimanale, dei cc da pagare alla posta, della corsetta per tenersi in forma, della passeggiata, della lettura del giornale, del caffè da prendere con gli amici. Una concorrenza che può essere davvero spietata. Ci piacerebbe batterla, nel senso di fare in modo che-guardandoci- il pubblico ne possa trarre qualcosa di utile, qualche pensiero, qualche ragionamento, qualche spunto di ottimismo, qualche sorriso, qualche scazzo non volgare, qualche emozione…
Affronto “Tv Talk” numero 2 per me con negli occhi la televisione degli ultimi vent’anni che sto rivedendo e montando per “Viziati 2“, il seguito di quel “Viziati- Quanto ci hanno rovinato cinquant’anni di tv?” che riscosse buone critiche, a volte ottime, e alti ascolti; e per questo mi hanno consentito di fare una serie che avrà comunque poco da spartire con quella precedente. Vent’anni in dieci puntate, un kolossal, ma per ciò che mi riguarda una lezione per l’occhio, l’orecchio, il cuore e la mente. Ma che dico lezione? Non è e non sarà neppure un bilancio. Sarà quel che vedrete nei prossimi mesi. Uscirò dalla moviola, in cui sto lavorando con un bravo collaboratore e amico (Roberto Carradori), prenderò l’aereo e da Roma mi trasferirò a Milano nei gloriosi- così si dice- studi della Fiera. Avrò dormito poco. Nel sonno mi assalgono a volte le immagini e le voci che stanno formando “Viziati 2″, parti buone e scarti, in qualche caso gli scarti potrebbero essere recuperati e generare “Viziati 3″, non c’è mai spazio abbastanza oggi per il trash in tv. Ma io vorrei fare uno spettacolo sul meglio del peggio che diventa meglio (col tempo). Una bella scommessa. Ci provo. E verrete aggiornati. Non è successo forse che certe commediacce del cinema con Totò e altri comicastri meno geniali siano stati poi rilanciati e monumentalizzati da una critica che non sa più da che parte girarsi per esistere?
Intanto, faccio la borsa per “Tv Talk”. Gli uomini, quando cominciato sabato 30, saranno sbarbati, le donne truccate quel tanto che basta per poi aggiungere i trucchi splendidi per la serata, i ragazzini saranno a scuola (ma le repliche sui satelliti ci sono), gli eroi della libertà del sabato, quelli della settimana corta, chiuderanno il giornale (si spera), berranno un secondo caffè, mentre guarderanno la trasmissione, e ci manderanno a dire quel che pensano e vogliono. Il potere vero del “Tv Talk” è il vostro, non è il nostro, seguiteci, tallonateci e se proprio serve rispolverano quel “vieni avanti cretino” che a volte può essere assai gradito, quasi una forma di positiva collaborazione.
ITALO MOSCATI

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