Invasion, il boom su Canale5

Invasion Con un giorno di ritardo - ci perdonerete, spero - ci troviamo a commentare gli ascolti dei primi due episodi di Invasion, andato in onda martedì sera su Canale5. Il risultato è di quelli più che lusinghieri: parliamo di 4.841.000 spettatori, per uno share del 23.56%. Non che la controprogrammazione fosse eccellente, sia chiaro: RaiUno proponeva il geriatrico Addio Miss Marple, che pure portava a casa un demoralizzante - per chi ama la tv - valore assoluto di 3.297.000 per uno share del 16.27%. Galleggia il Festivalbar, che cresce un po', 11.13%. Niente di eccezionale; ne risente - ma nemmeno troppo - Alias: 3.047.000 per il 16.38%. Il suo.

Ma torniamo a Invasion: il risultato è notevole, considerato il periodo, considerato il fatto che è fantascienza e c'è chi vuol farci credere che in Italia la fantascienza non va, considerato il fatto che è una serie americana in onda su Canale5 in prime time, rarità assoluta.

Non entriamo nel merito della qualità - io trovo che Invasion abbia cose molto buone, altre meno, ma vi rimando alla recensione di Rumor - ma facciamo un paio di considerazioni: cosa ci insegna tutto questo? Che le reti ammiraglie - vedi RaiUno con Commander In Chief, che pure non ho amato particolarmente - devono osare di nuovo e mandare serie tv.

Ma la genialità di chi fa queste scelte, cosa è riuscita a impapocchiare?

L'incredibile.

Sia RaiUno sia Canale5 con Invasion hanno scelto di mandare in prima serata due serie che sono state chiuse in America al termine della prima stagione, facendo in questo modo un investimento giocoforza a breve termine. Strategia francamente discutibile. Di Invasion, addirittura, non si trovano più nemmeno alcune chicche ufficiali: per esempio, uno dei protagonisti della serie, Dave, gestiva un blog personale. E' stato chiuso anche quello, e per accedervi occorre un'autenticazione ABC.

Perché l'hanno fatto? Chissà. E chissà come saranno contenti i milioni che vedranno Invasion e si troveranno a fine prima stagione affamati di nuove risposte, senza poterle avere. Credo fermamente che le scelte delle due ammiraglie siano state coraggiose da un lato, clamorosamente sbagliate dall'altro.

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