Michele Santoro sul web e sul dtt: Senza rete

Il nuovo progetto di Michele Santoro. Un programma multipiattaforma.

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Senza rete. L’avevamo auspicato ai tempi di Raiperunanotte, dunque in tempi non sospetti. Che cosa? Che Michele Santoro si mettesse in proprio e facesse un suo programma, multipiattaforma, da diffondere proprio come quell’esperimento che rimane un caso unico, per ora, nella storia della televisione italiana. Replicato dallo stesso Santoro con Tuttiinpiedi, naturalmente. Avevamo dato anche conto delle intenzioni del giornalista e conduttore di farsi una specie di Santoro tv. Ci sembrava un progetto sensato, fattibile e anche innovativo: lontano dai bavagli e dalle polemiche, sarebbe stato, secondo il sottoscritto, un prodotto che avrebbe permesso di utilizzare anche un linguaggio diverso. Meno scandalistico. Più approfondito.

E ora è Dagospia che lancia la bomba, con un lungo reportage che andrebbe recapitato sia a Giovanni Stella sia a Pasquale D’Alessandro. Il messaggio santoriano sarebbe: fate pure, con Formigli e Ruotolo. Io faccio da me. Ammesso che anche Ruotolo lasci la barca per rimanere in Rai, a questo punto.

Secondo l’informatissima Dago, Santoro ha scelto l’11 settembre (dieci anni dopo) per presentare alla festa de Il fatto quotidiano il suo nuovo progetto. Un programma multipiattaforma, sostenuto da tv locali e dal web. Esattamente come Raiperunanotte. C’è voluto un anno, perché il progetto si concretizzasse. Ora pare proprio che si sia arrivati a un punto di svolta. Perché ci sono le strutture (quelle di Sandro Parenzo), rispetto a Raiperunanotte sono arrivati i soldi (gli sponsor tradizionali della generalista), ci sarebbe un investimento da parte del Fatto quotidiano. E poi una parola chiave di Santoro – che è anche di Formigli in Piazza pulita -: partecipazione. In che senso?



Nel senso che Michele penserebbe a una forma di azionariato popolare.

Si tratta di un modello praticamente unico in Italia, che potrebbe condurre verso due strade: un colossale flop (ma mi permetto di dubitare) o un ottimo successo (che non si misurerebbe solamente nel nudo e crudo share, ma che andrebbe ben oltre). Un successo che potrebbe aprire le porte di questo tipo di iniziative anche ad altri.

Insomma, Santoro rivoluzionario potrebbe davvero fare una rivoluzione televisiva. Tanto più che, per farla completa, la mossa, sceglierebbe di nuovo il giovedì sera. Per andar contro a Formigli su La7. Per tenersi il giorno da cui l’hanno spodestato su RaiDue. Per fidelizzare il pubblico in maniera diversa.

Ce la farà?

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