Bar Wars, che vinca il peggiore

Bar Wars Reality Sky VivoDa quando ho detto che Bar Wars era caduto così in basso da rasentare il baratro, non ne abbiamo più parlato. Vuoi per coerenza, vuoi per negligenza (io per primo, ci ho provato a seguirlo assiduamente ragazzi, ma mi sono reso conto che non ce la potevo fare, era troppo anche per il mio alto tasso di tolleranza catodico). Il reality più brutto della televisione italiana è proseguito nell'anonimato generale, passato talmente sotto silenzio che persino il sito ufficiale ha smobilitato dal 7 giugno non offrendo più alcun tipo di aggiornamento. Per sapere che stava succedendo, ho fatto zapping qua e là sulla scia dei vostri commenti. E ho scoperto, moralismo a parte, delle scene di degrado giovanile mai viste. Donne senza dignità pronte a esibire le poppe al vento. Uomini con un nido d'aquila al posto dei capelli disposti a scimmiottare sul cubo per guadagnarsi la mign... (volevo dire, la pagnotta). Inciuci di bassa lega proferiti con proprietà linguistiche così latenti da sfociare nel linguaggio animale. Hanno organizzato mascherate fetish, party istigatori all'alcolismo, trash-serate in discoteca sconfinate nella rissa. Tutto questo dovrebbe essere Ibiza, l'ideale di vacanza - molto sconfortante - che ogni ragazzo avrebbe nella vita.
E a contendersi l'ambito premio finale, pari all'incasso totale guadagnato in queste settimane, sarà uno di questi (cattivi) modelli di varia (dis)umanità; Federica Simoncelli l'antipatica, Giuseppe Mastrodonato il metrosexual, Elisa Armani la diva, Giacomo Rigante il grezzo, Luca Pippan il buzzurro, Cristiano Zucchiati er coatto.
Che vinca il peggiore, come impone il programma-disonore di un'intera programmazione.
Per fortuna, ci sarebbe da dire, ci siamo liberati di Deborah Pernice, la ragazza più volgare che si sia mai vista in fascia pro-tetta e a cui auguriamo, più che fare strada, di ritornarci...
Come non sentiremo la mancanza di Tiziana Wakengire, ennesima raccomandata di turno (è soltanto la fidanzata di Giorgio Mastrota apparsa poco tempo fa anche in Se sbagli ti mollo)
Il brutto è che a piegarsi ai soliti giri del nullatalento a basso costo sia stato il satellite, noto per la sua distanza dalle logiche dell'audience e delle basse strategie commerciali.
Sky, questa non ce la dovevi fare!!!

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