Gerry Scotti: "Contro Io Canto andava uno show della morte. Io cambio canale"

scotti talent
Gerry Scotti è un fiume in piena, forte del suo confermato e inarrestabile successo. Nelle ultime due stagioni tv ha dimostrato di poter coniugare familiarità e innovazione, destreggiandosi tra programmi storici come Paperissima, il varietà più pulito di Canale 5 (Io Canto) e format di importazione da affrontare come nuove sfide professionali.

Così - tra le tante regine di Canale 5 - si è rivelato il presentatore più "affidabile", quello che non sbaglia mai un programma (e che, se pure non vince al preserale, è il solo a farlo tirare a campare). Dopo un passato "buonista" lo zio Gerry è diventato schietto e spigoloso, un po' come lo era il suo maestro Mike Bongiorno. Così, in un'intervista appena rilasciata al settimanale Oggi, ne dice di ogni sul suo futuro, ma anche sul più generale quadro televisivo.

Nel mirino delle sue critiche finisce, "velatamente" ma inequivocabilmente, nientemeno che Quarto grado, la trasmissione che ha iniziato a crescere in ascolti - l'autunno scorso - sulla pelle di Io Canto. E' forse per questo che il programma di punta di Rete 4, l'anno prossimo, passa al lunedì, l'unica sera in cui non andrebbe mai in onda il baby show? In ogni caso Scotti aveva già preso le distanze contro l'overdose di nera in tv, a prescindere dai singoli conduttori e programmi, lanciando una frecciatina in diretta durante Io Canto, elevato a baluardo di un intrattenimento positivo. Ora ritorna sull'argomento:

"La tv rispecchia qualcosa di sbagliato che c'è nella società. L'anno scorso andavo in onda con Io canto, che è uno show della vita. E, pur vincendo, subivo la concorrenza di uno 'show della morte', un programma dove si parla solo di delitti. Io, davanti a questi programmi, cambio canale. Ma sono tra i pochi".

A questo punto Gerry dice la sua sulla partenza anticipata di Io Canto in autunno, a dispetto del gentle agreement con la Clerici. E lo fa con diplomazia:

"Io, Antonella e Carlo Conti ci sentiamo spesso e scuotiamo la testa sconsolati davanti a certe decisioni. L'anno scorso erano stati fatti grandi proclami: mai più sovrapposizione di generi nello stesso periodo, e invece... Ma cosa possiamo farci? Noi conduttori dobbiamo rispettare i contratti".

Il conduttore commenta per la prima volta la sua candidatura al timone di Scherzi a Parte, saltato in autunno:

"Era stato fatto il mio nome come lo si fa per ogni programma. Ma tra Money drop, Io canto e poi il nuovo preserale, Lo show dei record e Got talent, dove troverei il tempo? Ci mancano solo le previsioni del tempo e il tg e sono a posto".

Quindi Scotti promette di tornare al preserale molto presto, scongiurando alternanze e non nominando mai Bonolis, che a quanto pare vede solo come supplente autunnale:

"Il Milionario non andrà mai in pensione. E' il gioco più valido portato avanti da Canale 5 negli ultimi dieci anni. Da gennaio, potrebbe alternarsi nel preserale con Money drop".

A proposito di Money drop (il titolo italiano dovrebbe restare invariato - aiuto - potrebbe essere La caduta del milione di euro), Scotti commenta così la recente registrazione a Colonia del formato in prime time, che vedremo in autunno:

"I concorrenti partono con un milione di euro e devono cercare di tenerselo rispondendo in maniera esatta a otto domande. Vi sembra facile? Non lo è per niente. Lo abbiamo registrato oltre confine perché questo programma richiede uno studio complicato e blindato, per custodire un milione di euro in contanti. Qui girano anche i tedeschi, gli olandesi, gli austriaci. E' la mia prima volta all'estero e sono soddisfatto, mi sono sentito subito a mio agio".

Quanto al grande successo della seconda edizione di Italia's got talent, dichiara:

"Se io e Maria avevamo qualche dubbio, è solo per la collocazione a primavera inoltrata e perché siamo stati in tv tutto l'inverno, temevamo di strafare. Se poi abbiamo accettato è proprio perché sappiamo che il programma era fortissimo. Sono contento per la vittoria del pittore Vendramin: con tutto il rispetto, in tv mica possono trovare spazio solo i cantanti. Con l'edizione dell'anno scorso ci siamo fatti pubblicità, ora sono arrivati i clienti. Torneremo con la terza con molte più puntate. E dovrebbe partire prima, magari già a gennaio (Chi parlava già di tardo autunno, ndr)".

Per concludere, Scotti ha ancora voglia di sperimentare:

"Ora mi rimane un sogno: condurre un programma di cucina. Oppure dedicarmi alle mie passioni, le auto e le moto. Perché all'estero ci sono programmi pazzeschi sulle auto e in Italia no?".

Se per Top Gear Scotti dovrà fare a gara con Alessio Vinci, che si è già candidato alla versione italiana, perché non far subentrare Scotti alla Notte degli Chef in una prossima edizione? Per ora Gerry, però, promette di darsela a gambe:

"Non vedo l'ora di fuggire in barca per il Mediterraneo. Per due mesi non riuscirete a scovarmi".

Parole sante: una vacanza se la merita proprio.

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