Grande Fratello e bestemmie. Cambiano i concorrenti o gli spettatori?

Matteo Casnici GF 11
Il Grande Fratello 11 sarà probabilmente ricordato come "l'edizione delle bestemmie". I concorrenti puniti per aver pronunciato il nome di Dio invano - o variazioni sul tema - ormai non si contano più (l'ultimo soltanto due giorni fa). Quotidiani, siti e opinionisti vari hanno criticato duramente sia gli inquilini della casa più spiata d'Italia, che la produzione del reality per la scelta di ragazzi ignoranti, beceri, arroganti; altri invece si sono schierati dalla parte dei "bestemmiatori", sostenendo che è il momento di smetterla con questa bieca censura.

Ma in quest'edizione sta succedendo davvero qualcosa di nuovo, di mai accaduto prima? Vi rispondiamo subito: no. Non sono cambiati i concorrenti, sono cambiati gli spettatori. Fin dalla prima edizione del Grande Fratello, inquilini che imprecavano in modo più o meno vistoso ce n'erano sempre stati. Salvo casi eclatanti di bestemmie pronunciate in diretta tv nel corso della puntata settimanale, le bestemmie non venivano punite per il semplice motivo che non venivano colte e/o segnalate.

Nel corso degli anni, aiutato dalla tecnologia, il pubblico dei reality si è fortemente "evoluto" - lasciamo a voi decidere se in positivo, o in negativo -, trasformandosi da spettatore passivo ad utente attivo dei programmi televisivi. Ed ecco allora la caccia alla tetta di fuori, al trucco sbavato, al bacio rubato e, appunto, alla bestemmia.

Dicevamo che la tecnologia ha aiutato. Pensateci: fino a pochi anni fa non c'era la possibilità di diffondere un video, di far diventare una notizia di "dominio pubblico". Oggi abbiamo a disposizione strumenti che ci permettono di catturare ogni minimo dettaglio, compresi video che testimoniano quanto abbiamo visto e sentito. Se un tempo potevamo raccontare un fatto solo ad amici e parenti, ora lo possiamo raccontare al mondo intero attraverso un sito internet.

E' chiaro come ciò aiuti il diffondersi di notizie che prima erano rivolte a pochi. E notizie come una bestemmia al Grande Fratello sono destinate a raggiungere in brevissimo tempo un numero incredibile di persone, con la conseguenza di non poter essere ignorate da chi il reality lo produce e lo manda in onda.

Non è cambiato il reality quindi, ma gli spettatori. La "caccia alla bestemmia" è diventata uno sport nazionale facilmente praticabile da tutti e poter dire "L'ho segnalato io" è un merito che sempre più persone hanno evidentemente voglia di prendersi. Difficilmente si potrà tornare indietro, almeno fino a quando programmi di questo tipo continueranno ad andare in onda.

  • shares
  • Mail
48 commenti Aggiorna
Ordina: