Enzo Jannacci è morto, Fabio Fazio: "Era un genio"

Enzo Jannacci è morto all'età di 77 anni, il mondo dello spettacolo perde uno storico protagonista. Fabio Fazio lo saluta con un tweet, lui che lo aveva già celebrato in tv.


Il primo omaggio, non casuale, arriva da Fabio Fazio. Il conduttore aveva una grandissima stima per Jannacci, il titolo della trasmissione Quelli che il calcio... era proprio ispirato ad una canzone del cantautore milanese che realizzò la sigla del programma che divenne il trampolino di lancio di Fazio. Il suo tweet è commovente:


Fazio, che dedica un pensiero al figlio di Jannacci, Paolo, ribadisce (maledetti 140 caratteri):


Con il suo stile surreale, uno stile che Jannacci condivideva con il suo grande amico e collega Giorgio Gaber, finiva per dire molto più di quanto non si possa dire urlando.

Enzo Jannacci, la notizia della morte

Enzo Jannacci è morto questa sera. Il celebre cantautore e cabarettista milanese è scomparso oggi all'età di 77 anni. La notizia è appena stata diffusa. La scomparsa di Jannacci, storico musicista e autore di superbi pezzi di comicità surreale, era ammalato da tempo. Le complicanze dovute al cancro che lo aveva colpito lo hanno portato alla morte nella clinica Columbus di Milano, la sua città, circondato dall'affetto dei parenti.

L'ultima significativa apparizione televisiva risaliva al 19 Dicembre 2011, uno speciale "monografico" condotto da Fabio Fazio a lui dedicato. Venne ripercorsa la sua incredibile e atipica carriera, tanti pezzi della "scuola milanese" dello spettacolo erano presenti. Da Dario Fo ad Ornella Vanoni, Cochi e Renato (per loro scrisse la sigla di Nebbia in Val Padana ed era ospite fisso nel 2007 in "Stiamo lavorando per voi"), Teo Teocoli, Paolo Rossi, ma anche Antonio Albanese, J-Ax ed Ale Franz.

Legato anche a Zelig, ha partecipato ad alcune puntate nel 2010 e nel 2011, suo figlio Paolo (anche lui musicista) ne è direttore l'orchestra. L'inconfondibile sigla di Quelli che il Calcio, la storica trasmissione di RaiTre di Fazio, cantata proprio da Jannacci riadattando un brano del 1975 scritto da Beppe Viola, giornalista sportivo e umorista. Nel 1988 partecipò a "Trasmissione forzata", con Dario Fo e Franca Rama, e già nel 1991 sempre su Rai 3 una serie di otto puntate venne dedicata alla sua carriera (iniziata nella prima metà degli anni '60 del secolo scorso) dal titolo "L'importante è esagerare". Fu anche con Piero Chiambretti ne Il Laureato Bis, sempre sulla terza rete Rai.

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