La leggenda di Zorro: la versione anime del 1996

La Leggenda di Zorro versione anime.

la-leggenda-di-zorro I giapponesi solitamente producono anime tratti da fumetti o personaggi legati al loro Paese e difficilmente si avventurano in territori inesplorati. Un'eccezione é Zorro, un personaggio noto a tutti non solo per le moltelici serie tv e i molti film che gli hanno dedicato ma anche per un anime dal titolo "Kaiketsu Zorro" prodotto da Ashi Productions che diedero in tv su Italia1 nel 1996 1994, con il titolo de "La leggenda di Zorro", che purtroppo non hanno più replicato.

Come nel personaggio originale creato dallo scrittore americano Johnston McCulley nel 1919 per il romanzo The Curse of Capistrano, i nemici principali dell'eroico spadaccino che si firma con una "z" sono i funzionari militari spagnoli che controllano la California, affamati di potere, che opprimono e usano l'arma dell'intimidazione nei confronti della comunità locale. L'antagonista principale di Zorro è il comandante Raymond, aiutato ed incoraggiato dal suo lacchè Gabriel.

C'è anche il noto e grasso soldato il sergente Pedro Gonzales, molto simile alla caratterizzazione che abbiamo visto nelle produzioni tv e cinematografiche dedicate allo spadaccino dall'identità segreta, che serve a dare quel tocco di comicità alle avventure. Le differenze con la storia classica sono che Don Diego de la Vega è biondo e si muove a cavallo di un destriero bianco, e Bernardo non é un servitore muto ma é un ragazzino che il protagonista ha preso con sè.

Come nelle pagine originali di McCulley, nel Zorro made in Japan c'è la fanciulla Lolita, che dovrebbe sposare Diego. Ma una volta tornato, Diego, la ragazza avrà dei ripensamenti perchè seguendo le gesta audaci e coraggiose di Zorro, farà dei confronti con il fidanzato, e si invaghirà dell'eroe mascherato. Interessante la sigla di apertura originale (qui) nella quale il protagonista indossa il suo costume da Zorro in un montaggio che sembra quasi una classica sequenza di trasformazione.

L'anime di Zorro ha avuto più o meno successo secondo le nazioni presso cui é stato trasmesso. Poco successo in Giappone dove vennero trasmessi solo 46 episodi dei 52 della serie, un buon riscontro di pubblico in Messico, Brasile e Colombia. Dove é stato seguito con più entusiasmo é l'Europa: il cartone animato é, infatti, stato tradotto in spagnolo, portoghese, tedesco, italiano, francese, polacco e inglese.
Vi segnalo la sigla di Cristina D'Avena, che ricorderete con piacere, di seguito.

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[via ToonZone]

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