Quelli Che “senza il calcio” e oltre la tv: dall’intervista in corridoio a Filippo Timi ai finti vip di Emanuele Filiberto

Quelli che, senza calcio e fuori liturgia: una puntata ‘oltre la tv’.


Quelli Che di oggi, 3 marzo 2013, ha offerto un piccolo compendio di meta-tv, para-tv, post-tv, in sole tre ore. Una puntata in particolare stato di grazia che ha offerto una serie di spunti (a mio avviso) interessanti che il programma di RaiDue non sempre offre. Eppure oggi Quelli Che ha offerto una discreta lezione di ‘oltre-tv’: come si fa a parlare di calcio senza avere i diritti del calcio? Come si fa a parlare di un evento a 24 ore dalla sua conclusione? Come si fa a intervistare un attore che ha poco tempo senza mortificarlo? Come si può promuovere un film senza fare il solito marchettone? Beh, oggi Victoria Cabello è il suo gruppo sono riusciti a far tutto con sei/sette ingredienti a costo zero e sfruttando lo spazio ‘paratestuale’ dello studio tv. Una cosa che ormai Quelli Che fa sempre più spesso: dopo l’intervista ai tornelli con la Satta (ricordata oggi dal Giannino di Pantani fermato all’ingresso), oggi è stata la volta dell’intervista in corridoio con Filippo Timi. Visto che son tutti amici della Cabello, l’accompagnamento alla porta dell’ospite che lascia casa ci sta tutto.

Se l’intervista a Timi è stata giocata sul ‘filo’ della confidenza (e degli stati di alterazione mentale, eh), il collegamento con Emanuele Filiberto da Limone Piemonte ha del genio. L’obiettivo è parlare di un evento benefico svoltosi ieri, il World Stars Ski Event: ormai son partiti tutti ma si finge un parterre vip con ‘il cane di The Artist’ intervistato dal principe di Savoia per un effetto di senso quasi ‘deflagrante’ (“Chiedigli se conosce il Commissario Rex…”, “Hanno fatto insieme la scuola di recitazione”), con la copia di Flavio Briatore, di Galeazzi, Alicia Keys, Andrè Agassi e con una clip registrata in cui Emanuele Filiberto e il Principe Alberto di Monaco ‘scherzano’ su Victoria. Basta poco per crearlo l’evento tv, in fondo.

“Sei un cialtrone”,

sentenzia la Cabello dallo studio con tono evidentemente affettuoso. Anche se la cialtroneria non è propriamente il termine adatto per definire il programma: non si può definire “spregevole, volgare negli atti e nelle parole, trasandato, senza voglia di lavorare”, più adatto invece a certi altri programmi tv, presenti anche nel pomeriggio.

Ma torniamo a Quelli Che: che dire della gag dell’occupazione della scrivania da parte di Alba Parietti e Ana Laura Ribas per promuovere Tutti contro tutti di Rolando Ravello, storia di una famiglia che subisce l’occupazione abusiva del proprio appartamento? Beh, spunto semplice, volendo banale: ma quando compare il ‘trio Chen’ e la coppia di commentatori ghanesi il senso di straniamento è completo. E funziona.

E poi basta mettere i rugbisti Castrogiovanni e Parisse a casa di una taglia 36 per fare spettacolo. Basta pensarci.

Insomma, le nozze coi fichi secchi si possono fare: ci vuole solo un po’ di buona volontà, qualche testa funzionante e qualche talento eccezionale, come la Raffaele. Ma non sempre la ciambella riesce, eh, nonostante il mix sia sempre quello. In fondo la stagione è lunga, non si può essere sempre al top. La congiuntura astrale oggi è stata favorevole, forse anche perché con tanti ospiti la Cabello è stata ‘assorbita’ dalla rutilante successione degli ospiti e delle situazioni. Il che (dal mio punto di vista) è stato un bene. Oggi era ‘in parte’ e al servizio della scaletta: autoreferenzialità limitata, miglior risultato.

Ma il punto è il programma: e tra i falsi cooking show, le parodie, le sintesi politiche, le interviste a-liturgiche, gli show para-promozionali sono ottimi spunti tv. Anche perché poi giri canale e la cialtroneria la vedi, la senti, la tocchi (e fu così che la prossima settimana Quelli Che mette su una puntata in stile Sanremo di Pippo Baudo…).

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