Europe Shine a Light, un inutile teaser di ESC 2021 (che ha senso solo con Diodato all’Arena di Verona)

La finale dell’Eurovsion Song Contest cancellata per Coronavirus lascia il posto a una serata speciale di musica e suggestioni.

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Non pensavo che l’ESC2020 mi sarebbe mancato così tanto. E devo dire che dopo aver visto Europe Shine a Light mi è mancato ancora di più.

Di questa serata-evento non ho onestamente capito il senso. Perché mandare in onda appena 20 secondi dei 41 brani che sarebbero dovuti andare in gara? Doveva essere un omaggio? Un assaggio? Un ‘guardate che vi siete persi’? Tanto ce li siamo persi lo stesso: l’unico modo per capire cosa offriva ESC2020 (e per molti Paesi offrirà l’ESC 2021) è andare su YouTube e ascoltare in sequenza le 41 canzoni. O recuperare i due speciali web Eurovision Song Celebration, che hanno sostituito le due semifinali di martedì 12 e giovedì 14 maggio.

Ma l’Eurovision Song Contest non è una compilation di brani. E non ha niente a che fare con quel che abbiamo visto arrivare dai Paesi Bassi. Quello che pensavo dovesse essere un omaggio alle canzoni in gara, agli artisti testimoni di un tempo sospeso ed eccezionale, allo spirito dell’Europa unita si è trasformato in un teaser senza senso della prossima edizione. Per come è stato concepito, talmente inutile da essere evitabile. 

Pensavo, infatti, che delle 41 canzoni in gara si sarebbe sentito almeno un cut di 2′ per far capire di cosa si trattava e che ogni paese avesse preparato un’esibizione speciale come quella perla realizzata da/con/per Diodato all’Arena di Verona, come testimonianza della bellezza e della ricchezza di un continente e come segno della voglia di condividere nonostante il distanziamento da pandemia. Insomma pensavo che sarebbe stato un happening e non un ‘arrivederci’. Ma evidentemente ho capito male io.

Direi che ha capito male anche qualcun altro, se sono stati lanciati due hashtag per ‘votare’ il brano migliore e il peggiore: se solo avessimo potuto sentirli…

Il format concepito dalle tv olandesi e dall’EBU è resta davvero un mistero glorioso, che non si giustifica neppure con una raccolta fondi a sostegno delle istituzioni sanitarie. E dire che l’inizio con Heroes dedicato a medici e infermieri mi aveva fatto scendere una lacrima e mi aveva fatto sperare. Niente. Tolta qualche esibizione interessante, come quella dalle strade di Zagabria e la nuova canzone di Netta, per il resto il nulla o poco più.

Eccetto Diodato all’Arena di Verona.

In questo senso chapeau alla Rai che ha confezionato una clip da esportazione, davvero suggestiva, che ha dato un valore ancora diverso alla bella canzone di Diodato. Peccato che l’Europa ne abbia visti appena 15/20 secondi e nulla più. Meno male che almeno si è riusciti a ‘strappare’ un collegamento con Diodato in una personale versione di Volare – Nel Blu dipinto di Blu goduto da tutti i Paesi in collegamento (lasciamo perdere la conduttrice che saluta Milano). 

E meno male anche che Rai 1 a un certo punto si è sciolta dalla diretta. O meglio, l’Ammiraglia è partita con qualche minuto di ritardo causa Conte in conferenza e si è portata questo scarto con la diretta internazionale, seguita invece da Rai 4  col commento di Gino Castaldo ed Ema Stockolma. Ma sugli ultimi blocchi, Rai 1 ha fatto proprio da sé: e per fortuna. Abbiamo così avuto modo di avere un nuovo collegamento live con Diodato, di ricordare Ezio Bosso, di rivedere integralmente l’esibizione di Diodato su Fai Rumore senza il commento iniziale e finale di Russo e Insinna, che avevano sporcato la ‘prima’ integrale al termine dell’Anteprima. Alla fine Rai 1 si è potuta ritagliare un momento Diodato – e anche azienda, diciamocelo – meritato, ancor di più se confrontato con quanto arrivato dai Paesi Bassi.

E ne approfitto per restare sulla Rai per il commento: nella mia personalissima sfida, Insinna & Russo battono nettamente Castaldo & Stockolma. Le voci di Radio 2 che entrano a gamba tesa con un atteggiamento un po’ ‘snob’ sul primo ospite e che soprattutto troncano Heroes sono stati davvero un affronto allo spirito stesso dell’ESC e all’unico momento ‘pensato’ del format olandese. E così, nonostante Russo & Insinna parlino sull’inizio e la coda di Diodato, alla fine il loro commento è risultato il meno autoreferenziale. Per certi versi una rivincita. Se si vuole mantenere un commento più pop su Rai 1, allora per l’anno prossimo si potrebbe ragionare  di un commento essenziale, tecnico e traduttivo, non di colore. Non abbiamo bisogno di doppioni (e mentre scrivo sento Frajese che introduce Riccardo Fogli all’Eurofestival 1983. Non aggiungo altro).

Ma torniamo all’unico senso di questa serata, le esibizioni di Diodato. Almeno noi ce le siamo godute. E ci dispiace per gli altri. Chapeau alla squadra tecnica e confidiamo in una circolazione virale di questo video, un regalo dall’Italia e a un’Italia che in questo momento ha bisogno del suo meglio, in ogni campo.

 

Eurovision – Europe Shine a Light in diretta

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Eurovision Song Contest – Europe Shine a Light su Rai 1: anticipazioni, cantanti e ospiti

Questo sabato 16 maggio avrebbe dovuto ospitare la finalissima dell‘Eurovision Song Contest 2020, ma la pandemia ha sospeso tutto: non ha fermato però la musica, che stasera torna protagonista con “Europe Shine a Light – Accendiamo la musica”,  in onda su Rai1 dalle 20.35 col commento di Flavio Insinna e Federico Russo, dal 2016 impegnati nel racconto dell’ESC. La serata sarà trasmessa in diretta dalle 21 anche su Rai4 (DTT, 21) e RaiPlay e in radio da Rai Radio2 con Ema Stokholma e Gino Castaldo.

La serata è stata immaginata come un evento speciale organizzato dalla EBU – European Broadcasting Union, che riunisce i servizi pubblici del continente, e dalle reti olandesi incaricate di gestire la 65esima edizione – ovvero  AVROTROS, NPO e NOS – in virtù della vittoria di Duncan Laurence con Arcade. A trasmetterla per l’Italia ovviamente la Rai, che aveva puntato le sue speranze di vittoria – o quantomeno di piazzamento – su Diodato, previsto in gara con Fai Rumore, canzone vincitrice di Sanremo 2020.

Si esibiranno tutti i 41 paesi iscritti all’edizione 2020: ogni cantante ha scelto una messa in scena e una location particolare per presentare al pubblico d’Europa la propria canzone. La Rai e Diodato hanno registrato Fai Rumore in un’Arena di Verona deserta e illuminata di azzurro: un omaggio all’Italia e anche all’Europa – della cui bandiera il blu scelto per gli effetti di luce riprende il colore – che si preannuncia estremamente suggestivo.

Ospiti della serata, oltre a Diodato, ci saranno gli artisti italiani che hanno partecipato alle ultime edizioni di ESC come Mahmood, Ermal Meta e Fabrizio Moro, Francesco Gabbani, Francesca Michielin e Il Volo, oltre ad Al Bano che racconterà le sue performance sui palchi europei ed Enzo Miccio che commenta gli outfit della serata. I presentattori olandesi, invece, sono  Chantal Janzen, attrice e presentatrice tv, Jan Smit, cantante e commentatore delle varie edizioni dell’ESC per i Paesi Bassi e la cantante Edsilia Rombley, con la youtuber Nikkie de Jager ai contenuti web.

Prevista inoltre un’esibizione ‘corale’ dei cantanti partecipanti su Love shine a light dei Katrina and The Waves, brano da cui lo speciale trae il suo nome e che vinse l’Eurovision 1997. Noi ci siamo appuntamento alle 20.35 di sabato 16 maggio per la diretta su TvBlog. Intanto vediamo, e ascoltiamo, le canzoni che saranno protagoniste della serata speciale.

Eurovision Song Contest 2020, i partecipanti: cantanti e canzoni

Vediamo i 41 paesi partecipanti alla serata speciale, in ordine alfabetico. Ricordiamo che i Big Five, ovvero Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna partecipano di diritto alla serata finale; a questi si aggiunge il paese organizzatore dell’edizione.

Albania | Arilena Ara, Fall from the Sky
Armenia | Athīna Manoukian, Chains on You
Australia | Montaigne, Don’t Break Me
Austria | Vincent Bueno, Alive
Azerbaigian | Efendi, Cleopatra
Belgio | Hooverphonic, Release Me
Bielorussia | VAL, Da vidna
Bulgaria | Victoria, Tears Getting Sober
Cipro | Sandro Nicolas, Running
Croazia | Damir Kedžo, Divlji vjetre
Danimarca | Ben & Tan, Yes
Estonia | Uku Suviste, What Love Is
Finlandia | Aksel Kankaanranta, Looking Back
Francia | Tom Leeb, Mon alliée (The Best in Me)
Georgia | Tornik’e Kipiani, Take Me as I Am
Germania | Ben Dolic, Violent Thing
Grecia | Stefania, Superg!rl
Irlanda | Lesley Roy, Story of My Life
Islanda | Daði & Gagnamagnið, Think About Things
Israele | Eden Alene, Feker libi
Italia | Diodato, Fai rumore
Lettonia | Samanta Tīna, Still Breathing
Lituania | The Roop, On Fire
Macedonia del Nord | Vasil Garvanliev, You
Malta | Destiny, All of My Love
Moldavia | Natalia Gordienko, Prison
Norvegia | Ulrikke, Attention
Paesi Bassi | Jeangu Macrooy, Grow
Polonia | Alicja, Empires
Portogallo | Elisa, Medo de sentir
Regno Unito | James Newman, My Last Breath
Repubblica Ceca | Benny Cristo, Kemama
Romania | Roxen, Alcohol You
Russia | Little Big, Uno
San Marino | Senhit,  con
Serbia | Hurricane, Hasta la vista
Slovenia | Ana Soklič, Voda
Spagna | Blas Cantó, Universo
Svezia | The Mamas, Move
Svizzera | Gjon’s Tears, Répondez-moi
Ucraina | Go_A, Solovej

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