Fratelli di Crozza: il Crozza monologhista è meglio del Crozza imitatore

La prima puntata della nuova edizione di Fratelli di Crozza.

Fratelli di Crozza torna in onda dopo più di due mesi, con la Fase 1 e con il periodo di lockdown e di quarantena praticamente alle spalle, e si sottopone alla “prova Coronavirus” dove non era tanto l’assenza di pubblico in studio a rappresentare l’elemento maggiore di impasse ma la moltitudine di materiale a disposizione di Maurizio Crozza, raccolto in questi ultimi due mesi, a causa del quale i rischi preponderanti erano sostanzialmente due: mettere troppa carne sul fuoco e analizzare ogni argomento, e ogni relativo protagonista, con frettolosa superficialità.

Il risultato finale, dal punto di vista qualitativo, è coerente con le edizioni passate dei suoi show e con il suo stile, oramai ampiamente rodato e conosciuto.

La più importante considerazione, che non incontrerà minimamente il parere positivo del telespettatore meno esigente in fatto di satira, è la seguente: il Crozza monologhista è decisamente migliore del Crozza imitatore.

Il Crozza imitatore, infatti, casca sempre nel medesimo tranello che resta quello di captare il tic, la caratteristica predominante della “vittima” da imitare (il lavoro-base che ogni imitatore capace regolarmente svolge, ovviamente), portarlo all’eccesso e all’esasperazione e creare così il tormentone.

E’ ovvio che, pensando a questa prima puntata di Fratelli di Crozza dedicata al COVID-19, le prime due cose che, domani o nei prossimi giorni, sbucheranno fuori dal subconscio per prime saranno l’imitazione di Franco Locatelli e quella di Vincenzo De Luca.

Anche nelle rappresentazioni di Irene Pivetti e di Flavio Briatore, la prerogativa maggiore di Crozza è sempre quella di intuire la frase-chiave, il “ritornello” che ritorna puntuale, da dove poter partire per creare tranquillamente la solita iperbole.

Due esempi lampanti: gli strafalcioni di Briatore e gli insulti di Vittorio Feltri.

Il tormentone non ha unicamente un’accezione negativa, ovvio, ma un abuso di esso può essere considerato legittimamente una furbata artistica che si può tranquillamente criticare anche dopo aver riso la prima, la seconda e, al massimo, la terza volta perché, poi, alla fine, le maschere di Maurizio Crozza risultano sempre ben riuscite. Dopo la terza volta, però, un pubblico più esigente può avocare anche il diritto di dire basta.

E’ nei monologhi, invece, dove Maurizio Crozza, aiutato dai titoli di giornali che garantiscono la memoria storica e la cronologia degli eventi, dimostra un filo di audacia in più (tranne in quei casi dove Crozza si lascia sedurre dalla battuta più scontata come la battuta di Garibaldi o come la battuta dei virologi in depressione).

Sul governatore Attilio Fontana e sull’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, Maurizio Crozza non ha tralasciato nulla, riservando la parte “ironica” nell’imitazione che ha chiuso il blocco a loro dedicato, imitazione che è risultata perfino la parte più trascurabile di tutto il blocco.

Il medesimo discorso può essere utilizzato anche per quanto ha riguardato il blocco dedicato a Irene Pivetti, durante il quale il comico genovoso si è esposto, indiscutibilmente, non offrendo unicamente una caricatura fine a se stessa ma esponendo una propria opinione sui fatti trattati.

Fratelli di Crozza si riconferma, quindi, come uno show dove i pochi sprazzi di satira vengono oscurati dalla parodia banalotta e dalla voglia di procurare la risata facile (e in questo “gioco” anche quella parte di pubblico incapace di andare oltre ha la propria colpa).

Ed è un peccato perché, alla fine, la parte qualitativamente più alta dello show è come se venisse ingiustamente ignorata (“A noi non ci ha sorpreso la pandemia, ci ha sorpreso che ci servisse uno stato” è la battuta di questa prima puntata che meriterebbe maggiormente di essere ricordata).

Anche per questo motivo, l’assenza di pubblico in studio non si è rivelata certo un dramma.

Fratelli di Crozza è un programma comico-satirico di Maurizio Crozza in onda su Nove, ogni venerdì in prima serata, a partire dalle ore 21:25.

Fratelli di Crozza: le anticipazioni della prima puntata

A partire da stasera, venerdì 15 maggio 2020, avrà inizio un nuovo ciclo di puntate di Fratelli di Crozza. Stasera, andrà in onda il primo di 6 nuovi appuntamenti.

Al centro di queste sei nuove puntate, ci saranno, come di consueto, i fatti di stretta attualità politica e sociale, raccontati da Crozza con i suoi monologhi e con le sue imitazioni.

Dopo l’imitazione del presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, il comico genovese porterà sul palco anche le imitazioni di Attilio Fontana, di Giulio Gallera e di Irene Pivetti.

A seguito delle disposizioni governative, la puntata di Fratelli di Crozza andrà in onda senza pubblico in studio.

Fratelli di Crozza, prodotto da ITV Movie per Discovery Italia, è un programma di Maurizio Crozza, Andrea Zalone, Francesco Freyrie, Vittorio Grattarola, Alessandro Robecchi, Alessandro Giugliano, Claudio Fois e Gaspare Grammatico. La regia è di Massimo Fusi.

Fratelli di Crozza: dove vederlo

La puntata di stasera di Fratelli di Crozza andrà in onda su Nove a partire dalle ore 21:25.

Il programma sarà visibile in streaming anche sulla piattaforma DPlay.

Tutte le puntate saranno successivamente disponibili sempre sulla piattaforma DPlay.

Fratelli di Crozza: Second Screen

Il programma ha una sezione a parte sul sito ufficiale di DPlay.

Il varietà del comico ligure ha anche una pagina ufficiale su Facebook.

Il programma ha anche un profilo ufficiale su Twitter@FratelliCrozza. L’hashtag con il quale sarà possibile commentare la puntata di stasera, invece, è #fratellidicrozza.

Fratelli di Crozza ha anche un profilo ufficiale su Instagram.

Per quanto riguarda il liveblogging, infine, l’appuntamento è a partire dalle ore 21:25 su TvBlog, magazine di Blogo.

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