Il discorso di Alberto Angela agli italiani è il migliore finora sentito (e non solo in tv) [VIDEO]

La cultura come arma vincente dell’Italia nella lotta al Coronavirus.

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Doveva essere ‘solo’ una replica di Stanotte a Venezia e invece Alberto Angela ha regalato uno dei messaggi alla Nazione più motivante, incoraggiante, rassicurante e unificante tra quelli che sono rimbalzati in questi giorni tra tv, social e balconi.

Un messaggio incentrato sul riconoscimento dell’impegno di tutti quelli che sono sul fronte delle corsie con coraggio e abnegazione, ma anche un messaggio che riesce a investire chi resta a casa, ligio alle norme, del ruolo di ‘salvatore’, di combattente che con il suo comportamento virtuoso protegge vite. Una lotta che unisce l’Italia e che l’ha vista primo Paese in Europa a fronteggiare un nemico subdolo e sottovalutato. “Ma adesso siamo un modello per tutti gli altri”, dice Alberto Angela, che richiama l’unione del Paese evocando la forza del passato, la comune storia, la stratificazione dei tanti valori che si sono incrociati sul nostro territorio. In una parola, evoca il potere della nostra cultura come arma peculiare che la nostra comunità può sfoderare.

“E’ come se tutte le generazioni passate fossero qui a combattere con noi. Forse è questo che ci rende unici, più forti degli altri”

dice Angela, che apre il suo intervento ricordando chi non c’è più e stringendosi a chi deve combattere anche col vuoto di una mancanza.

Cultura, resistenza, valori e memoria sono le parole chiave. E la memoria è anche quella che deve guidare il nostro futuro:

“Quando tutto questo sarà passato vi chiedo due cose: non dimenticate chi è in prima linea oggi e chi non c’è più; e poi, quando partirete, perché riprenderemo a viaggiare, premiate l’Italia, premiate chi vive di turismo e oggi sta soffrendo tantissimo. Così facendo premierete anche le generazioni passate che stanno lottando insieme a noi.”

Altro che conferenze stampa notturne e dirette Facebook: Alberto Angela è riuscito a compattare speranze, responsabilità, comunità e futuro. E a commuovere.