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ZeroZeroZero, il regista Stefano Sollima a Blogo: “Una serie chiusa…magari potrebbe essere antologica” (video)

Stefano Sollima è il regista dei primi due episodi di ZeroZeroZero e ha così creato lo stile della serie tv (video)

Un’operazione ambiziosa quella di ZeroZeroZero da venerdì 14 febbraio su Sky Atlantic e in streaming su Now Tv (con i primi due episodi già disponibili con Primissima): 148 giorni di riprese, 3 continenti, 5 paesi, 6 lingue, diecimila comparse e una troupe da più di mille persone per realizzare otto episodi. Talmente mastodontica che Gina Gardini produttrice per Cattleya (parte di ITV) ha raccontato come quando ne parlavano negli USA la reazione era “ma voi siete pazzi…prendi Breaking Bad vai ad Albuquerque costruisci il set e ci resti sette anni. Quello che noi abbiamo iniziato a fare con Romanzo Criminale, poi Gomorra e Suburra, noi giriamo dove la serie è ambientata e che ZeroZeroZero non lo avremmo fatto in modo diversi, nonostante le difficoltà logistiche“.

Una serie che nasce da anni di inchieste, sopralluoghi, scelta degli attori e delle location. E proprio per questo che nasce come un racconto chiuso, non è pensato un seguito di ZeroZeroZero. Come ha spiegato il creatore e regista Stefano Sollima nell’intervista che trovate in apertura di articolo, “ZeroZeroZero è un racconto assolutamente chiuso. Eventualmente si può ragionare su un progetto antologico, e mi immagino un nuovo carico, un nuovo viaggio, in altre ere, altri personaggi, chissà“.

Le difficoltà produttive sono ampliate anche dal fatto che ciascun regista ha girato praticamente in tutte le location “Ritenevo importante che ciascun regista girasse completamente i propri episodi” ci ha spiegato il regista “quindi tutti e tre i registi sarebbero dovuti tornare nelle stesse location quindi da un punto di vista dell’organizzazione della produzione è stato complesso.”

Oltre a essere creatore della serie Stefano Sollima è anche il regista dei primi due episodi, che “fa il lavoro d’impostazione, scelta delle location, scelta del casting, d’interazione dei costumi, del look fotografico, delle musiche“. Gli altri due registi Janus Mets e Pablo Trapero, li ha scelti per “alcune similitudini, sono entrambi registi attenti al racconto del reale. Ho cercato di coinvolgerli il prima possibile. Ho fatto da apripista ma condividendo il frutto del mio lavoro mentre lo sto facendo anche io, in modo tale che loro possano fare il loro mantenendo la propria specificità la propria visione senza ingerenze ma come parte di uninucum“. Tutto per dare una coerenza complessiva perchè la serie non è strutturata soltanto su tre mondi quello degli acquirenti, dei broker e dei venditori ma anche su diverse linee temporali con le puntate che si aprono con un teaser su quello che poi succederà nel corso della stessa.

Il tutto partendo da un libro inchiesta che non ha narrazione, non ha personaggi quindi tutto è stato costruito per la serie tv nel corso delle successive ricerche che venivano fatte per realizzare la serie. Il rapporto che Roberto Saviano, autore del libro ZeroZeroZero ha con la serie è quindi stato soltanto come una forma di consulenza iniziale, come hanno spiegato durante l’incontro con la stampa Gina Gardini, Sollima e Leonardo Fasoli (creatore e head writer) “all’inizio lo abbiamo bombardato di domande“, chiedendogli magari da dove era partito, spunti per “proseguire un’inchiesta che poi abbiamo portato avanti noi“. Sollima e Fasoli hanno anche spiegato come i vari personaggi sono nati durante i mesi di ricerche, leggendo, trovando materiali, scoprendo storie, avendo un contatto con le persone.