Sanremo 2020, Presidente RAI Marcello Foa (contro Junior Cally) striglia Amadeus: "Riporti il Festival ad una dimensione originaria"

L'intervento del Presidente della Rai provoca una crepa nei rapporti con il conduttore e direttore artistico della kermesse.

E ora interviene anche il Presidente della Rai, la voce più alta dell'azienda radiotelevisiva. Marcello Foa evidentemente informato della bufera che circola attorno ad Amadeus e ad un movimentato pre-festival di Sanremo che si avvicina trascinandosi la polemica dell'0rmai celebre, virale 'passo indietro' frase incriminata e additata pronunciata da Amadeus e il neo caso che tocca il rapper Junior Cally, ha deciso di prendere a due mani la situazione e rilasciare una dichiarazione che ha tutto il sapore del 'cazziatone' al conduttore e direttore artistico della 70ma edizione:

Provo una forte irritazione per scelte che vanno nella direzione opposta rispetto a quella auspicata - dice - Il Festival, tanto più in occasione del suo 70° anniversario, deve rappresentare un momento di condivisione di valori, di sano svago e di unione nazionale, nel rispetto del mandato di servizio pubblico.

Foa cita l'artista preso in causa e accusato di testi sessisti:

Scelte come quella di Junior Cally sono eticamente inaccettabili per la stragrande maggioranza degli italiani. Bisognerebbe promuovere il rispetto della donna e la bellezza dell’amore. La credibilità di chi canta deve rientrare fra i criteri di selezione. Chi nelle canzoni esalta la denigrazione delle donne e persino la violenza omicida, e ancora oggi giustifica quei testi avanzando pretese artistiche, non dovrebbe beneficiare di una ribalta nazionale. L'arte può avere un linguaggio esplicito e il rap, da sempre, fa grande uso di elementi narrativi di finzione e immaginazione che non rappresentano il pensiero dell’artista.

Per la cronaca l'ufficio stampa di Junior Cally ha replicato alle polemiche ritenendo che "è contro il sessismo e ovviamente - sembra banale dirlo, ma non lo è - contro la violenza sulle donne".

L'attenzione si sposta quindi su Amadeus, il Presidente della Rai è contrariato per l'ammissione del rapper nel cast del Festival:

Speriamo che il direttore artistico, che gode di stima anche per essere persona moderata e di buon senso, sappia riportare il Festival nella sua giusta dimensione.

Il vaso delle polemiche ormai anche quest'anno è giunto al suo riempimento, i 15 giorni che ci separano dal 4 febbraio ad oggi sembrano diventare un'eternità.

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