Dritto e rovescio, Del Debbio molla la conduzione in diretta: “Ho problemi alla gamba, non sto in piedi”

A Dritto e rovescio Paolo Del Debbio interrompe la conduzione a causa di dolori alla gamba: “Non riesco a stare in piedi”. Gli subentra in corsa Marcello Vinonuovo, autore del programma.

Paolo Del Debbio lotta e resiste per quasi due ore, poi però alza bandiera bianca e saluta tutti attorno alle 23.20. A Dritto e rovescio va in scena la sostituzione in corsa del padrone di casa, con Marcello Vinonuovo che subentra senza preavviso al giornalista toscano.

Ho un problema ad una gamba che pensavo di poter superare durante la puntata, invece non ci riesco”, ammette Del Debbio al rientro dalla pubblicità. “Non riesco a stare in piedi. Mi devo riposare un attimo. Ora viene Marcello Vinonuovo che è validissimo, mi sostituisce per un pochino”.

In realtà la supplenza dura fino ai titoli di coda. Del Debbio infatti non rientra per i saluti, affidati a quel punto allo stesso vice-caporedattore e autore della trasmissione.

Del Debbio aveva condotto senza alcuna sbavatura tutta la parte dedicata alla politica. L’annuncio del congedo è arrivato prima che si cominciasse ad affrontare il tema del celibato dei preti. Un argomento dal taglio più leggero, che ha visto tuttavia il comprensibile approccio rigido di Vinonuovo.

Se in tv è frequente l’avvicendamento temporaneo dei conduttori (come nei recenti casi di Myrta Merlino e Tiziana Panella, rimpiazzate a L’Aria che tira e Tagadà rispettivamente da Francesco Magnani e Alessio Orsingher), è da considerarsi al contrario inedito l’episodio avvenuto a Dritto e rovescio. Nel 2018 a Non è l’Arena Massimo Giletti accusò un malore in diretta, ma in quell’occasione il talk venne interrotto con la messa in onda del blocco che era stato precedentemente registrato. E sempre a Giletti è legato un altro avvenimento risalente all’autunno 2003 quando l’allora volto di Casa Raiuno subì un’aggressione in strada che gli costò il trasferimento in ospedale a poche ore dalla diretta. A sostituirlo ci pensò Enza Sampò, autrice del programma.