Il Processo, la conferenza stampa: tutte le dichiarazioni

La conferenza stampa di presentazione de Il Processo.

  • 12:40

    Inizio conferenza. Giancarlo Scheri: "Venerdì 29 novembre avrà inizio questo lungo film, mi piace definirlo così. Ringrazio tutti gli attori e ringrazio Vittoria Puccini, un volto storico di Mediaset che ritorna a lavorare con Canale 5". Daniele Cesarano: "Vorrei ringraziare subito Roberto Herlitzka, è stato un onore poter lavorare con lui". Roberto Herlitzka ricambia i ringraziamenti. Daniele Cesarano: "Ho letto Il Processo con la volontà di stroncarlo! Non mi piaceva l'idea del legal... Quando l'ho letto, ho rosicato tanto perché questo racconto su un processo funzionava e funzionava tanto. Ero felice per aver trovato un prodotto scritto bene. La componente d'intrattenimento in questo prodotto è fortissima. Da lì in poi, il mio lavoro è stato pochissimo: la produzione era solida, la sceneggiatura era bella, mi è bastato solo coadiuvare il lavoro degli altri. Stefano Lodovichi, il regista, è molto giovane ed è tra i più bravi registi della sua generazione. Per la mia esperienza, Stefano Lodovichi è il regista più sexy! Ha una capacità di essere molto attrattivo: per questo motivo, è il più bravo. E' stato un'enorme sorpresa. Stefano ha messo insieme un cast incredibile. Oltre a Vittoria Puccini, anche Camilla Filippi sta diventando un volto della fiction Mediaset. Francesco Scianna, l'ho conosciuto oggi. Non c'è bisogno di conoscere gli attori quando un prodotto va da solo. Francesco ha fatto un lavoro incredibile in questa fiction. Il suo personaggio avrà un'evoluzione bellissima. Vittoria mi ha preso il cuore quando ho visto il suo provino. Ho detto: "E' proprio brava". Qui, ha fatto un lavoro straordinario. E' riuscita a mantenere il suo personaggio densissimo. Grazie, Vittoria. Ringrazio Lucky Red per il lavoro svolto".

  • 12:43

    Vittoria Puccini: "Anch'io dico un grazie collettivo perché mi è stata data un'opportunità incredibile. Venivo da una serie e volevo stare ferma per un po' ma questa storia mi ha catturato e ho detto alla mia agente che volevo subito fare il provino. La durezza di Elena Guerra è dovuta ad un trauma che riguarda il suo passato e che non ha mai avuto il coraggio di affrontare, l'affronterà grazie a questo processo. Stefano Lodovichi è un regista molto divertente anche se è stato molto faticoso. Così tanta memoria non l'avevo mai usata per nessun personaggio. Menomale che nella vita non ho fatto l'avvocato, mi ero anche iscritta a giurisprudenza! Stefano è stato divertente perché riusciva a riempire i momenti di pausa, non ci si annoiava mai. E' stato un privilegio avere un padre come Roberto Herlitzka. Nessun attore è stato fuori posto. Questa storia acchiapperà il telespettatore. La verità verrà svelata solo nell'ultimo episodio".

  • 12:45

    Camilla Filippi: "I personaggi di questa storia appaiono in un modo ma, come sono le persone nella realtà, hanno tanti strati che si scoprono, andando avanti con il racconto. Questa, per una serie, è una cosa sorprendente. Questa serie è un legal che ti tiene molto, è una storia forte e sono felice di averne fatto parte. Stefano è un regista che non ti permette di sederti sulle tue abitudini, ti permette di crescere. Ringrazio tutti".

  • 12:48

    Francesco Scianna: "Ringrazio Mediaset, Lucky Red, Stefano, che mi hanno dato la possibilità di interpretare questo avvocato. Purtroppo, non ho avuto la possibilità di girare scene con Roberto Herlitzka. Stefano Lodovichi è un regista maniacale, nel senso positivo del termine. Stefano è un regista sexy perché ha un lato femminile molto sviluppato! E' stata un'esperienza stupenda. Con Camilla, ci siamo completati. E' stato divertente. Vittoria, la stimo tantissimo, già ci avevo lavorato insieme. Spero che vada bene. Gli sceneggiatori hanno fatto un lavoro bellissimo. Raramente, si incontrano personaggi così complessi".

  • 12:50

    Mattia Guerra: "Questo è il nostro esordio nella serialità. Siamo contentissimi di averlo fatto con voi. Ringrazio il sindaco di Mantova. Mantova è un elemento molto forte di questo prodotto". Serena Sostegni: "Con Alessandro Fabbri, ci siamo incontrati e gli ho chiesto se aveva un'idea e abbiamo subito iniziato un percorso di scrittura. Ringrazio tutti".

  • 12:55

    Stefano Lodovichi: "Ringrazio tutti per questo bellissimo aggettivo! Ringrazio tutti. Senza la scrittura, non è possibile diventare grandi e fare qualcosa di differente, anche a livello internazionale. Questa è una serie che, personalmente, amerei guardare. E' allo stesso livello delle serie statunitensi. Senza Mediaset e senza Lucky Red, questa storia non sarebbe mai esistita. C'è voluto coraggio. Ringrazio tutti gli attori. Grazie Roberto per tutto quello che mi hai dato. Ringrazio tutte le persone che hanno lavorato alla serie, i musicisti, la cantante Ginevra, che sentirete in tutti gli episodi, i montatori, ringrazio tutto l'editoriale perché vi siete fidati di noi, vi siete fidati di me in tutte le proposte che facevo. Veramente, grazie. E' un progetto molto fico perché è un qualcosa di costantemente liquido. Fin dalla scrittura, questa storia viene raccontata da due punti di vista, che io ho semplicemente estremizzato. Questi due sguardi sono costantemente tenuti in modo molto stretto. La domanda è: "Esiste la verità quando ci sono due punti di vista così stretti?". E' una storia molto avvincente. Ringrazio gli attori che sono parte della scrittura quanto lo sono gli sceneggiatori. Gli attori hanno arricchito tantissimo i personaggi. Avete reso questa serie veramente bella. La figata vera di questa serie è che ogni personaggio sembra meritarsi la dignità di uno spin-off, una serie tutta loro, questa l'ho rubata a Camilla!".

  • 13:03

    Alessandro Fabbri: "Scrivere un legal è un casino e scrivere un legal italiano è difficilissimo. Siamo partiti da questa base. Il primo ostacolo era inventarsi una forma. Il legal è un genere adiacente al giallo. I colpi di scena, le svolte, emergono durante il processo. Dovevamo inventarci un meccanismo. La prima domanda che ci siamo fatti è stata la seguente: "Cos'è la giustizia?". Noi sceneggiatori siamo animali che guardano le persone. Anche la giustizia è fatta dalle persone e, quindi, può fallire, può avere dei difetti. I due protagonisti hanno motivi personali che distorcono il loro ruolo. Abbiamo cavalcato quel dubbio che riguarda ogni vero processo. Stefano Lodovichi ha avuto una regia di una precisione, di una grazia e di una personalità rare da trovare. Questa serie ha una sua personalità. Il Processo è una serie che sta in piedi da sola. Grazie a Lucky Red e a Mediaset per aver accettato la scommessa".

  • 13:05

    Alessandro Fabbri: "E' stato difficile da scrivere perché il processo italiano ha regole molto diverse dal processo americano che ci ha un po' colonizzato. In Italia, è brutto dirlo, ma c'è una grande tradizione di cronaca nera. Questo è una spinta per un narratore, abbiamo cercato di cavalcare questa sensibilità".

  • 13:07

    Vittoria Puccini: "Il Processo non vuole rappresentare la giustizia italiana. Non c'è un messaggio sociale. La legge mi ha sempre affascinato. Vengo da una famiglia, da parte di mio padre, di avvocati. Da bambina, guardavo i processi in tv, mi interessavano molto. Mi sono iscritta a giurisprudenza e non ho dato nemmeno un esame! Finalmente ho potuto indossare la toga. Elena Guerra non è la classica pm vestita in tailleur, è un pm con un carattere un po' fuori dagli schemi. Ho parlato con tanti pm: un pm uomo mi ha anche detto che le pm donne sono più brave. Ho parlato anche con una pm antimafia. Le donne sono più meticolose. E' stato molto interessante per me poter studiare questo mondo. A volte devi usare l'empatia, a volte devi essere più duro, quando si interroga una persona. Il lavoro di preparazione è stato molto divertente".

  • 13:10

    Alessandro Fabbri: "Il Processo di Kafka non è stato di ispirazione. Il titolo, però, è bello...".

  • 13:13

    Alessandro Fabbri: "Lanciare messaggi è un trappolone che chi scrive dovrebbe evitare. Noi solleviamo domande, senza dare risposte. Questo è il compito di una buona storia. Un telespettatore ipotetico de Il Processo dovrebbe metterci del proprio. La giustizia è un dilemma costante, non abbiamo nessun messaggio da lanciare".

  • 13:15

    Daniele Cesarano: "Lucky Red ci ha portato un progetto come fanno tutti i produttori. Ci è piaciuto molto e l'abbiamo fatto. Il nostro rapporto con Lucky Red proseguirà. Lucky Red è uno dei migliori produttori sul mercato".

  • 13:17

    Francesco Scianna: "Non sono uno spettatore di serie. Fortunatamente, sono arrivato a questo lavoro a digiuno. Cerco di non ispirarmi mai agli altri attori. Faccio un altro tipo di ricerca. Anch'io ho visto dei documentari. Mi sono confrontato con un avvocato penalista che mi ha dato molte delucidazioni. Questo personaggio non subisce il campo minato ma usa la strategia dello show per confondere un po' le carte. Ho preso vari elementi e ho attinto da immagini mie, ricerche mie... Il mio personaggio ha anche subito un'ingiustizia e anche questo sarà un elemento chiave per capire il suo mestiere da avvocato".

  • 13:21

    Simone Colombari: "Volevo ringraziare tutti quelli che hanno ringraziato! In questa serie, ho fatto veramente fatica a trovare un personaggio di servizio". Giordano De Plano: "Quando si lavora con un gruppo di qualità, è facile lavorare. Stefano Lodovichi ha una parte femminile spiccata perché è un gattaro!". Michele Morrone: "Io recito la parte del marito di Linda, l'imputata. Volevo ringraziare Lucky Red e Mediaset. Sono all'inizio della mia carriera e ho lavorato subito in Serie A". Roberto Herlitzka: "Mi avete fatto venire una gran voglia di vedere questo sceneggiato! Sarò pronto a ringraziare tutti di nuovo anch'io! Ho avuto un altro privilegio, recitare con Vittoria, le mie scene sono tutte con lei. Stefano è un regista nuovo, nuovo come modo di essere, sono felice di aver lavorato con lui".

  • 13:26

    Vittoria Puccini: "Sono una grande fan del costume, mi piacerebbe recitare un ruolo in costume. Ma il costume ha senso se c'è comunque una contemporaneità, una modernità di un personaggio che si va a raccontare. Ho avuto la fortuna di interpretare donne diversissime tra loro. Quello che amo di Elena sono le imperfezioni, gli errori e le fragilità. Donne pronte a mettersi in discussione".

  • 13:27

    Fine conferenza.

Oggi, venerdì 22 novembre 2019, a partire dalle ore 12:15, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione della serie tv Il Processo, con Vittoria Puccini, Francesco Scianna e Camilla Filippi, in onda su Canale 5.

Il Processo: la serie

Il Processo è la nuova fiction di Canale 5 che andrà in onda a partire da venerdì 29 novembre 2019, in prima serata, prodotta da Lucky Red, con Vittoria Puccini, Francesco Scianna e Camilla Filippi.

Ambientata a Mantova, i protagonisti de Il Processo sono l'avvocato Ruggero Barone, interpretato da Francesco Scianna, e il pm Elena Guerra, interpretata da Vittoria Puccini, che si faranno la guerra nel corso di un processo per omicidio dove la vittima è una ragazza di soli 17 anni di nome Angelica.

Ruggero Barone ed Elena Guerra si sfideranno a colpi di testimonianze, prove e indagini senza sosta. Ogni volta che uno dei due inizia a prevalere sull'avversario, la situazione, improvvisamente, si ribalta. L'avvocato Barone arriverà anche a scoprire un segreto riguardante la pm Guerra e proverà ad usarlo contro di lei. Elena Guerra, invece, scoprirà di essere legata indissolubilmente alla giovane vittima.

La regia di questo legal thriller è firmata da Stefano Lodovichi.

Il Processo: la conferenza stampa

TvBlog, magazine di Blogo, seguirà in tempo reale la conferenza stampa di presentazione della serie Il Processo, a partire dalle ore 12:15.

Durante la conferenza stampa, interverranno Vittoria Puccini, Francesco Scianna, Camilla Filippi e tutto il resto del cast, il regista Stefano Lodovichi, il direttore di Canale 5 Giancarlo Scheri, il direttore Fiction Mediaset Daniele Cesarano, il produttore associato Lucky Red Mattia Guerra, il produttore delegato Lucky Red Serena Sostegni e l'head writer Alessandro Fabbri.

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