Raidue vuole fare la rockstar (delle family comedy)

Il liveblogging e la recensione della prima puntata di Volevo fare la rockstar, la fiction di Raidue tratta dall’omonimo blog e con Valentina Bellè nei panni della protagonista, una giovane madre di due gemelle alle prese con lavoro e famiglia

di paolino

[mp-video id=”1668693″ title=”Volevo fare la rockstar, il trailer” content=”Il trailer di Volevo fare la rockstar, la nuova serie tv in onda da ottobre su Raidue, con Valentina Bellè nei panni della protagonista, una madre single in crisi.” provider=”brid” video_brid_id=”459351″ video_original_source=”https://media.tvblog.it/7/7f2/volevo-fare-la-rockstar-trailer.mp4″ url=”” embed=”PGRpdiBpZD0nbXAtdmlkZW9fY29udGVudF9fMTY2ODY5MycgY2xhc3M9J21wLXZpZGVvX2NvbnRlbnQnPjxpZnJhbWUgY2xhc3M9J21wX3ZpZGVvX3RoZW1lIGlmcmFtZV9fbXBfdmlkZW9fdGhlbWUnIHNyYz0iaHR0cHM6Ly90dmJsb2cuYWRtaW4uYmxvZ28uaXQvdnAvMTY2ODY5My8iIGFsbG93ZnVsbHNjcmVlbj0idHJ1ZSIgd2Via2l0YWxsb3dmdWxsc2NyZWVuPSJ0cnVlIiBtb3phbGxvd2Z1bGxzY3JlZW49InRydWUiIGZyYW1lc3BhY2luZz0nMCcgc2Nyb2xsaW5nPSdubycgYm9yZGVyPScwJyBmcmFtZWJvcmRlcj0nMCcgdnNwYWNlPScwJyBoc3BhY2U9JzAnPjwvaWZyYW1lPjxzdHlsZT4jbXAtdmlkZW9fY29udGVudF9fMTY2ODY5M3twb3NpdGlvbjogcmVsYXRpdmU7cGFkZGluZy1ib3R0b206IDU2LjI1JTtoZWlnaHQ6IDAgIWltcG9ydGFudDtvdmVyZmxvdzogaGlkZGVuO3dpZHRoOiAxMDAlICFpbXBvcnRhbnQ7fSAjbXAtdmlkZW9fY29udGVudF9fMTY2ODY5MyAuYnJpZCwgI21wLXZpZGVvX2NvbnRlbnRfXzE2Njg2OTMgaWZyYW1lIHtwb3NpdGlvbjogYWJzb2x1dGUgIWltcG9ydGFudDt0b3A6IDAgIWltcG9ydGFudDsgbGVmdDogMCAhaW1wb3J0YW50O3dpZHRoOiAxMDAlICFpbXBvcnRhbnQ7aGVpZ2h0OiAxMDAlICFpbXBvcnRhbnQ7fTwvc3R5bGU+PC9kaXY+”]

Avere dei sogni, un piano per andarsene da dove si è cresciuti, ma poi ritrovarsi anni dopo sempre lì, con una famiglia e tanti dubbi esistenziali. E’ quello che succede alla protagonista di Volevo fare la rockstar, la nuova fiction in onda da oggi, mercoledì 30 ottobre 2019, alle 21:20 su Raidue (ma tutti gli episodi, sempre da oggi, sono già disponibili su RaiPlay).

Volevo fare la rockstar, recensione

Il direttore di Raidue Carlo Freccero, in occasione della presentazione di Rocco Schiavone 3, aveva detto che la fiction della seconda rete Rai può permettersi di essere “birichina” rispetto alla sorella maggiore Raiuno.

Parole che devono passare ai fatti, e se il Vicequestore interpretato da Marco Giallini è ormai una certezza, questa sera Raidue può dirsi fiera di avere nella sua schiera di birichini anche Olivia e tutta la truppa di Volevo fare la rockstar.

Era da un paio d’anni che la tv di stato non proponeva una family comedy: le più recenti, tra cui E’ arrivata la felicità e Sirene, erano tutte a favore della rete ammiraglia e di conseguenze legate da certe logiche a volte anche buoniste che ne edulcoravano troppo la rappresentazione.

In Volevo fare la rockstar, forte della sua destinazione già decisa a priori, questi paletti cadono. I confini si allargano e ci si trova di fronte ad una produzione che sa rispecchiare contesti nostrani e suscitare immedesimazione in modo quasi immediato.

Perché la storia di una mamma alle prese con lavoro, famiglia, rapporti con una madre un po’ ingombrante (le Gilmore Girls restano sempre un faro a cui fare riferimento) e sogni che all’improvvisano tornano a bussare alla porta potrebbe essere la storia di chiunque, donna o uomo che sia.

Volevo fare la rockstar è una fiction sulla crisi, ma non necessariamente da intendere nel senso economico: la crisi messa in scena è quella dell’individuo di fronte ad un mondo che non lascia più scampo, fin quando entra in gioco internet, la libertà di dire quello che passa per la propria testa tramite un blog e la consapevolezza che quel mondo lo si può guardare a testa alta.

Essere birichini per un family drama non è cosa facile, visto che per antonomasia deve rivolgersi ad un pubblico familiare. Eppure la fiction di Matteo Oleotto riesce a fondere l’anima più coinvolgente e quella più sfacciata. E, per farlo, abbandona le metropoli per cercare la sincerità della provincia.

Una fiction che parla di resistenza, di affetto e di paure, ma anche di casa, intesa come gruppo di persone che come là dove si cerca rifugio. E chissà che, a prescindere dagli ascolti, Raidue possa diventare la casa delle storie più birichine.

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Di cosa parla Volevo fare la rockstar?

La serie, dodici episodi in sei prime serate co-prodotte da Rai Fiction e da Pepito Produzioni, ruota intorno alla protagonista Olivia Mazzuccato (Valentina Bellè), 27enne che da adolescente aveva un sogno: lasciare Caselonghe, paesino del Nord-Est in cui è cresciuta, per diventare una rockstar. La musica, d’altra parte, è sempre stata la sua passione, tant’è che aveva anche formato una band, i Takabrighe, con gli amici Daniela (Sara Lazzaro) e Fulvio (Matteo Lai), con cui ancora si ritrova a suonare ogni tanto nonostante la prima sia meno punk ed il secondo sia diventato sacerdote.

I piani, però, sono andati diversamente: Olivia è rimasta incinta ed, oggi, è madre delle due gemelle eterozigote Emma (Caterina Baccicchetto) e Viola (Viola Mestriner), due 11enni che le danno del filo da torcere. A loro due si aggiunge la presenza della madre Nadja (Emanuela Grimalda), sempre assente nella sua vita, e del fratello 17enne Eros (Riccardo Maria Manera). Non solo: per tirare avanti, Olivia svolge anche tre lavori, di cui uno in una fabbrica che la spietata Nice (Angela Finocchiaro) decide di far chiudere.

Un giorno, dopo un incidente stradale, Olivia inizia a porsi delle domande sulla sua vita, chiedendosi se sia davvero felice e se si possa accontentare di quello che ha. Rendendosi conto che non sta vivendo, ma sopravvivendo, mette in dubbio alcune sue scelte, soprattutto in campo sentimentale: dopo la nascita delle figlie, infatti, Olivia non ha più avuto relazioni, scottata ancora dall’abbandono del padre delle bambine.

Ad aprire uno spiraglio nel suo cuore ci pensa Francesco (Giuseppe Battiston), burbero milanese che arriva a Caselonghe dopo aver rilevato il supermercato in cui lavora la stessa protagonista. Francesco, anche lui diffidente verso l’amore dopo il divorzio, si rende conto però che con Olivia potrebbe riprovarci e, pazientemente, aspetta che lei capisca lo stesso.

Nel mezzo, tanto guai quotidiani da affrontare, dai problemi a scuola delle bambine al tentativo di sbarcare il lunario, fino al ritorno in Italia di Vittorio (Ernesto D’Argenio), uomo del passato di Olivia. Tante faccende che, per una che voleva fare la rockstar, non sono roba da poco.

Il blog ed il libro di Valentina

Volevo fare la rockstar non è un’idea originale per la tv, ma è tratta dall’omonimo blog di Valentina Santandrea che, dal 2010, ha deciso di raccontare la propria vita con ironia e riflessioni in cui possono rispecchiarsi tutti sull’omonimo blog.

“Quando abbiamo scoperto il blog ne siamo rimasti subito conquistati”, ha detto la produttrice Maria Grazia Saccà. “Questo racconto di disagio economico e sociale virato in chiave comica ci sembrava un’ottima idea per una serie, visto che era un terreno poco affrontato dalla televisione italiana. Così abbiamo opzionato il blog e, con la consulenza di Valentina, lo abbiamo fatto scrivere a sceneggiatori professionisti che hanno saputo, con grande abilità, conservare lo spirito originario, pur trasposto in un universo di finzione”.

La Santandrea, che ha anche collaborato al soggetto di serie della fiction, scritta da Andrea Agnello, Daniela Gambaro, Matteo Visconti e Giacomo Bisanti, è anche autrice dell’omonimo libro, edito da Rai Eri e nelle librerie da pochi giorni.

La regia di Matteo Oleotto

Alla regia della serie c’è Matteo Oleotto, che ha anche lavorato al soggetto di serie e delle puntate, qui al debutto in televisione, dopo essersi fatto notare al cinema con “Zoran, il mio nipote scemo”. “Se un regista deve girare un drama o un crime, sicuramente può sfruttare un linguaggio già codificato”, ha spiegato. “Ma quando si ha a che fare con una commedia family come ‘Volevo fare la rockstar’, la difficoltà maggiore è trovare la chiave giusta per raccontare questo genere. L’impianto visivo ha rappresentato quindi un grosso impegno per tutti noi, perché è un aspetto fondamentale per raccontare al pubblico delle storie diverse e non omologate”.

Per la location della fiction, è stata scelta Gorizia, città in cui il regista è cresciuto e che conosce molto bene: “È una terra molto silenziosa e nel silenzio è possibile sentir parlare le anime dei personaggi. Le città grandi confondono, mentre nei piccoli paesi bisogna confrontarsi con se stessi. Forse, è proprio questo confronto il cuore del nostro racconto”.

Anticipazioni della prima puntata

Nel primo episodio, la famiglia, gli amici ed i colleghi di Olivia le organizzano una festa a sorpresa per il suo ventisettesimo compleanno. La giovane, però, è incuriosita dall’arrivo a Caselonghe di Francesco, un milanese con cui condivide un’esperienza imbarazzante.

Nel secondo episodio, la protagonista, dopo un incidente stradale, viene ricoverata in ospedale. I medici avvertono Nadja, sua madre, che si prende la responsabilità di pensare ad Emma e Viola, senza però che Olivia sia d’accordo. La notizia fa molto arrabbiare Eros, che ha un brutto rapporto con la madre. Senza Olivia in casa, la situazione degenera: Viola è alle prese con Maurizietto (Tommaso De Tuddo), il bullo della scuola, mentre Emma si perde nel bosco. Infine, Olivia scopre che Francesco è il nuovo proprietario del supermercato in cui lavora.

Volevo fare la rockstar, streaming

E’ possibile vedere Volevo fare la rockstar in streaming sul sito ufficiale della Rai, e sull’app per smart tv, tablet e smartphone. Tutti gli episodi sono già disponibili online sulla pagina della fiction.

Volevo fare la rockstar, second screen

Si può commentare Volevo fare la rockstar su Twitter, utilizzando l’hashtag #VolevoFareLaRockstar.