Fuori dal coro, dentro la fanfara del mattatore Mario Giordano

Fuori dal coro, il programma di Mario Giordano, torna in prima serata su Rete 4: la recensione della puntata dell’11 settembre 2019

Fuori dal coro, ma dentro la fanfara di Mario Giordano, che torna a far convergere all’interno di un unico programma tre generi diversi, dando vita a qualcosa di realmente unico nel panorama televisivo italiano: i sermoni dei guru della pseudosalute, come quelli di Adriano Panzironi per le reti regionali; il talk politico sceneggiato; il giornalismo d’assalto, con inchieste ed interviste. Un abito cucito su misura per il giornalista piemontese, indossato con estrema disinvoltura, quasi come fosse una seconda pelle.

Una totale identificazione fra padrone di casa e spazio espressivo, che si manifesta in ogni minimo dettaglio durante la messa in onda. Giordano ha un formulario di espressioni fisse che contribuisce a fidelizzare rispetto al suo stile i telespettatori, uniti nella comunità di coloro che sono fuori dal coro. Non si sottrae, inoltre, dal mettere in campo la propria storia personale per aumentare il grado di personalizzazione dello show: le due bambine, vittime a Bibbiano e protagoniste della puntata, hanno i nomi fittizi delle sue due figlie minori, Sara e Camilla. Un approccio da predicatore, da comunicatore navigato, che sa di preciso a chi parla e conosce tutte le tecniche dialettiche utili per uscirne vittorioso. Il pubblico in studio lo acclama, poco contrariato per l’effettiva assenza di contraddittorio – se non per le pillole di Luisella Costamagna – o per i lunghi lunghissimi monologhi. Procede come un treno ad alta velocità, che non fa più fermate neanche per lasciare tempo di riflettere sugli eventi, sulle considerazioni, sulle parole.

Si profila come uno sfogatoio Fuori dal coro, un podio da cui Giordano sentenzia con la verità in tasca, parlando la lingua dei documenti, sbandierati per giustificare la correttezza delle informazioni. Sfruttando a pieno le potenzialità del mezzo, il direttore va però oltre il testo, scegliendo di drammatizzare la cronaca con scenografie al limite del kitsch, numeri di giocolieri come metafora del circo politico, attrici che leggono atti processuali, primi piani profondissimi. Un meccanismo ormai collaudato, un marchio di fabbrica della trasmissione, di cui è apprezzabile lo sforzo di distinguersi da qualsiasi altro prodotto in circolazione. Meno apprezzabile il contenuto delle tesi, ma questa è un’altra storia.

Torna Fuori dal coro, l’appuntamento di prima serata con il talk animato da Mario Giordano. Messa in onda della prima puntata di stagione programmata per mercoledì 11 settembre, ore 21.30, su Rete 4. Tvblog seguirà la diretta della prima in liveblogging, di cui sarà successivamente pubblicata la recensione.

Fuori dal coro, anticipazioni di mercoledì 11 settembre 2019

Alcuni fra i temi che saranno affrontati nella prima puntata della stagione sono stati anticipati dallo stesso giornalista in un video caricato su Mediaset Play nella striscia Fuori dal coro Trend. Si ripartirà con alcuni temi che sono veri e propri cavalli di battaglia del programma: l’economia in deficit, l’immigrazione, le pensioni e i vitalizi; per parlare di attualità politica ed economica arriverà un ospite speciale, pronto a rivelare i segreti di palazzo e a fare chiarezza sulla nuova intesa giallorossa. Per quanto riguarda la cronaca, spazio all’inchiesta Angeli e Demoni e al caso di Bibbiano, “un grandissimo scandalo, ladri di bambini è l’accusa: mamme e papà a cui sarebbero stati sottratti figli, sottoposti a pressioni incredibili”. Durante la puntata verranno trasmessi documenti esclusivi, in risposta a chi quest’estate chiedeva si parlasse maggiormente della vicenda.