Marco Liorni a Blogo: "La 'mia' Reazione a Catena? In equilibrio tra regole e relax"

Alla vigilia del debutto con Reazione a Catena, Marco Liorni ci racconta i suoi primi passi alla conduzione di un game.

Non manca mai il sorriso sul volto di Marco Liorni, anche se un pizzico di stanchezza si percepisce chiacchierando con lui a margine della conferenza stampa di presentazione di Reazione a Catena, al via su Rai 1 lunedì 3 giugno alle 18.45. Una stanchezza più che giustificata, considerato che le meritate 'ferie' al termine della lunga e intensa stagione di Italia Sì! si sono trasformate in un nuovo impegno lavorativo che lo vede registrare le puntate del preserale estivo dell'Ammiraglia a ritmi sostenuti. Non potevamo che chiedergli come sarà questa sua Reazione a Catena, ma anche di quel che verrà dopo, magari con una seconda stagione di Italia Sì!, che sia confermata nella collocazione del sabato pomeriggio o in quella della domenica, che ha visto la messa in onda del best of stagionale.

"Come sarà la mia Reazione a Catena? Non lo so ancora bene - ci risponde - lo scopro facendola. È la mia prima volta in un game show e credo che la cosa più importante sia trovare l'equilibrio tra il rigore del gioco e l'essere rilassati. È un equilibrio che si trova piano piano".

Le sue prime puntate sono state un po' contratte, come ha detto anche in conferenza stampa:

"Nelle prime registrazioni ero preoccupato di fare tutto quello mi avevano detto di fare e così avevo tante cose in testa a cui pensare. Poi ti rendi conto che la cosa principale è giocare e lasciarsi andare. E così dopo le prime quattro, cinque puntate mi sono finalmente a mio agio".

Per un programma che inizia ce n'è uno appena concluso: quale il bilancio della prima edizione di Italia Sì?

"Noi siamo molto contenti perché è un programma che non c'era. Era sulla carta da tanto tempo e vedere quel che avevamo immaginato diventare reale è stata una grande emozione. Mi ha ha riconciliato con la televisione in un momento per me critico. Essendo un programma molto composito, con tante cose dentro, tanti diversi registri, tante storie diverse, anche lì è stato necessario trovare un equilibrio tra le sue parti. C'è voluto un po' di tempo, anche per trovare un nostro pubblico, visto che la collocazione è soggetta alle 'onde anomale' degli ascolti. Ma l'abbiamo trovato, raccontando tutto con delicatezza: e questo mi ha fatto particolarmente piacere".

Nessun test di collocazione nella scelta di programmare il best of alla domenica pomeriggio:

"No, nessuna 'prova' . Abbiamo semplicemente raccolto quel che è stato Italia Sì! lungo tutto l'anno, privilegiando le storie che potessero restituire tutto lo spettro di colori che abbiamo offerto nella stagione. Un modo per raccontare a chi non ci aveva visto 'Guardate cosa abbiamo fatto!" sempre con delicatezza e con la leggerezza che deve avere la domenica pomeriggio".

Un anno lungo quello di Liorni, un anno ricco, anche di nuove consapevolezze passate per sfide non facili. Ed è particolarmente bello quel che si augura per questa seconda parte di 2019:

"Mi auguro sempre di non perdere quella gioia che ho ritrovato nel fare televisione. Quella gioia è la base di tutto, è quello che ti fa star sereno quando entri in uno studio televisivo, che ti fa avere la voglia di comunicare, che è la cosa più importante per chi, come noi, fa questo mestiere".

La gioia, la voglia, il piacere, la serenità, quella che quando c'è passa tutta attraverso il teleschemo. Insieme all'eleganza.

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