Ossigeno, il talk show "politically rock" di Manuel Agnelli

Il racconto e la recensione della prima puntata della seconda stagione del talk show di Rai 3.

Etimologicamente, la parola "ossigeno" si ricollega alla credenza per cui l'elemento chimico sarebbe stato all'origine di tutti gli acidi. Visto e considerato l'ambiente in cui Manuel Agnelli accoglie il pubblico di Rai 3 nel suo talk show musicale, verrebbe da chiedersi se tra quelli ci sia anche l'acid di Jim Morrison; senza dubbio c'è tanto rock, nudo e crudo e nelle sue molteplici sfumature, che vibra dal vivo e permette alle camere da letto dei telespettatori notturni di diventare pub del suburbio londinese.

Generazioni a confronto che si ritrovano sotto i riflettori e dialogano di e con la musica, interrogandosi sulle fratture culturali e sociali che questa ha contribuito a determinare fra i decenni; rivoluzioni di ieri e di oggi, le ultime viste quasi sempre con l'occhio nostalgico di chi ha vissuto in ribellione e osserva con rammarico quanto sta avvenendo sotto i propri occhi, un rapido mutamento di linguaggi e di valori artistici. Ma un barlume di speranza non viene mai a mancare, offerto ad Euterpe da coloro che, indipendentemente dal posto nel mondo in cui operano, vogliono alimentare la fiamma dell'impegno comune: la loro voce si alterna nei racconti a quella dei grandi della musica italiana, come Ivano Fossati e Max Gazzè (nelle prossime settimane si aggiungeranno i Subsonica, Daniele Silvestri, i Baustelle, per dirne tre), più "politici" nelle loro note di tanti esperti di cronaca ed attualità che popolano i talk show-fotocopia che popolano i palinsesti nostrani.

Ecco, non ci si sbaglia quando si dice che Ossigeno si può candidare a talk politico a tutti gli effetti: le vocali graffiate a tutto volume prendono il posto delle urla da salotto e incidono sulla pietra, sulla rock, a caratteri cubitali, una verità incontrovertibile: la musica tutta, vivendo nella contemporaneità e cavalcando le emozioni e le riflessioni del presente, si afferma come il canale più agile attraverso cui manifestare disagi collettivi e cercare una risposta ai propri bisogni più oscuri. Nella luce fioca delle sale del suo locale, Manuel Agnelli ci fa da guida, fra racconti privati e condivisi con amici ritrovati. Manca giusto una pinta di birra.

  • 23.12

    "Buonasera, io sono Manuel Agnelli. E voi no", parte Ossigeno, dopo la pubblicità.

  • 23.17

    Agnelli accoglie il pubblico parlando di come il suono cambi con le tecnologie e le generazione, rivelando poi un aneddoto privato: quando è entrata la musica in lui? Quando morse un disco, sostituendo... un mangiadischi!

  • 23.21

    Il primo ospite della serata è Piero Pelù, con cui Manuel Agnelli si esbisce prima in Pugni chiusi de I Ribelli (riarrangiata anche dall'ex leader dei Litfiba) e poi in Male di Miele degli Afterhours. Si parte col botto!

  • 23.25

    Manuel Agnelli e Piero Pelù ricordono i tempi che furono, quando si incontrarono a New York e andarono dalla polizia per denunciare la bicicletta dell'ex Litfiba. Poi la conversazione si sposta sulla transizione in atto nel linguaggio in campo musicale: l'eterna lotta fra analogico e digitale.

  • 23.29

    Piero Pelù, che parla dell'influenza del punk nella sua vita, rivela che è a lavoro con un album che sarà ricco di duetti e invita Agnelli a prendere parte. Sodalizio stretto a favore di camera!

  • 23.32

    Direttamente dal Regno Unito, sul palco di Ossigeno arriva Anna Calvi, voce di spicco nel panorama indie-pop e rock britannico. Si esibisce con As a man, contenuta nell'album Hunter.

  • 23.35

    Sulle poltrone del locale di Agnelli, Anna Calvi parla dell'album uscito lo scorso anno, che parla del superamento dell'idea del genere; spazio anche alla discussione su Brexit.

  • 23.38

    Tornano le parole della puntata: oltre a "padri" e "diritti", c'è anche "canzone" e una parola con qualche zeta in più; altra parola è "basso" e la porta sul palco Max Gazzè, con cui si va a lezione di storia del basso.

  • 23.41

    Dal racconto teorico della genesi di Walk on the Wild Side di Lou Reed all'esecuzione di coppia: Max Gazzè al basso e ai cori, Manuel Agnelli voce principale, che cammina tra il pubblico intonando alcuni tra i versi più celebri della musica rock di tutti i tempi.

  • 23.47

    È il turno di Manuel Agnelli che "rovina di persona" (ma quando mai?) La canzone popolare di Ivano Fossati, suo prossimo ospite: "Non ho mai avuto l'ossessione di essere presente, cioè di farmi vedere in televisione; mi piaceva fare la musica, l'autore; certe meraviglie del mondo le sto scoprendo adesso che ho smesso".

  • 23.54

    Ivano Fossati racconta l'esperienza dei Delirium e dei cambiamenti nella musica popolare a cavallo fra anni '60 e '70, periodo di fervore culturale e di grandi rivoluzioni. L'intervista assume poi toni più caldi: Agnelli ricorda Italiani d'Argentina del cantautore ligure e i due si interrogano a proposito dell'immigrazione e sul tema del ricordo.

  • 23.59

    Manuel Agnelli chiude la prima puntata di Ossigeno esibendosi con Lindbergh insieme al trombettista Fabrizio Bosso. In lontanza Fossati ascolta il cantautore e le note del suo successo che risuonano in un inedito arrangiamento jazz.

Oggi, giovedì 4 aprile, torna in seconda serata Ossigeno. Come per la prima edizione, anche queste sei nuove puntate, in onda su Rai 3 alle 23.10, sono un continuo dialogo tra parole e musica: un costante confronto tra Manuel Agnelli e i suoi ospiti, liberi di raccontare le loro esperienze, le loro canzoni, i loro libri e, più in generale, le loro opere. Ogni personaggio, attraverso la propria sensibilità ed esperienza, racconta inoltre della responsabilità di essere artisti e cittadini nella società oggi. Il talk e la musica, rigorosamente dal vivo, dialogano intrecciandosi analizzando i diversi punti di vista emotivi. Segui su Tvblog la diretta della prima puntata della seconda stagione di Ossigeno, a cui seguirà in tarda serata la recensione.

Ossigeno 2019, il tema della stagione


Se nella scorsa edizione il fil rouge è stato il tema dell’identità, il riconoscere sé stessi e farsi riconoscere come individui anche attraverso il racconto di quelle città che occupano un posto centrale nella geografia culturale e musicale italiana, quest’anno il focus è incentrato sulla spaccatura generazionale, quella transizione che obbliga l’uomo e l’artista in particolare a confrontarsi con le nuove generazioni, nuovi modi di fare e pensare, nuove idee e nuovi concetti. Riflessioni su storia, contemporaneità e futuro attraverso le parole di nuovi talenti e leggende viventi. Rockstar internazionali, grandi firme della musica italiana, scrittori, attori, performer, artisti, personaggi di culto ma soprattutto persone, adulti e giovanissimi che fanno parte della nostra società e la alimentano: Ossigeno è un viaggio attraverso le storie personali che diventano - o diventeranno - quelle di un’intera generazione. Un’occasione per riflettere su come, guardando il passato, si possa comprendere il futuro.

Ossigeno 2019, gli ospiti della prima puntata


Tra gli ospiti della prima puntata della nuova stagione, Manuel Agnelli porta con sé sul palco del Lanificio di Roma Piero Pelù con cui suona una versione al fulmicotone di Male di Miele mentre un commosso Ivano Fossati, assiste alla cover di Lindberg - che vede anche la partecipazione di Fabrizio Bosso alla tromba - e un frizzante Max Gazzè a lezione di basso. Infine, Anna Calvi, una delle artiste internazionali più originali ed interessanti nel panorama contemporaneo, per una versione inedita di As a Man.

Ossigeno 2019, la produzione


Ossigeno è una produzione Arcobalenotre per Rai 3. Gli autori sono Manuel Agnelli, Sergio Rubino, Paolo Biamonte, Gianluca De Simone. La regia è affidata a Gaetano Morbioli, mentre la direzione della fotografia a Massimo Pascucci e quella musicale a Rodrigo D’Erasmo.

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