Baglioni parla di migranti alla conferenza di Sanremo. Il direttore di Rai1: "Solito comizio"

Claudio Baglioni sui migranti: "Siamo alla farsa". Il direttore di Rai 1: "Solito comizio". L'ad Rai: "Piena collaborazione".

La conferenza, priva di notizie, del 9 gennaio per lanciare la 69esima edizione del Festival di Sanremo è stata "incendiata" dalle dichiarazioni di Claudio Baglioni sui migranti. A domanda precisa della giornalista Laura Rio de Il Giornale, il cantautore che dal 2003 al 2012 ha organizzato il festival O' Scià a Lampedusa, ha espresso la sua legittima opinione da cittadino:

"Ho sempre pensato che gli artisti fanno delle battaglie sociali perché, anche una carriera fortunata e blasonata, ha bisogno di ‘normalizzarsi’. A Lampedusa già anni fa si avvertiva il ‘fenomeno’ degli sbarchi, ma l’intenzione della mia manifestazione del tempo, era quella di dire ‘noi siamo preoccupati di quanto sta accadendo, con viaggi irregolari'. La classe politica, quella dirigente e l’opinione pubblica hanno mancato paurosamente. Siamo un Paese incattivito, rancoroso, guardiamo con sospetto anche la nostra ombra, e questo è un disastro prima di tutto di ordine intellettuale. La vicenda della Sea Watch? Se non fosse drammatica ci sarebbe da ridere. Non si può pensare di risolvere la situazione di milioni di persone in movimento e in situazioni di disagio evitando lo sbarco di quaranta persone, li prendo io o li prendi tu. Siamo alla farsa. Non credo che un dirigente politico oggi abbia la capacità di risolvere la questione, però dovrebbe almeno saper dire la verità, e cioè che siamo di fronte a un grande problema e dobbiamo metterci tutti nella condizione di risolverlo".

Apriti cielo: polemiche politiche, tweet infuocati (tra cui quello di Matteo Salvini), scontri in Rai. Il direttore di Rai1 Teresa De Santis , secondo una ricostruzione - mai confermata ma neanche smentita - realizzata dalla giornalista Michela Tamburrino de La Stampa, avrebbe detto: "Baglioni mai più all'Ariston, se ci sono io". Poi in serata ha rilasciato delle dichiarazioni (stavolta ufficiali) al portale Dagospia:

"Ho scelto di lavorare in silenzio perché già è un lavoro difficile, già ci sono arrivata a campionato inoltrato e scelte fatte da altri secondo le ferree regole dei palinsesti; perdere tempo a chiacchierare, secondo il mio modo di vivere e pensare, non dimostra serietà. A quanto pare è impossibile, nel clima avvelenato del nostro Paese, e la vicenda della conferenza stampa di Sanremo lo dimostra. Sono solo canzonette, o almeno dovrebbero esserlo, una settimana di grande cerimonia di svago e spettacolo nazionale. Invece, e non solo per responsabilità di Claudio Baglioni, sono state trasformate nel solito [...] Quello che penso lo dirò al momento opportuno. Per il momento mi preme ricordare che Rai1 si chiama rete ammiraglia perché è la rete più importante e produttiva dell’azienda, guai ad attaccarla senza sapere che ci rimette l’intera Rai".

Diversa la presa di posizione dell'ad di Viale Mazzini Fabrizio Salini, che con un tweet ha dimostrato piena collaborazione con Baglioni: "Il Festival è patrimonio degli italiani. Il mio compito, e quello della Rai, è garantirne la qualità e il successo. Stiamo lavorando per far sì che il direttore artistico, in un clima di piena collaborazione, possa realizzare, insieme a Rai1, un festival in linea con le aspettative del grande appuntamento". Le polemiche sono tornate a Sanremo, come ai vecchi tempi.

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