Vite Spiate – Ci scrive Debora

Una lettrice, Debora, ci ha inviato un articolo a proposito del reality Vite Spiate. Lo pubblichiamo volentieri.E’ partito da alcune settimane un reality innovativo per il panorama italiano. Si chiama “Vite Spiate” e, a differenza degli ormai classici reality a cui siamo abituati da parecchi anni, questo è visibile esclusivamente sul web, all’indirizzo www.vitespiate.com.Altra e

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Una lettrice, Debora, ci ha inviato un articolo a proposito del reality Vite Spiate. Lo pubblichiamo volentieri.

E’ partito da alcune settimane un reality innovativo per il panorama italiano. Si chiama “Vite Spiate” e, a differenza degli ormai classici reality a cui siamo abituati da parecchi anni, questo è visibile esclusivamente sul web, all’indirizzo www.vitespiate.com.

Altra e fondamentale differenza coi “fratelli” che l’hanno preceduto, è la possibilità di interagire con gli spiati, 4 ragazzi e 3 ragazze più o meno belli e più o meno giovani, attraverso una chat: ogni stanza della casa infatti, oltre che di telecamera, è dotata di un video su cui appare ciò che viene scritto nella chat del sito e gli inquilini possono leggere e rispondere vocalmente. Il ritardo di trasmissione chat/video rende la comunicazione non del tutto fluida, ma basta poco per entrare nel meccanismo ed abituarcisi.

Altro modo per interagire coi ragazzi è l’e-mail: ogni ragazzo è munito di palmare offerto da uno degli sponsor, con cui può comunicare “privatamente” con chiunque lo desideri.

Se, come abbiamo visto nel corso degli anni, i reality danno popolarità e rendono desiderabili i vari inquilini delle case, a maggior ragione la possibilità di contatto diretto coi ragazzi ne aumenta l’attrattiva ed è già dai primi minuti di ingresso nella chat che ci si accorge della folla di ragazzi/e di età variabile che cerca di stabilire un contatto con gli spiati.

Gli abitanti della casa a onor del vero sono molto disponibili e preferiscono il dialogo con chi li sta seguendo piuttosto che la conoscenza reciproca.

Entrare a stretto contatto con uno degli spiati, del quale non faremo il nome, è stato facilissimo: dopo avergli fatto qualche complimento con un nick femminile, ho imitato le altre ragazzine presenti in chat, che spedivano foto più o meno veritiere sperando di piacere al nuovo “idolo” e di ricevere qualche apprezzamento.

La risposta alla mail, giunta poco dopo la visione della foto, conteneva il numero di cellulare dello spiato. Che fare? Perché non vedere che cosa sarebbe successo dando a mia volta un numero di cellulare? Sono passate poche ore e la telefonata è arrivata: voce sicura, piacevole, in cerca di complimenti. Lo assecondo. Tra un complimento e l’altro faccio qualche domanda sul reality, ma lui è più interessato a testare la mia disponibilità. Gli parlo di me, mischio verità e finzione, sembro interessargli. “Sfortunatamente” sono fuori Milano per lavoro, ma gli prometto, appena tornata a Milano, di andare a bere qualcosa con lui.

Il giorno dopo mi richiama un paio di volte. I discorsi sono sempre superficiali, si parla del più e del meno, dei compagni della casa. Mi chiede se ho avuto il piacere di assistere alla sua doccia nudo e si rattrista del fatto che non ho ancora visto lo “spettacolo”, poi si complimenta per la mia voce estremamente sexy. Gli prometto, appena tornata a Milano, di uscire anche a cena con lui.

Passano i giorni, le telefonate sono continue, lui afferma di chiamare solo me (chissà a quante ragazze che stanno leggendo l’ha detto) perché sono una persona davvero interessante, intrigante…non vede l’ora di conoscermi di persona, di stare a stretto contatto con me. Io torno a Milano, ma devo ripartire il giorno dopo. Gli prometto, appena tornata definitivamente a Milano, dopo la cena, di provare anche i suoi favolosi massaggi.

Altri giorni e lui non si stanca di telefonare anche quattro o cinque volte al giorno, a qualsiasi ora e di mandare sms in cui mi chiede se l’ho sognato e a cui rispondo negativamente, ma lui pare non aggorgersene. Non avevo mai pensato nemmeno per un attimo di incontrarlo realmente, ma non avevo mai pensato nemmeno al fatto che prima o poi il tutto sarebbe dovuto finire in qualche modo. Come? Non mi è rimasto che confessare, con uno misero sms.

Mi sono chiesta quante ragazze abbiano passato il mio stesso iter e abbiano però, alla fine, incontrato lo spiato in questione. Che “la fama renda belli” è risaputo, ma a quanto pare anche solo la piccola possibilità di un futuro televisivo rende questi ragazzi affascinanti e desiderati da centinaia di persone, sicuramente molto più di quanto lo sarebbero nella realtà di tutti i giorni. Diciamocelo chiaramente: quante ragazze, al di fuori di questa situazione, sarebbero davvero attratte da un personaggio del genere, banale, insignificante, vanitoso, poche idee ma ben confuse?