Matteo Renzi sul Nove con "Firenze secondo me", dal 15 dicembre in prima serata

L'ex Presidente del Consiglio debutta in tv col documentario in quattro puntate realizzato nella sua Firenze.

Quattro puntate per raccontare Firenze 'secondo lui': l'ex Premier Matteo Renzi debutta come novello Alberto Angela sabato 15 dicembre sul Nove alle 21.25 con Firenze secondo me, doc in quattro puntate da 90 minuti prodotto e distribuito da Arcobaleno Tre che fa capo a Lucio Presta e di cui ormai si parla da mesi.

Dopo le indiscrezioni e le anticipazioni dal set, abbiamo quindi una rete e una data di messa in onda per questo viaggio tra le bellezze della culla del Rinascimento, che spazia dagli Uffici a Palazzo Vecchio (che Renzi ha frequentato per anni come sindaco), dal corridoio del Vasari alla Basilica di Santa Croce, dove l'amico Roberto Benigni tenne una memorabile serata dedicata alla Divina Commedia al cospetto del Sommo Poeta, da Palazzo Pitti al Giardino di Boboli.
Un racconto tra storie e bellezze di una delle più belle (se non la più bella) e amate città del mondo, con un narratore senza dubbio atipico come un ex Presidente del Consiglio, già Sindaco (potenzialmente ricandidabile) e già Segretario di Partito: una nuova frontiera dell'evoluzione del rapporto tra politica e media, senza dubbio e al netto di qualsivoglia considerazione di merito.

Interessante anche la scelta della collocazione, il prime time del sabato sera, già di Alberto Angela con Ulisse prima su Rai 3 e poi su Rai 1 con quattro puntate che sono state l'evento tv dell'Autunno 2018: una collocazione semanticamente connotata, c'è poco da dire, che vedrà Renzi nell'inedito ruolo di 'strenna' per i telespettatori di Nove e del gruppo Discovery. Se verrà mantenuta la collocazione del sabato, l'ultima puntata andrà in onda sabato 5 gennaio, alla vigilia della Befana.

Stando alle dichiarazioni della vigilia, sembrava che il doc fosse destinato a Mediaset e che fosse stato pensato per la seconda serata: di fatto sbarca sul gruppo Discovery e conquista la prima serata. A occhio, e per valutazione strettamente personale, un doppio vantaggio rispetto all'immaginata (o quantomeno dichiarata) collocazione.

In attesa di ulteriori dettagli, c'è da segnarsi la data in agenda: resta un evento televisivo per la natura stessa dell'operazione narrativa e soprattutto del narratore.

 

Foto | Franco Ferrajuolo

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