Affari a 4 Ruote Italia, Salvatore Nobili (Donald) a TvBlog: "Io sarò il boss. Le auto d'epoca sono una passione, le macchine di oggi so' tutte uguali!"

Riguardo il soprannome Donald: "Dicono che gli somiglio. Quando ero più giovane, dicevano che somigliavo a Briatore! Magari fossi Trump, visto tutti i soldi che c'ha!".

A partire da giovedì 30 agosto 2018, alle ore 21:25, su DMAX, andrà in onda la prima edizione italiana di Affari a 4 Ruote.

Salvatore Nobili, soprannominato Donald (per la somiglianza fisica con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump), è il boss di Affari a 4 Ruote Italia, colui che fiuta l'affare e che individua le macchine giuste da comprare e da rimetterle a nuovo per poi rivenderle.

Nell'intervista a TvBlog, Nobili ci ha parlato della sua lunga carriera nel settore delle auto d'epoca e, ovviamente, di questa sua esperienza televisiva.

Quale sarà il suo ruolo ad Affari a 4 Ruote Italia?

Io sono il boss, il così chiamato boss, il capo di questa azienda che prende le macchine, le cerca e le prova... Io sarò sempre in azienda, in pratica. Nello, invece, andrà a comperare la macchina dopo che io gli avrò dato l'input di cercare quel tipo di macchina che ci chiede il mercato. Poi, in officina, ci sarà il meccanico chiamato Il Profeta...

Dopo una lunga carriera in questo settore, come l'hanno convinta a prendere parte ad Affari a 4 Ruote Italia?

Non hanno dovuto convincermi molto, è il lavoro mio! Lo faccio dalla nascita, che dobbiamo fà? Non mi sono improvvisato meccanico o imprenditore. Sono stato per 30 anni concessionario Morgan...

La sua passione per le auto d'epoca, precisamente, com'è nata?

Io ho trattato sempre macchine molto particolari, auto d'epoca. Poi, dopo sono diventato concessionario di Rolls Royce e Bentley. Alla fine, sono rimasto in questo settore di auto d'epoca perché, in pratica, ho sempre avuto un'auto d'epoca sotto mano. E poi è una passione, una passione interna perché le macchina nuove so' tutte uguali! Una volta, invece, le macchina avevano un altro sapore... E io sono rimasto in quel mondo lì con la mia società Gialloquaranta, ho sempre trattato macchine del genere. Quando stavano cercando uno del settore, mi hanno detto "Vuoi fare questa trasmissione?" e io ho detto "Ci proviamo!". Non è stata una passeggiata eh... E' stata molto impegnativa.

Impegnativa, quanto?

Se la fai come professione, è impegnativa. Se vuoi giocare, è un altro discorso... Quattro mesi di lavoro per il programma mi hanno distolto in parte dal mio lavoro.

Cosa ci dice dei suoi compagni d'avventura, Nello e Riccardo?

Nello è un appassionato d'auto, è nel mio settore. Il capo deve stare in azienda e deve controllare tutti. Ho trovato Nello che so che quando va a vedere una macchina, ci mette tutto l'amore e la passione. Le macchine vanno viste fisicamente, non basta vederle in fotografia! Lui parte spedito in giro e mi chiama quando ha trovato una macchina... E la portiamo qui dove c'è Il Profeta. Lui le aggiusta e mentre le aggiusta, io controllo tutti i lavori. E' molto bravo come meccanico e mi segue.

Lei si fa chiamare Donald ma è un soprannome legato soltanto ai suoi capelli?

Ma Donald, mi ci hanno chiamato! Mica me faccio chiamà così, assolutamente! (risata, ndr). Però sono molto sportivo, come mi chiami, mi chiami, l'importante è che mi chiami! Dicono che gli somiglio, non solo per i capelli ma anche perché sono "robustino"... Più di una volta me l'hanno detto. Qualche anno fa, quando ero più giovane, dicevano che somigliavo a Briatore! In questo campo, dare soprannomi è un attimo!

Pensavo ci fosse da parte sua una stima nei riguardi di Trump...

No, è solo per la somiglianza. Magari fossi lui! Potevo trattare macchina a livelli più grossi, visto tutti i soldi che c'ha! (altra risata, ndr).

Cosa consiglia a chi si vuole avvicinare al mondo delle auto d'epoca?

Tutti quelli che si avvicinano a questo mondo già sanno quello che vogliono... Si mettono lì, guardano la macchina, tirano fuori i ricordi... Avere una macchina d'epoca, inoltre, comporta anche dei vantaggi. Tutti si dovrebbero affidare a mani esperte, non basta vedere una macchina solo sui giornali. Poi, ovviamente, per questo tipo di collezionismo, servono gli spazi necessari. Però, è una bella cosa perché, come ho detto prima, oggi le macchine sono tutte uguali, se vuoi una cosa diversa, non ti resta che la macchina d'epoca.

Le è mai capitato, nella sua carriera, di sbagliare un affare?

Mi fai una domanda che non lo so... Io ci metto sempre tanta passione... Se mi dai una Ferrari, la restauro con la stessa passione. Ci metto la stessa passione per tutto, è un lavoro che faccio da sempre... Non so...

Meglio così, significa che non ne ha mai sbagliato uno!

Appunto! Speriamo solo che questa cosa vada bene e proseguiamo...

Quindi, lei, questo impegno ad Affari a 4 Ruote, non lo considera soltanto una parentesi, spera anche in un futuro?

Speriamo! Purtroppo, non lo decidiamo noi. Il pubblico ci dirà se siamo bravi o meno. Come con Salvini! A Pesci Combattenti, inoltre, sono stati molto bravi, molto scrupolosi... E per me, è stato facile perché è il mio lavoro.

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