Casa Vianello, la grandezza di Sandra e Raimondo va oltre le storie fotocopia

A distanza di dodici anni gli autori di Casa Vianello realizzarono due episodi pressoché identici. A svelare la curiosità Mediaset Extra, che li ha riproposti in rapida successione. A riprova di come la sit-com poggiasse soprattutto sull'immenso talento dei protagonisti

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Che molto del merito del successo di Casa Vianello stesse nell’immenso talento dei due protagonisti era un fatto noto. Che con 338 episodi all’attivo spalmati in sedici stagioni non ci si potesse aspettare un clamoroso sforzo creativo pure.

La sit-com, andata in onda dal 1988 al 2007, era soprattutto una dimostrazione di quanto fosse potente la forza scenica di Raimondo Vianello e Sandra Mondaini. Ironici, taglienti e complementari, seguivano un canovaccio che per un ventennio si è aggrappato ad un gioco degli equivoci abusato e reiterato, in una sorta di remake perenne che, per forza di cose, si è trasformato in tormentone.

La passione per le donne di Raimondo, la ‘noia’ di Sandra, la tata pedante e permalosa, i vicini di casa invadenti. Lo spettatore sapeva a cosa andava incontro ancor prima che la sigla di Augusto Martelli partisse.

Nonostante ciò, in pochi si sarebbero aspettati di imbattersi in due episodi pressoché identici realizzati a distanza di dodici anni l’uno dall’altro. Il primo, intitolato “L’investimento”, venne trasmesso nel 1990, il secondo (“Otto ore di sonno”) fu programmato nel 2002.

casa vianello 30 anni

Via qualche personaggio e dentro altri, differenti anche le origini della beffa, ma di fondo entrambi gli appuntamenti poggiavano su una truffa finanziaria ai danni di Vianello che - complice l’esca femminile di cui si era ovviamente invaghito - chiedeva alla Mondaini di andare a cena con i condomini in modo da lasciargli l’appartamento libero. Sandra però, per via dell’immancabile imprevisto, proponeva agli ospiti mangiare a casa. Ecco allora la decisione di Raimondo di intervenire sulla moglie con un potente sonnifero: spray nella versione del ’90, a gocce in quella di inizio millennio.

Nessuno, neppure il fan più accanito, si sarebbe accorto della clamorosa somiglianza, se ad accostare le puntate non fosse stata domenica scorsa Mediaset Extra, in prima linea nell’omaggiare i trent’anni dall’avvio della serie. Della serie: nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.

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