Sergio Castellitto a Blogo: "Non il solito film su Aldo Moro, ma una docufiction innovativa" (VIDEO)

Guarda la video intervista di Blogo all'attore protagonista della docufiction di Rai1 in onda martedì 8 maggio 2018 a 40 anni dall'uccisione del presidente della Dc.

Nel quarantesimo anniversario del suo assassinio, avvenuto il 9 maggio del ‘78 per mano delle Brigate Rosse, Rai1 racconta in una docufiction uno dei volti meno noti di Aldo Moro, quello accademico. A Sergio Castellitto il compito di far rivivere sul piccolo schermo il Moro professore, giurista di lungo corso e ordinario all’Università La Sapienza di Roma, e raccontare il suo rapporto privilegiato con i suoi studenti della facoltà di Scienze Politiche. Messa in onda fissata per martedì 8 maggio in prima serata su Rai1.

A margine della conferenza stampa di presentazione di Aldo Moro. Il professore, coproduzione Rai Fiction – Aurora Tv, per la regia di Francesco Miccichè con il coordinamento editoriale di Giovanni Filippetto e la consulenza storica di Giorgio Balzoni, Blogo ha incontrato l'attore protagonista.

Se avessimo fatto un film di pura fiction su Aldo Moro avremmo fatto l'ennesimo film sulla sua prigionia, l'assassinio, via Fani e così via. Proprio la docu-fiction e la commistione dei linguaggi consentono a questo film di essere assolutamente innovativo: un linguaggio non divora mai l'altro, anzi lo aiuta. Arrivi all'emotività della parte fiction attraverso l'emotività di Giorgio Balzoni, giovane studente invecchiato, che ci racconta ancora con lo sguardo emozionato e umido il suo professore. Sembra parlarne al passato, ma in realtà ne parla come se fosse ancora lì sulla cattedra. E questo è un elemento emozionale che arriva al pubblico. Il pubblico è meglio di noi che facciamo i film, il pubblico becca.

Castellitto ha inoltre spiegato di non aver mai incontrato i figli di Aldo Moro e di non temere il loro giudizio in merito alla sua interpretazione. In apertura di post il video integrale dell'intervista.

sergio-castellitto-foto.jpg

  • shares
  • Mail