Ciao Fabrizio, la dolce ala della gentilezza della tv

Il saluto a Fabrizio Frizzi

La fredda rugiada di una notte di fine marzo aveva avvolto tutto quanto c'era da avvolgere e una nuova giornata stava per nascere. Una giornata apparentemente come molte altre, ma arriva improvvisamente una notizia, da uno scroll di una rete all news e tutto cambia, radicalmente.

Difficile per me scrivere queste righe. Fabrizio era un amico, un amico vero, è per lui che ora sono qui. Con lui era nata la mia passione per la televisione. Con il Barattolo, con Tandem, poi l'approdo in prima serata con Europa Europa, una promozione che ho sentito anche mia, seppur senza nessun merito personale ovviamente. Le grandi edizioni di Miss Italia, il successo di Scommettiamo che, Per tutta la vita e ora le soddisfazioni all'Eredità.

Tante belle cose, ma purtroppo non solo quelle, anche alcuni momenti bui, rischiarati poi dalla chiamata dell'amica Milly Carlucci, che lo volle ballerino a Ballando con le stelle. Per lui, fino a poco tempo prima grande presentatore, si trattava, con una grande dose di umiltà, di tornare in prima serata su Rai1 in un ruolo "solamente" da concorrente di un talent show.

Ecco l'umiltà di Fabrizio era fra i tratti distintivi del suo carattere, insieme a molti altri. Fra questi anche l'attitudine di mettersi nei panni degli altri, per capirne le esigenze, per capirne i problemi, per sentirsi al loro fianco e non solo durante i minuti di una diretta televisiva. Una fortissima dose di empatia che lo rendeva unico.

Fabrizio, un uomo gentile, un uomo buono, un uomo di squadra, un uomo che amava la Rai e che la Rai ha amato molto e che però gli ha anche riservato in passato qualche schiaffo, duro per lui da digerire. Chissà quante altre cose vorrei dire, ma ora non è il tempo. Mi mancherà terribilmente la sua gentilezza, il suo essere per gli altri, mi mancherà lui. Ora sento un nodo in gola forte che mi impedisce di andare oltre.

Ciao Fabrizio.

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