Tu sì que vales e l'imbarazzante conduzione di Belen Rodriguez e Martin Castrogiovanni

Perché la De Filippi sceglie come conduttori di Tu sì que vales personaggi che non sanno condurre?

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Che il format di Tu sì que vales non nasca per valorizzare i conduttori è cosa nota e visibile a tutti. Il rischio, però, che i conduttori finiscano per penalizzare il format merita forse di essere messo in evidenza.

Si prenda come esempio la lunga diretta della finale dell'edizione 2017, vinta da Salah the entertainer (peraltro già vincitore di altri programmi televisivi come Arabs Got Talent e La France a un incroyable talent).

Belen Rodriguez e Martin Castrogiovanni hanno confermato la loro scarsa predisposizione alla conduzione, rendendosi protagonisti di gaffe ed errori tali da... far rimpiangere Francesco Sole (ok, forse stiamo esagerando!).

Se in apertura di diretta il rugbista ha maldestramente interrotto l'applauso in memoria di Lando Fiorini, scomparso poche ore fa, non è andata meglio con la showgirl argentina, che pure vanta maggiore esperienza televisiva del connazionale. Tra le perle regalate da Belen (grande talento nel cambiarsi abito in meno di un minuto - ipse dixit), l'originale formula per annunciare la chiusura del televoto:

Mi fanno cenno che il televoto è chiuso, quindi chiudo il televoto.

La De Filippi, che poco prima aveva ripreso Belen per la poco elegante battuta sull'abito ("non l'ho pagato io il vestito"), l'ha poi 'salvata' superando con maestria l'impasse creata da una sua domanda posta ai giurati a televoto aperto (con il rischio di influenzare il pubblico).

Tutto ciò al netto dei madornali errori di pronuncia, degli imbarazzanti silenzi (che in una diretta televisiva diventano clamorosi vuoti), della vistosa dipendenza dal copione, della totale incapacità di gestire la diretta e di dare ritmo al racconto televisivo.

Il motivo per il quale la Fascino (ossia Maria De Filippi) decida ogni anno di affidare la conduzione di Tu sì que vales a personaggi che dimostrano di saper fare tutto tranne che condurre uno spettacolo televisivo in diretta resta un mistero.

L'indiscutibile successo del programma in termini di ascolti fa, evidentemente, passare in secondo piano la questione della scelta dei conduttori, chiamati ad affrontare la diretta soltanto nelle ultime due puntate (semifinale e finale). E invece, anche per il tanto ostentato rispetto per i telespettatori, sarebbe più saggio preoccuparsene adesso che lo share sorride.

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