Fabio Fazio: "Molto contento dell'offerta della Rai, mai detto che avevo firmato con La7"

Durante la conferenza stampa della presentazione dei palinsesto Rai, Fabio Fazio ha fatto il punto della situazione sul suo contratto, specificando la sua situazione e raccontando di aver lavorato per poter restare nell'azienda

La questione Fazio sembra essersi definitivamente conclusa: il punto è stato fatto durante la presentazione dei palinsesti 2017-18 Rai, a cui il conduttore era presente. Come sappiamo, Fabio Fazio passerà a Raiuno con Che Tempo Che Fa, in onda la domenica dal 24 settembre, mentre dal 25 settembre Che Fuori Tempo Che Fa andrà in onda in seconda serata.

La trattativa si è chiusa con un accordo che prevede quasi 12 milioni di euro per quattro anni, ed è stata siglata negli ultimi giorni possibili. A rivelarlo lo stesso Fazio nella conferenza stampa che ha seguito la presentazione dei palinsesti.

"Voglio dire intanto grazie a Raitre e a Daria Bignardi, perché sono di Rai 3 dal 1985", ha esordito, ricordando poi che se è stato al centro del dibattito sorto dopo il famoso caso del tetto ai compensi è stato per un forte attaccamento all'azienda:

"E' evidente che in questi mesi ci siamo battuti per la Rai, l'ho fatto anche con ingenuità. Ho difeso il tetto non per interessi personali, colmabili altrove, ma per difendere l'azienda che conosco bene".

Fabio Fazio

Fazio ha spiegato di essersi posto come termine ultimo per il passaggio ad un altra rete, che gli aveva già avanzato una proposta alternativa, la mezzanotte del 23 giugno. Una data messa il più in là possibile per permettere alla Rai di valutare al meglio la sua situazione e fargli una proposta, arrivata il 22. Non specifica, però, quale sia la rete che lo aveva contattato:

"Hanno smentito a La 7? Io non ho mai detto che si trattava de La 7, l'aveva detto Fiorello. Gasparri ha detto che non avevo contatti con altre reti, spero sia in grado di dimostrarlo".

"Sono molto contento di aver ricevuto questa offerta, seppur arrivata in extremis", ha poi aggiunto. "Da parte mia c'era tutta la volontà per rimanere in Rai, ho resistito perché conosco il valore della Rai. Sono onorato di esserci e spero di non deludere".

Resta, comunque, l'amarezza di essere stato al centro di una polemica legata al suo compenso che è arrivata anche alle istituzioni. Nonostante questo, Fazio ha voluto sottolineare che il suo lavoro evidentemente porta degli utili all'azienda: "Penso anche che la Rai non sia ingenua e se mi ha proposto quel contratto avrà fatto i suoi conti: ho pregato di far uscire le cifre ma non ce l'ho fatta. Che Tempo Che Fa vende spot di 40mila euro di media. Mi sono sembrate francamente eccessive ed insopportabili le violenze verbali che sono state espresse nei miei confronti, che sono arrivate anche da alcune istituzioni."

Anche il direttore generale Mario Orfeo chiarisce questo punto:

"Il contratto di Fazio è vantaggioso per la Rai, ci consente di avere ancora lui (e altri) nella nostra azienda. Si sta facendo chiarezza, le cifre portano un vantaggio alla Rai in termine di valore del prodotto e anche in termini di benefici economici. Fazio guadagnerà come lo scorso anno, facendo più ore di programma. Le polemiche sono strumentali. Fazio ha avuto contatti con più di una rete della concorrenza".

Dopo le polemiche sul compenso, Fazio ha voluto anche precisare le sue dichiarazioni sull'"ingerenza politica" della Rai: "Ho detto una cosa diversa, ovvero che l'ingerenza era a livello gestionale e non più solo editoriale". L'ultimo mistero, insomma, rimane la presenza o meno di Luciana Littizzetto nel nuovo Che Tempo Che Fa: "Questo lo deciderà Fazio", ha commentato Orfeo, "il format è suo".

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