Cucine da incubo, Cannavacciuolo cura la sindrome di Gordon Ramsay tra donne dell'est e cubani

Antonino Cannavacciuolo guarisce "un mostro" del suo format: il resoconto del debutto della quinta edizione di Cucine da incubo Italia

I medici possono sbagliare un intervento, i conduttori televisivi possono sbagliare i programmi, i concorrenti dei dancing show possono sbagliare le coreografie… Solo gli Chef non sbagliano mai. E' la morale di Cucine da incubo che, come negli Sos Tata degli anni d'oro, di edizione in edizione regala una certezza incrollabile: in una puntata si resuscitano anche i morti.

Miracolo della postproduzione o di Antonino Cannavacciuolo, divo pettinatissimo e illuminato da luci messianiche che ne fanno risaltare l'identità televisiva apotropaica. Il debutto della quinta edizione - in cui ancora non si sono visti gli altri volti di rete - ha avuto però una particolarità su tutte: curare un incubo "cucinato in casa".

Il programma ha raggiunto una tale popolarità che il protagonista del primo episodio, Daniele, si è dichiarato un fan sfegatato di Gordon Ramsay e del format. Per questo Cannavacciuolo ha dovuto curare i suoi modi di padre e padrone (da che pulpito!), prima della sua pessima gestione di una trattoria.

Praticamente la sindrome dello Chef onnipotente era la vera causa del rischio fallimento del suo locale, con la sua moglie Ramona, donna dell'est come quelle salite agli onori delle cronache tv, costretta a subirne le vessazioni in cucina.

L'intera serata ha (casualmente?) visto nel mirino di Cannavacciuolo degli stranieri che mal portavano in tavola la cucina italiana. Protagonisti del secondo episodio sono stati, infatti, dei titolari cubani (un tale accanimento narrativo non rischia di essere un po' pregiudiziale?).

In quest'occasione Cannavacciuolo ha sentenziato di non essere mai caduto così in basso, ma poi è bastato far incontrare la cucina mantovana e il tocco di una bachata per risollevare anche la Croce del Gallo.

Insomma, atteggiarsi a sedicenti Executive Chef e ammettere che nei propri ristoranti si mangia male è diventato la normalità a Cucine da incubo, in cui basta che Cannavacciuolo ci metta la faccia (e gli inconfondibili schiaffoni) perché i clienti tornino. Sarebbe bello capire se poi restano e, soprattutto, se la sceneggiatura resta così invitante a telecamere spente (e montaggio chiuso).

  • 21.15

    Dopo la celebrazione di tutte le imprese di Cannavacciuolo si arriva alla puntata di questa sera: a Catania un titolare crede di essere Gordon Ramsey ma il suo ristorante è sull'orlo del fallimento.

  • 21.20

    In cucina c'è Daniele che, senza alcuno studio ed esperienza, diventa imprenditore e si professa esecutive chef. Al suo fianco la compagna, l'ex infermiera Ramona. Praticamente è una puntata meta-televisiva. Un concorrente di Cucine da incubo che crede di essere il papà di Cucine da incubo.

  • 21.25

    E' arrivato Antonino e Daniele lo tratta come un suo amico e fan. Giorgia, l'auto-cuoca, spera che Cannavacciuolo li salvi. Lo Chef lo mette subito di fronte all'immangiabilità dei piatti del suo ristorante: Daniele è il primo a sputarli.

  • 21.33

    Daniele più critico di Cannavacciuolo? Dice che i tortelli al ragù sono preparati senza amore.

  • 21.37

    Cannavacciuolo tira fuori la telecamera per capire che accade in cucina: "Registro la mia puntata di Cucine da incubo". Inquadra anche Daniele mentre attacca i clienti che contestano i suoi piatti. Il disastro raggiunge il culmine quando Daniele si mette ai fornelli o va a ordinare le pizze direttamente... dal locale accanto.

  • 21.47

    Tante le polemiche degli avventori. Praticamente un trash-salotto tv. Cannavacciuolo cerca di far ragionare Daniele, ma lui dà la colpa solo a Ramona per aver messo l'aglio nel cacio e pepe.

  • 21.50

    Ramona è sempre più preoccupata della "psìcosi" di Gordon che affligge Daniele: "Per lui è più importante il programma televisivo". Cannavacciulo convoca un gruppo d'ascolto per analizzare il fenomeno.

  • 21.53

    Antonino sottopone i commenti del gruppo d'ascolto a Daniele Guglielmino, che diventa il telespettatore del "suo" film girato da Cannavacciuolo. Il sedicente chef, in fondo, continua a compiacersi di tanta visibilità. Cannavacciuolo fa capire che il gestore di una trattoria deve fare l'oste e non atteggiarsi a Chef. Il processo di redenzione di Daniele comincia.

  • 21.57

    Cannavacciuolo continua a valorizzare la tradizione della cucina mediterranea. Ha preparato un antipasto di pomodoro, melanzana e ricotta di pecora. Ottimi anche gli spaghetti di pesce spada e melanzane. Per non parlare degli schiaffoni motivazionali di Antonino.

  • 22.05

    Il locale è stato rinnovato e anche la cucina è finalmente attrezzata. Ramona piange e poi, in postproduzione, dice di aver pianto anche da spettatrice vedendo le puntate del programma.

  • 22.10

    Daniele continua ad avere qualche problema con le comande: commette diversi errori nel trascriverle. Il percorso è ancora lungo, ma il cambiamento è iniziato. Antonino saluta Daniele e le sue cuoche.

  • 22.20

    La seconda puntata è ambientata a Suzara in provincia di Mantova, in un ristorante dalla gestione cubana. C'è il delirio.

  • 22.24

    Il cuoco Stefano cucina quello che dice lui e non quello che vogliono i clienti. Per non parlare del carattere di Raul, padrone e pizzaiolo: è prepotente con la titolare e compagna, Zuleidy.

  • 22.27

    Cannavacciuolo dice che non gli è mai capitato di entrare in un locale in cui i titolari ammettono che si mangia male. Poi trova assurdo che il locale sia sporco e fatto di polistirolo. Persino la cameriera Carmela dice che non gli consiglierebbe nulla.

  • 22.31

    Cannavacciuolo trova assurdo tutto il quantitativo di olio, aglio e acqua nell'insalata di mare. Lo versa nel bicchiere. E poi fa assaggiare il risotto alla salamella mantovana a Raul: sta male per quanto sale è stato messo.

  • 22.34

    Cannavacciuolo dice che non ha mai toccato così il fondo. Ma non ha ancora assaggiato gli agnoli in brodo: a quanto pare questo è decente. In compenso ha assaggiato gli scalatielli con le cozze... di una settimana prima2, perché Stefano voleva consumare prima quelle e non sprecare quelle fresche del giorno prima.

  • 22.39

    Raul urla davanti a tutti i clienti contro Carmela perché nessuna cameriera ha portato le bevande (era il compito di Hashna, che però ha deciso di servire i piatti). Tutti i piatti tornano indietro a Stefano e alcuni clienti se ne vanno. L'insalata di mare è immangiabile, i funghi non sono stati puliti bene... Lo staff litiga come non mai proprio perché la cameriera junior Hashna ha preso il posto di Carmela.

  • 22.51

    Inizia la cazziata di Antonino e Zuleidy si sfoga finalmente contro Raul per come la tratta.

  • 22.52

    Cannavacciuolo porta lo staff al Teatro Gonzaga di Mantova per far sentire a tutti le voci dei loro clienti insoddisfatti: "Avete perso clienti per lo spettacolo che avete offerto ieri sera. Presto sarà il vostro ristorante vuoto come questo teatro. Dove vi porta andare l'uno contro l'altro?".

  • 22.55

    Cannavacciuolo invita a trasformare la grinta delle liti in positività: "Un locale, quando va bene, si sente dall'apertura della porta".

  • 22.57

    Cannavacciuolo si mette a cucinare un vero risotto alla salamella: vuole che anche Raul presenzi in cucina. Per non parlare dell'incontro della tradizione con gli spettacoli cubani in un meraviglioso cotechino.

  • 23.07

    La Croce del gallo è stato ristrutturato... in salsa cubana. Cannavacciuolo fa sempre miracoli... Ma uno Chef stellato riesce a resuscitare chiunque in una puntata?

  • 23.11

    Cannavacciuolo ha eliminato tutti i piatti di mare caldi... a rischio intossicazione. Ha puntato su piatti più semplici, soprattutto freddi.

  • 23.11

    Uno spettacolo di salsa cubana accoglie i clienti. Stefano si agita, ma con la benedizione di Antonino ce la fa. Deve solo migliorare nell'impiattamento...

  • 23.15

    Oggi le voci dei clienti sono decisamente più positive. Cannavacciuolo ha salvato un'altra Cucina da incubo. Amen.

Cucine da incubo torna in chiaro su Nove. Dopo l'esordio su Fox Life la quinta stagione del programma prodotto da Endemol Shine iTALY ritorna sul canale generalista Discovery, ogni domenica alle 21.15 dal 26 marzo 2017: dieci gli episodi in tutto per un totale di cinque serate.

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Protagonista indiscusso del format resta Antonino Cannavacciuolo. Ha dispensato pacche sulle spalle e fatto miracoli in moltissimi ristoranti di tutta Italia. Ora lo chef stellato dalle grandi capacità imprenditoriali e proprietario dell’hotel ristorante Villa Crespi sul Lago d’Orta (due Stelle Michelin), è pronto a rimettersi in viaggio nella Penisola.

Cucine da incubo Italia, come sarà la quinta edizione


La novità della quinta edizione è che Cannavacciuolo sarà supportato in alcune puntate da ospiti famosi che lo aiuteranno durante il training degli staff in difficoltà, ovvero i più importanti volti del gruppo Discovery. Interverranno, infatti, Joe Bastianich, Max Giusti, Carla Gozzi, Ernst Knam ed Enzo Miccio.

Grazie a Cannavacciuolo e a Cucine da incubo, adattamento italiano del famosissimo format internazionale Kitchen Nightmares, portato al successo dallo chef inglese Gordon Ramsay, problemi come disorganizzazione, menù obsoleti, piatti che non incontrano il favore dei clienti, servizio improvvisato e incompetenza potranno essere superati. 

In ogni puntata, Chef Cannavacciuolo arriverà nel locale per provare in prima persona il menù e dare una valutazione del cibo e del servizio. Successivamente, osserverà lo staff al lavoro e, in base ai problemi emersi, organizzerà delle piccole sfide finalizzate a motivare tutti i componenti del gruppo e rinforzare lo spirito di squadra.

Il make over del locale, ristrutturato da una squadra di architetti e di interior designer per renderlo più accogliente e funzionale, e la consulenza dello Chef sul nuovo menù, riorganizzato al meglio, permetteranno al locale di riaprire, con uno staff consapevole degli errori passati e forte dei consigli ricevuti, utili per il futuro. Al termine della serata, Chef Cannavacciuolo saluterà lo staff e si dirigerà verso un nuovo ristorante da salvare.

Cannavacciuolo viaggerà da Nord a Sud della Penisola toccando le seguenti località: Milano, Cesana Torinese (TO), Crema, Suzzara e Castiglione delle Stiviere (MN), Livorno, Anzio (RM), Reggio Calabria e Catania.

Cucine da Incubo 2017 | Come vederlo in tv e in streaming


Cucine da Incubo va in onda ogni domenica dalle 21.15 sul canale Nove del DTT (gruppo Discovery). Nove è visibile anche su Sky (canale 145) e Tivùsat (9). Non è possibile, invece, seguirlo in live streaming, ma si può rivedere on demand su Dplay.

Cucine da Incubo 2017 | Second screen


Per commentare Cucine da Incubo Italia vi consigliamo il nostro liveblogging, dalle 21.15 su TvBlog. Il programma non ha più una propria pagina Facebook (che risale, invece, alle 'gestione' FoxLife) ma condivide la pagina FB di Nove e anche il suo profilo Twitter. L'hashtag è #CucineDaIncubo.

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