Sanremo 2017, il diario: giorno 5 tra embarghi e fan di Mollica

Sanremo 2017: il diario di sabato 11 febbraio

Una cosa che ho imparato del Festival di Sanremo è che raggiungere la sala stampa del teatro Ariston alle 20.30, cioè in extremis, è una soluzione da evitare scrupolosamente. L’ho capito quando ieri sera per percorrere 20 metri, quelli paralleli al red carpet, ho impiegato quasi 10 minuti. Tutta ‘colpa’ di Vincenzo Mollica e del collegamento del Tg1 con Carlo Conti e Luca Zingaretti sul balcone (ma quasi tutti chiedevano che si affacciasse Maria De Filippi).

La quarta serata ha regalato sorprendenti eliminazioni tra Big, con sala stampa decisamente contrariata rispetto alle esclusioni di Al Bano e Gigi D’Alessio in particolare. Al netto del clamoroso caso della auto-violazione dell’embargo da parte della Rai stessa, il momento cult si è registrato in occasione dell’omaggio musicale a Giorgio Moroder, con colleghe e colleghi trasformatisi in ballerine e ballerini scatenati. Non oso immaginare cosa potrà accadere stanotte quando il roof ospiterà il DopoFestival, in diretta su Rai1.

Stasera il punto finale del Festival di Conti e De Filippi. Soddisfacente dal punto di vista degli ascolti (anche se non record), deludente dal punto di vista dei contenuti, appena discreto dal punto di vista musicale.

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